Importanti novità per tutti coloro che rientrano nella Legge 104! Proprio durante il periodo di pandemia del coronavirus, sono stati presi importanti provvedimenti sulla Legge 104; ricordiamo che questa legge tutela una fetta molto ampia di popolazione che usufruisce dei suoi benefici.

Sono previste, infatti, nuove agevolazioni come la possibilità di lavorare in modalità agile per più giorni, fino alla fine dello stato di emergenza, ovvero fino al 31 dicembre 2021.

Inoltre, viene anche modificata la normativa relativa ai permessi retribuiti. 

In questo articolo analizzeremo tutte novità sulla Legge 104.

Legge 104: quali sono le novità del 2021?

L’emergenza epidemiologica del coronavirus ha causato un numero di disagi molto elevato oltre ogni immaginazione. In molti hanno dovuto affrontare molte difficoltà per poter superare la pandemia. Ma si sta cercando, gradualmente, di ritornare alla normalità.

Le misure prese sono state numerose. Dai lunghi periori di chiusura per limitare i contagi, al lockdown e al distanziamento sociale, fino allo smart woring che ha permesso di continuare a mantenere i servizi essenziali per i cittadini. 

Ma non sono mancati i sostegni al reddito, soprattutto per le famiglie e i lavoratori più disagiati e in difficoltà: nella tela di aiuti, bonus e agevolazioni per poter superare al meglio le difficoltà che il covid ha causato, il Governo ha introdotto novità molto importanti anche per tutti i cittadini con disabilità che beneficiano della Legge 104.

Prima di andare a dare uno sguardo alle novità introdotte quest’anno, è bene analizzare in cosa consiste la Legge 104/92.

Legge 104/92: ecco cos’è

La Legge 104, nata come Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, è entrata in vigore nel 1992, precisamente il 18 febbraio.

Nota più semplicemente con il nome di Legge 104/92, ha lo scopo di integrare dal punto di vista sociale e lavorativo le persone con disabilità.

Ma è pensata anche per sostenere i familiari che si prendono cura e assistono i propri cari disabili. A chi si rivolge la legge? Si rivolge a tutte le persone con disabilità gravi oppure lievi e prevede una serie di sussidi e agevolazioni che puntano a garantire tutto il sostegno necessario sia al disabile che alla sua famiglia. 

Ma chi sono gli ammessi alla 104? La percentuale di invalidità che deve essere riconosciuta è compresa tra il 74% e il 100%.

Nel caso in cui percentuale riconosciuta dalla visita medica dovesse essere minore, verranno comunque riconosciuti alcuni sussidi, ma sempre in relazione al tipo di patologia del soggetto richiedente.

Legge 104: a chi spetta e quali sono i requisiti per poterne beneficiare

A seconda della percentuale di disabilità accertata, i benefici concessi dalla Legge 104 cambiano. Nel caso di disabilità molto gravi, la normativa si rivolge anche ai familiari, concedendo sussidi, permessi lavorativi, finanche percorsi preferenziali in ambito lavorativo. 

È bene dare uno sguardo a come si certificano le condizioni di disabilità. Naturalmente, prima di ricevere i benefici previsti dalla Legge 104, il richiedente dovrà sottoporsi a visite e accertamenti effettuati da Commissioni mediche e sanitarie.

Il requisito principale per poter beneficiare della Legge 104, così come si legge sul sito altalex.com:

“[…] è rappresentato dal riconoscimento di un handicap così come inquadrato al comma 1 dell’art. 3 della Legge, dunque, non esclusivamente come patologia in sé, ma contestualizzato alle oggettive difficoltà socio-lavorative e relazionali cui dà vita; in virtù della varietà delle misure previste poi, ogni agevolazione può richiedere ulteriori condizioni specifiche oltre al riconoscimento dell’handicap”.

In base alla percentuale di disabilità, i richiedenti potranno beneficiare di sussidi differenti. Analizziamo, adesso, come funziona la Legge 104.

Legge 104: presentare domanda e funzionamento della legge

È bene dire fin da subito che l’iter da seguire è abbastanza lungo. La prima cosa da fare è presentare una richiesta all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. La richiesta deve essere provvista dal Certificato SS3 che, sostanzialmente, è una scheda informativa compilata dal medico curante del richiedente, nel quale sono inseriti i dati anagrafici, le generalità e le patologie del soggetto.

Per inviare la domanda sono previsti diversi metodi:

  • Telematicamente, collegandosi sul sito dell’Inps;
  • Telefonicamente, chiamando il numero verde 803.164;
  • Recandosi presso un Caf o un Patronato;
  • Oppure direttamente dal proprio medico curante.

Una volta che la domanda è stata ricevuta dall’Istituto, esso fisserà una visita medica eseguita da parte di una Commissione dell’Asl, oltre che da un medico dell’Istituto Nazionale della Previdenza sociale, e altri specialisti.

Sostanzialmente, l’iter si conclude con la visita. La Commissione medica approverà con unanimità o senza, il diritto del richiedente a beneficiare della 104. Nel caso in cui, il parere positivo non sarà unanime, potrà essere richiesto un altro accertamento, o il referto medico potrà essere convalidato entro 10 giorni.

Legge 104: sussidi e novità del 2021

I sussidi e le agevolazioni previste per tutti coloro che rientrano nei benefici della Legge 104 sono molti; e non soltanto per la persona disabile, ma anche per i suoi familiari o il suo eventuale accompagnatore. 

È bene dare uno sguardo alle novità introdotte nel 2021, anche a seguito della situazione epidemiologia del coronavirus.

La prima novità riguarda i permessi. Nel 2021, a causa della difficile situazione, sono state aumentate le ore di permesso disponibili per le persone disabili e per coloro che se ne prendono cura. A tal proposito, sul sito idealista.it, si legge che:

“In particolare, è stato messo a disposizione un numero maggiore di ore di permesso anche per i genitori di bambini con disabilità: questa possibilità può essere utilizzata, alternativamente, dai due genitori purché non negli stessi giorni”.

Sempre rimanendo sul terreno dei permessi, è necessario specificare un altro aspetto molto importante. Dall’inizio dell’anno sono state tante le decisioni prese e attuate per tutelare i lavoratori fragili, compresi coloro che rientrano nella Legge 104. Uno di questo riguarda, appunto, i permessi da lavoro

A marzo del 2021, infatti, i permessi disponibili sono stati riproporzionati, in caso di lavoro a tempo parziale, sia verticale che misto. 

Se il tempo di tipo verticale avesse superato il 50% del tempo pieno, la durata dei permessi non avrebbero dovuto subire tagli, a causa del ridotto orario lavorativo. Inoltre, per i lavoratori dipendenti del privato, assunti a tempo parziale verticale o misto, così come si legge sul sito tg24.sky.it:

“[…] con attività lavorativa part-time superiore al 50 per cento, i tre giorni di permesso mensile non andranno riproporzionati e saranno quindi riconosciuti interamente”.

Per conoscere altri dettagli, in riferimento a tutte le agevolazioni e le novità sulla Legge 104, si consiglia di andare a visulizzare il sito disabili.com.