Ebbene sì, ogni tanto qualche notizia buona arriva anche per coloro che devono badare ai loro familiari con disabilità.

Infatti, da gennaio è in arrivo il Bonus Caregiver. Una misura tanto attesa che assicura 1.800 euro a tutti coloro che usufruiscono della Legge 104.

Purtroppo, come sappiamo, sono moltissime le famiglie nelle quali un membro si prende cura di un altro che presenta delle disabilità.

Per chiarire cosa intendiamo con disabilità dobbiamo fare riferimento all’articolo 1 della Legge 104/92:

Viene considerata una persona handicappata colui che presenta una minorazione. Tale minorazione può essere dal punto di vista fisico, psichico o sensoriale. Inoltre, essa può essere stabilizzata o progressiva e può creare difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa. 

Ebbene, prendersi cura di un familiare che purtroppo presenta queste tipologie di problemi è una cosa molto dura e difficile. Di conseguenza, esso può essere considerato come un vero e proprio lavoro anche se viene svolto con tutto l’amore del mondo. 

Un familiare non verrebbe mai abbandonato, neanche nelle situazioni economiche difficili. 

È proprio per questo che scende in campo la Legge 104 che ha lo scopo di aiutare tutte queste famiglie andando, per quanto possibile, incontro ai loro bisogni. 

Ma facciamo un passo indietro. 

Tutti sappiamo che coloro che assistono un familiare disabile possono avere accesso ad una serie di importanti agevolazioni. 

Eppure, non sempre questi diritti vengono ascoltati, ma anzi, vengono scavalcati, in particolare in ambito lavorativo. 

Proprio per questo, oltre al Bonus Caregiver di 1.800 euro, in questo articolo andremo a fare una breve rassegna riassuntiva su quali sono i diritti e le agevolazioni previste per i caregiver. 

Legge 104 e Bonus Caregiver: in arrivo da gennaio!

Come abbiamo detto, coloro che si prendono cura di un familiare diversamente abile svolgono alla fin fine un vero e proprio lavoro.

Spesso questo compito viene svolto in concomitanza con il proprio lavoro principale. Invece, altre volte, diventa proprio un impegno a tempo pieno in quanto la situazione familiare risulta talmente complessa da non poter lasciare la persona disabile neanche per un po’ da sola.

Ebbene, bisogna ricordare che i caregiver hanno diritto ad una serie di agevolazioni che vengono spesso scavalcate, soprattutto in ambito lavorativo. 

Alla fine di questo articolo faremo una rassegna in modo da non perderci neanche un passaggio e far valere i diritti che spettano a coloro che si prendono cura di un familiare con disabilità.

Intanto andiamo a vedere quali sono i bonus che sono destinati ai caregiver. 

Innanzitutto, possiamo citare il bonus di 750 euro che viene erogato nei confronti di tutti coloro che si trovano in condizioni economiche precarie e sfavorevoli. In questo modo vengono erogati i 750 euro ai familiari della persona disabile con redditi inferiori a 30.000 euro annuali. 

Per ottenere tale bonus è necessario inoltrare la propria richiesta in modalità telematica allegando anche la soglia di reddito.

A partire da gennaio 2022 scatta anche il Bonus Caregiver che, come abbiamo detto in precedenza, è caratterizzato dall’importo di 1.800 euro

Ma a chi si rivolge il Bonus Caregiver in partenza da gennaio?

Dobbiamo sapere che tale bonus fa riferimento a tutti coloro che usufruiscono della Legge 104 con un ISEE basso.

Esatto, anche in questo caso è necessario presentare il proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente per verificare che il reddito complessivo rientri in particolari soglie stabilite. 

Ma proviamo a fare un po’ di chiarezza in modo da definire meglio chi sono le persone alle quali spetta il Bonus Caregiver per il 2022. 

Ebbene, l’elenco è molto semplice:

Hanno la possibilità di accedere a questo bonus tutti i caregiver che hanno dei figli disabili con un grado di disabilità superiore al 60%.

Per tali famiglie l’importo che verrà erogato nel giro di un anno è di 1.800 euro, come abbiamo visto precedentemente. 

Ma si riceveranno tutti i soldi in una volta sola? La risposa è no. Infatti, il sussidio verrà erogato mensilmente in rate da 150 euro. 

Bonus Caregiver: I requisiti da conoscere!

Ebbene, andiamo ad addentrarci meglio in questo Bonus Caregiver in modo da conoscere meglio i requisiti necessari. 

Come abbiamo visto, è richiesto l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Ma di quali redditi stiamo parlando?

Per poter beneficiare di tale bonus, il disabile deve avere un reddito inferiore a 4.000 euro. Inoltre, è bene sottolineare che tale bonus può essere erogato nel caso in cui il figlio abbia un’età inferiore a 24 anni.

Ma se il figlio è più grande di ventiquattro anni? Sparisce il bonus?

La risposta è no. Ma, ovviamente, cambiano alcuni requisiti. 

È chiaro quale requisito cambierà? L’ISEE. Infatti, in questo caso, se il figlio ha più di 24 anni, ma comunque non è economicamente indipendente, la soglia ISEE per ottenere il bonus caregiver è fissata a 2.840,51 euro.

Ricorda: quando parliamo di questa tipologia di bonus è bene sottolineare che possono riceverai anche i genitori single, i genitori monoreddito oppure i disoccupati monoreddito. 

Ma serve presentare qualche domanda?

Ebbene sì. L’erogazione del Bonus Caregiver avrà inizio durante il mese di gennaio 2022. Tuttavia, è bene sottolineare che non sarà automatica, ma sarà necessario presentare l’apposita domanda all’interno della quale non bisognerà dimenticare l’ISEE. 

Bonus Caregiver e Legge 104: come ottenerlo!

Non abbiamo ancora il portale dedicato sul sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ma sappiamo che esso si sta muovendo per farcelo avere nel più breve tempo possibile. 

Esatto, sarà proprio tramite questo portale che si potrà richiedere il Bonus Caregiver che assicura fino a 1.800 euro a coloro che, per la Legge 104, si prendono cura di un familiare disabile. 

All’interno del portale che sarà preparato sul sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si troveranno tutte le informazioni su come inviare e come compilare la domanda per il bonus in questione. 

Per il momento possiamo solo darvi qualche spoiler che è venuto fuori grazie al decreto attuativo. 

Infatti, in base a quanto affermato all’interno di tale decreto, bisognerà compilare una vera e propria autodichiarazione dove si affermerà di essere in possesso dei requisiti richiesti per ottenere il Bonus Caregiver. 

Ricordiamo velocemente i requisiti: nel caso di figlio disabile (almeno 60%) con meno di 24 anni, egli deve avere un reddito inferiore a 4.000 euro.

Invece, in caso di figlio disabile con età superiore a 24 anni, egli deve avere un reddito inferiore di 2.840,51 euro.

Ovviamente, per afre richiesta di questo bonus è necessario aver avuto il riconoscimento in base alla Legge 104.

Ma quali sono i fondi stanziati per finanziare questa misura?

Il Governo ha messo a disposizione ben 5 milioni di euro per tutto il prossimo anno, fino al 2023. 

Ovviamente, se le domande dovessero essere numerose e non dovessero bastare tali fondi per tutte le famiglie si procederà secondo un criterio ben preciso. 

Ciò significa che verrà data la priorità a tutti coloro che presentano un ISEE basso. 

Per coloro che riusciranno ad ottenere il Bonus Caregiver è bene ricordare che riceveranno ogni mese l’importo accreditato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Eppure, non abbiamo ancora fatto una specifica importante:

L’INPS erogherà mensilmente 150 euro in caso di figlio disabile. Tuttavia, se i figli disabili dovessero essere due o di più, l’INPS erogherà un importo compreso tra 300 e 500 euro al mese. 

Attenzione al Bonus Caregiver: puoi perderlo anche con la Legge 104!

Bonus che, dopotutto non sembra difficile da ottenere, è facilissimo da perdere. Infatti, qualora i requisiti previsti dovessero venir meno, verrà bloccata anche l’erogazione del Bonus Caregiver. 

Ma quali sono le motivazioni principali per perdere il Bonus Caregiver con la Legge 104?

  • La prima è, ovviamente, il decesso del figlio disabile. 
  • In secondo luogo abbiamo l’affidamento dei figlio a terzi, infatti in questo caso il Bonus Caregiver cessa di essere attivo. 
  • Infine, ultima casistica che assicura la perdita del Bonus Caregiver è rappresentata dalla decadenza della responsabilità genitoriale. 

Dunque, quando e se si verifica una di queste condizioni, è compito del genitore comunicarlo tempestivamente all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

In caso contrario, qualora l’INPS facendo dei controlli dovesse scovare tali irregolarità, alla famiglia sarà bloccato l’assegno e, inoltre, verrà obbligata a risarcire le somme indebitamente ottenute. 

Legge 104 e caregiver: non dimenticare le agevolazioni!

Come abbiamo detto all’inizio del nostro articolo dedicato al Bonus Caregiver, spesso vengono scavalcati alcuni dei diritti che la Legge 104 riserva a tutte quelle persone che si prendono cura di un familiare diversamente abile. 

Ebbene, andiamo a fare una breve e veloce rassegna di quali sono i principali diritti dei caregiver. 

Se vuoi consultare un articolo più approfondito su tale argomento non c’è problema. Ti lascio di seguito il link: Legge 104: tutte le agevolazioni per i caregiver!

Quando parliamo di agevolazioni dirette ai caregiver tutti pensano subito ad un’unica cosa: i permessi retribuiti. 

È vero, tutti coloro che assistono una persona disabile e, di conseguenza, sono attestati della Legge 104 hanno diritto a dei giorni di permesso retribuiti ogni mese. 

Ancora non vi è alcuna certezza, ma si pensa che tali giorni potrebbero essere aumentati a partire dal prossimo anno. Per maggiori informazioni ti lascio il link dell’articolo dedicato: Legge 104: Draghi dice sì all’aumento dei giorni di permesso.

Abbiamo poi la possibilità di accedere al famoso congedo straordinario. Si tratta di una misura prevista dalla Legge 104 che consiste in un’aspettativa retribuita per l’assistenza di un familiare disabile. 

Inoltre, i caregiver hanno anche la possibilità di accedere in maniera anticipata alla pensione. Eppure, per questa casistica rimangono ancora aperte molte ipotesi visto che ancora non siamo in possesso di una chiara legge per le pensioni per il 2022.