La Legge 104 è una delle misure più importanti di tutela e servizio nei confronti delle persone con disabilità.

La disabilità in Italia è un argomento sempre preso troppo poco in considerazione, agevolazioni, strutture e servizi alla persona non sempre sono all'altezza di ciò che occorrerebbe.

Basti pensare alle moltissime barriere architettoniche che ancora non permettono il passaggio di chi è in carrozzina o le poche tutele ai non vedenti, senza contare i pochi parcheggi a essi dedicati e via dicendo.

In questo contesto non esattamente all'avanguardia si inserisce la Legge 104, una misura che ha lo scopo di sostenere le persone diversamente abili, aiutandole in diversi modi e ambiti.

Con il Governo Draghi e l'emergenza epidemiologica essa ha subito alcune variazioni, conseguenti al triste periodo che stiamo attraversando.

Basta questa legge a tutela dei cittadini portatori di disabilità? O servirebbero maggiori tutele per permettere loro di avere una qualità di vita migliore?

Qualunque sia la risposta, in questo articolo andremo a vedere nello specifico la Legge 104, cercando di sviscerarla e di comprenderne la sua natura e cambiamenti.

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In questo video ad esempio viene trattato il tema dei pagamenti del Reddito di Emergenza, buona visione!

Legge 104: che cos'è?

La Legge 104, denominata anche 104/92 è una misura che si occupa dell'assistenza, dell'integrazione più in generale dei diritti delle persone che hanno una disabilità.

È stata istituita il 5 febbraio 1992 ed è attualmente in vigore, nonostante non tutti ne conoscano i dettagli e le peculiarità.

Una misura dunque longeva volta a tutelare le persone diversamente abili in modi diversi, l'obiettivo che si pone è quello, oltre che di sostentare, d'integrare e rendere più autonome le persone con disabilità.

Oltre a questo non si dimentica di elargire aiuti anche alle persone che convivono con loro, che sono una categoria di persone che spesso passano in sordina, nonostante l'enorme funzione sociale che svolgono.

Spesso infatti le persone portatrici di handicap non possono vivere in solitudine, e convivono con qualcun altro che li aiuta nelle attività quotidiane.

La Legge 104 dunque elargisce alcuni aiuti economici e non solo che permettono di avere un aiuto in più.

I sostegni sono diversi, da quello psicofisico, sia al portatore di handicap che alla famiglia, ad alcune agevolazioni in ambito lavorativo.

Non sono solo questi gli aiuti ovviamente e nel corso dell'articolo ne scopriremo le diverse sfaccettature.

La legge di cui vi stiamo parlando dunque ha un'importanza incredibile nella lotta alla discriminazione, che spesso non viene effettuata a parole ma nelle semplici scelte quotidiane.

Si pone l'obiettivo di svolgere una funzione sociale, tramite la quale si vuole abbattere le barriere che non consentono una qualità della vita adeguata oltre che una integrazione totale.

Gli ambiti in cui opera sono diversi, dal sociale al lavorativo, da quello scolastico a quello sociale.

Per questo la sua esistenza è così importante, perché è una delle poche misure che non solo in teoria, ma anche in pratica, agiscono contro l'emarginazione, e in uno Stato libero e di welfare se ne ha la necessità oltre che l'obbligo morale.

Legge 104: a chi spetta?

Dopo aver visto che cos'è la Legge 104, capendone i motivi per i quali è così importante, andiamo a vedere a chi spetta.

Partiamo dal presupposto che ovviamente non possono beneficiarne tutti, ma può richiederla chi si trova in particolari condizioni psicofisiche.

Nella fattispecie, possono beneficiarne chi possiede un alto livello di disabilità o le persone portatrici di handicap che hanno perso la loro autonomia.

Rientrano in queste categorie ogni forma di disabilità, da quella fisica a quella psichica a quella sensoriale ma non solo, anche le patologie che causano problemi nell'integrazione, sia sociale che lavorativa.

Non bisogna poi dimenticare che la Legge 104 non va a beneficio solo della persona disabile, ma anche dei suoi familiari che spesso sono il fulcro dell'aiuto concreto.

Possono richiederla anche i cittadini stranieri o è destinata solo ai cittadini italiani?

Possono richiederla anche le persone straniere, a patto che risiedano stabilmente in Italia.

Insomma, può beneficiarne un ampio spettro di cittadini, a patto che rispettino i requisiti stabiliti dalla Legge.

Legge 104: come fare domanda

Anche a causa della pandemia siamo ormai abituati a presentare domanda per poter beneficiare di bonus, sostegni e misure di varia natura.

Anche nel caso della Legge 104 bisogna presentare domanda, e in questo paragrafo andremo a vedere come si fa e quali sono i metodi.

Il documento da presentare è una sorta di autocertificazione che determina le condizioni della persona con disabilità oltre di chi presenta la domanda.

Bisogna poi distinguere tra il settore pubblico e quello privato, infatti nel settore pubblico la richiesta viene presa in esame direttamente dai dirigenti dell'amministrazione.

Nel settore privato invece, il soggetto deve previamente effettuare una visita medica specialistica e far poi pervenire i risultati nel verbale dell'INPS.

Legge 104: lavoro e molto altro

Come abbiamo capito la Legge 104 garantisce alcuni benefit che possono essere usufruiti dal soggetto in condizione di disabilità o dai suoi familiari.

I più famosi e conosciuti in ambito lavorativo sono i permessi retribuiti, la persona con disabilità può godere di alcuni permessi che non comportano detrazioni dallo stipendio, allo stesso modo anche i suoi familiari che lo assistono.

Ovviamente questi sono specifici e si possono contare in una o due ore quotidiane o si possono concentrare in tre giorni completi al mese.

Sempre in ambito lavorativo è molto interessante il congedo parentale, che aumenta da un massimo di 8 anni a un massimo di 11.

Chi beneficia della Legge 104 inoltre ha diritto a una pensione anticipata, che si può richiedere anche 5 anni prima in confronto alla pensione ordinaria.

Legge 104: i mezzi d'ausilio

Abbiamo parlato all'inizio dell'articolo di alcune agevolazioni che vengono garantite dalla Legge 104, abbiamo visto quelle inerenti al lavoro e alle pensioni ma c'è molto di più.

Siamo tutti consapevoli dell'enorme spesa che devono affrontare le persone con disabilità in modo quasi quotidiano, il tutto per avere un'accessibilità adeguata.

Lo Stato dunque garantisce una riduzione Irpef del 19 per cento sull'acquisto di alcuni mezzi d'ausilio, i quali li sostengono nelle attività quotidiane.

La lista è molto lunga, si possono acquistare poltrone, attrezzi da cucina, arti artificiali, bici a pedalata assistita e molto altro.

Per altri mezzi invece, chi beneficia della Legge 104, può usufruire di un'IVA del 4 per cento al posto che del 22 per cento.

Nella fattispecie si possono acquistare con lo sconto apparecchi uditivi, protesi, mezzi di vario tipo per l'aiuto con le barriere architettoniche a molto altro.

Legge 104: acquistare un'auto nuova

Tra le tante agevolazioni che la misura comporta c'è anche quella di un aiuto importante nell'acquisto di una nuova auto o di una usata.

L'aiuto consiste in un'IVA del 4 per cento e della detrazione fiscale del 19 per cento.

L'automobile non potrà poi essere utilizzata da chiunque, ma dovrà essere utilizzata prevalentemente dal soggetto in condizione di disabilità, se ha la possibilità di guidare, o da chi ha la responsabilità della sua assistenza.

Nella fattispecie possono beneficiare di questo sconto particolare:

  • le persone non udenti;
  • le persone non vedenti;
  • le persone con capacità ridotte di movimento;
  • le persone con amputazioni o difficoltà nella deambulazione;
  • le persone portatrici di handicap psichico e i titolari di accompagnamento.

Per quanto riguarda i familiari invece, possono beneficiarne se il soggetto in condizione di disabilità risulta essere a loro carico.

Ricordiamo inoltre che chi beneficia della Legge 104 ha diritto a uno sconto anche sul bollo auto.

Legge 104: cosa cambia con Draghi e il Covid

L'emergenza epidemiologica non ha causato problemi e disagi solo al mondo del lavoro, ma ha colpito duramente anche e soprattutto i soggetti in condizione di disabilità.

I costi per le esigenze sono rimasti invariati o addirittura sono cresciuti, ma il lavoro è diminuito e con esso le possibilità economiche.

In questo contesto di disagio il Governo Draghi ha dovuto mettere mano alla Legge 104, cambiandone i limiti e i termini.

La reclusione forzata inoltre ha svolto un ruolo molto importante, sia nella salute psicofisica delle persone che nelle ore necessarie di assistenza.

Molti centri sono rimasti chiusi e le visite domiciliari sono calate, per questi motivi le persone disabili spesso si sono ritrovate sole.

Il Governo allora, tramite il Decreto Cura Italia e tramite il Decreto Rilancio, ha aumentato i giorni di permesso dal lavoro, spostando il limite a 12 giorni mensili.

Lo smart working inoltre ha svolto un ruolo determinante, concedendo la possibilità a molti dipendenti di lavorare da casa e permettendo così l'assistenza a chi ne ha avuto bisogno.

Ovviamente le difficoltà persistono e spesso si è urlata a gran voce la necessità di ampliare ulteriormente le agevolazioni, per permettere sia una maggior assistenza che una migliore salute psicofisica dei soggetti con disabilità.

Legge 104: l'importanza della misura

Ora che abbiamo un quadro abbastanza completo della questione non ci resta che analizzare l'importanza di questa legge.

Sentiamo spesso parlare dell'esigenza di tutelare le persone a rischio di emarginazione, e questa legge si pone questo obiettivo.

Per questo motivo la sua importanza è viscerale, è una delle poche misure che ha la funzione di tutela per chi si trova in condizione di disabilità.

In Italia c'è ancora poca sensibilità sull'argomento, e questo è un problema che va aldilà delle leggi ma è un fattore propriamente culturale.

Forse una maggior attenzione nel contesto scolastico potrebbe produrre una più marcata attenzione sul problema, speriamo che questa legge possa essere ampliata ancor di più, o che possa essere accompagnata da altre, poiché i soggetti in condizione di disabilità sono anch'essi una risorsa.