Legge 104, sempre molto dibattuta.

Nel corso degli ultimi anni è stata addirittura negata la possibilità di usufruirne ad alcuni che ne avevano, di fatto, pieno diritto.

Ma cosa sta accadendo?

Si parla sempre più spesso di rinnovamenti e modifiche che tale legge ha avuto nel corso del 2021 con il “nuovo” premier Mario Draghi. Rinnovamenti che ci sono stati solo in parte. 

Ma per capire tali modifiche è necessario partire dal principio e quindi comprendere di cosa parliamo quando citiamo la famosa Legge 104. 

Iniziamo col dire che con tale legge facciamo riferimento alla Legge 104/92 che si occupa di assistenza, integrazione e diritti delle persone con disabilità e con handicap. 

Sebbene tale legge sia attiva dal 1992, spesso i diritti delle persone che possono beneficiarne vengono completamente scavalcati ed ignorati

Proprio per questo sorge necessario fare chiarezza e parlare maggiormente di tutto ciò che spetta a coloro che beneficiano della Legge 104.

In linea di massima, molte persone ancora non conoscono questa legge. Inoltre, essa viene spesso utilizzata per discriminare le persone, comprese quelle che non presentano alcuna disabilità. Ciò viene fatto per scherzo, ed ovviamente intendiamo uno scherzo di pessimo gusto.

Eppure accade. Questo perché non vi è abbastanza informazione per sensibilizzare e far conoscere tutto ciò che la Legge 104/92 prevede

In questo articolo abbiamo l’obiettivo di analizzare nel dettaglio cos’è la Legge 104 e quali sono le novità introdotte nel 2021 dal Governo Draghi.

In principio: cos’è la Legge 104?

Partiamo dalle basi per poter comprendere, in seguito, il quadro completo.

Iniziamo con il definire la Legge 104, ossia la legge che si occupa di assistenza, integrazione e diritti delle persone con disabilità e con handicap

È doveroso fare da subito una precisazione. 

Di fatto, sembrerebbe che tale legge si rivolga unicamente alle persone con disabilità.

Eppure, non è così.

Infatti, la legge in questione è rivolta anche ai componenti del nucleo familiare del soggetto disabile

Per quale motivo?

Ti rispondo subito.

Le ragioni sono molto semplici. Infatti, spesso le persone del nucleo familiare del soggetto disabile svolgono il ruolo di caregiver per il soggetto in questione. 

Proseguiamo col definire gli obiettivi sanciti dalla Legge 104/92. Infatti, tale legge si occupa di garantire l’autonomia e l’integrazione sociale per tutte quelle persone che presentano delle disabilità

Inoltre, come abbiamo visto, lo Stato fornisce assistenza sia alle persone diversamente abili, sia ai loro familiari. 

Legge 104: chi può beneficiarne?

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, spesso viene negato alle persone di beneficiare dei sussidi previsti dalla Legge 104, pur avendone completamente diritto.

Andiamo quindi ad approfondire chi sono coloro che possono beneficiare di questa legge. 

Secondo l’articolo 1, una persona è da considerarsi disabile quando presenta una minorazione di tipo fisico, psichico o sensoriale. Tale minorazione può essere stabilizzata o progressiva e causa difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa.

Come abbiamo visto, le condizioni della Legge 104 portano il soggetto ad una dimissione dell’integrazione e quindi all’emarginazione.

Qual era l’obiettivo dello Stato?

Esatto, garantire l’autonomia e l’integrazione sociale per tutte quelle persone che presentano delle disabilità. 

Proseguiamo lo studio delle persone a cui spettano di diritto tutti i benefici previsti dalla legge in questione. 

Infatti, per chiarire i nostri dubbi ci basterà consultare l’articolo 3 della legge. Ossia l’articolo riguardante i soggetti aventi diritto.

Esso afferma che la persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

Inoltre, questo stesso articolo afferma anche che i benefici della legge si applicano anche  agli stranieri e agli apolidi purché abbiano la residenza sul territorio italiano

Ricorda: rientra nelle condizioni previste dalla Legge 104 qualsiasi disabilità che possa causare una difficoltà nell’integrazione dell’individuo. Tale difficoltà va affrontata sia dal punto di vista lavorativo che sociale. 

Infine, è bene sottolineare anche ciò che dicevamo in precedenza. 

Infatti, possono beneficiare della Legge 104 anche i familiari del soggetto disabile. Questo perché spesso essi diventano dei veri e propri caregiver per le persone con disabilità.

Ricordiamo che per beneficiare dei sussidi previsti è necessario essere residenti o domiciliati in Italia. 

Legge 104: le tabelle di invalidità

Andiamo ad analizzare la situazione ancora più nel dettaglio.

Infatti, esistono determinate tabelle mediche che vanno a determinare il grado di disabilità del soggetto

Una commissione medica avrà il compito di valutare il grado di invalidità della persona che si sottopone alla visita e dovrà assegnare, secondo delle rigide tabelle, la percentuale di invalidità.

Coloro che presentano più di una patologia avranno delle singole percentuali per ogni patologia. Infine, esse dovranno essere sommate per definire il grado totale di invalidità.

Se due patologie interessano lo stesso organo, dunque coesistono, il calcolo sarà leggermente differente. Infatti, per ottenere la percentuale totale di disabilità sarà necessario sommare le percentuali e sottrarre il prodotto tra di esse. 

Legge 104: quali patologie sono invalidanti?

Ora che abbiamo capito in cosa consiste il calcolo della percentuale di disabilità del soggetto, andiamo ad addentrarci nelle patologie specifiche e capiamo quali sono quelle considerate invalidanti e che consentono di ottenere i sussidi della Legge 104.

Innanzitutto partiamo con le patologie legate al cuore. Parliamo di problematiche quali miocardiopatite, trapianto o aritmie a livello grave. 

Successivamente possiamo considerare anche tutte le patologie che vanno ad inficiare l’apparato respiratorio del soggetto. 

In seguito, altre patologie da considerare sono quelle che attaccano l’apparato digerente, come cirrosi, trapianti al fegato o malattie croniche a livello intestinale. 

Abbiamo poi le patologie legate all’apparato urinario ed endocrino, come le patologie renali e il diabete o la sindrome di cushing. 

Passiamo poi alle ossa e alle articolazioni: in questo caso bisogna considerare tutte le patologie che limitano la deambulazione e l’autosufficienza del soggetto. Esempi possono essere le amputazioni o le agensie. 

Finite le patologie di tipo fisico, passiamo alla sera psichica

Infatti, rientrano tra le patologie per le quali è previsto il sussidio relativo alla Legge 104 anche le malattie dell’apparato neurologico

In questo caso facciamo riferimento a patologie quali sclerosi, demenza, Parkinson, e Alzheimer.

Altre patologie psichiche da tenere in considerazione sono la schizofrenia, l’anoressia ed il disturbo bipolare. 

Infine, come abbiamo affermato in precedenza, vi sono le disabilità di tipo sensoriale. In questo caso ci riferiamo ai non udenti, ai non vedenti (parziali o assoluti).

Ultime, ma non ultime ci sono altre patologie che non rientra o nelle classificazioni precedenti: la sindrome di Down, l’HIV, l’artirte…

Ovviamente questo è solo un quadro parziale delle patologie per le quali è prevista l’assegnazione del sussidio relativo alla Legge 104. Di conseguenza, si rimanda al proprio medico curante per maggiori dettagli. 

Come fare la domanda per la Legge 104?

Per poter beneficiare dei sussidi previsti dalla Legge 104 è necessario inoltrare una domanda. 

In questo paragrafo vedremo esattamente come fare!

La domanda consiste in un’autocertificazione nella quale vengono inserite le condizioni del soggetto diversamente abile.

Solitamente la domanda viene presentata dal familiare che assiste il soggetto disabile. 

A chi va inviata tale domanda? 

È necessario fare domanda all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale - INPS - per ottenere il riconoscimento dell’handicap. 

La procedura è tutt’altro che semplice. Tuttavia, in caso di esito positivo, si entrerà in possesso di un verbale di accertamento dell’invalidità. 

Capiamo i diversi step.

Per avviare questa procedura tramite l’INPS, sarà necessario rivolgersi al proprio medico di base che certificherà l’esistenza della disabilità. Tale certificazione dovrà essere inviata direttamente dal medico all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

È necessario che il vostro medico vi lasci il numero di protocollo del vostro caso in quanto sarà utile in seguito. 

In seguito, entro 30 giorni sarà necessario inviare la domanda all’INPS

Per l’invio della domanda è necessario ricordare che dal 1° ottobre 2021 l’INPS non accetta più l’accesso tramite PIN. Di conseguenza saranno necessarie le credenziali SPID, CIE o CNS.

Per maggiori informazioni ti lascio il link all’articolo dedicato: Addio PIN Inps: rivoluzione in arrivo ad ottobre! Come fare?

Dopo aver effettuato l’accesso al sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si può procedere all’invio della domanda nella sezione “Servizi per il cittadino”.

In base alla gravità dell’handicap riconosciuta ci saranno diverse tipologie di agevolazioni

In questo video, realizzato da Invalidità Immediata, vediamo la differenza tra ivalidità ed handicap:

Legge 104 e le novità del 2021!

Arriviamo all’ultima parte di questo articolo ed andiamo ad analizzare le novità previste per il 2021 per quanto riguarda la Legge 104.

I permessi retribuiti (che si ricorda sono di 3 giorni mensili) hanno subito un aumento a 12 giorni. Questa misura al momento non è più attiva. Eppure, non è mai detta l’ultima parola.

Spesso la situazione delle persone che assistono parenti e familiari con disabilità è davvero difficile.

Infatti, tali persone devono destreggiarsi tra lavoro ed assistenza (che di fatto può essere considerato come un secondo lavoro). Di conseguenza, tre giorni sono davvero pochi. 

Inoltre, a partire dal mese di gennaio del 2021 i permessi possono essere richiesti senza un verbale di revisione dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale

In questo modo il Governo ha cercato di agevolare tutte quelle persone disabili che durante il periodo della pandemia non hanno potuto ottenere una visita di certificazione. 

Infatti, ricordiamo che durante la pandemia le visite sono state interrotte. 

Tuttavia c’è ancora molta strada da fare quando parliamo di Legge 104.

La consapevolezza è il primo passo.