In queste settimane l'Inps ha provveduto a diffondere le istruzioni relative alle tutele legate alla Legge 104 e riservate ai lavoratori fragili. Il Governo ha deciso di allagare le agevolazioni e le tutele riservate ai dipendenti - del pubblico o del privato - che siano immunodepressi, oncologici o a rischio vita. Un particolare riguardo è stato rivolto anche a quanti abbiano delle disabilità gravi ai sensi della Legge 104. Queste categorie di persone potranno continuare a lavorare in smart working o se questa soluzione risultasse impossibile, il periodo di assenza dal servizio viene equiparato al ricovero ospedaliero. Questa precisazione arriva direttamente dall'Istituto di Previdenza Nazionale Sociale, attraverso un messaggio ufficiale.

A seguito della conversione in legge del cosiddetto Decreto n. 133 del 24 settembre 2021 arriva anche un'importante novità per i lavoratori fragili. Vengono estese fino al 31 dicembre 2021 tutte le tutele che danno diritto allo smart working o ad assentarsi dal posto di lavoro, considerando il periodo di assenza come malattia.

Legge 104 e lavoratori fragili: chi viene tutelato!

A provvedere a ribadire le tutele riservate ai lavoratori fragili ci ha pensato direttamente l'Inps, che attraverso un messaggio ha voluto fare il punto della situazione e chiarire le norme che sono contenute all'interno della Legge n. 133 del 24 settembre 2021. Tra i beneficiari di queste maggiori tutele, ci sono i dipendenti pubblici e quelli privati, che siano in possesso di una certificazione che attesti una condizione di rischio a causa di una immunodepressione, per delle patologie oncologiche o perché stiano seguendo delle terapie salvavita. Tra i lavoratori fragili vengono inseriti anche quanti abbiano delle disabilità di particolare gravità ai sensi della Legge 104.

Le tutele riservate ai lavoratori fragili e a quanti usufruiscano delle agevolazioni e dei benefici concessi dalla Legge 104 sono prorogate fino al 31 dicembre 2021. In questo periodo i lavoratori fragili svolgeranno la propria

prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Il tassello più importante è sicuramente l'equiparazione del periodo di assenza con il ricovero ospedaliero: nel caso in cui i lavoratori fragili e quanti stiano beneficiando della Legge 104 dovessero rimanere assenti dal lavoro, perché non hanno la possibilità di accedere allo smart working, potranno continuare a beneficare della propria prestazione economica e vedersi accreditati i contributi figurativi. Questa particolare tutela è riconoscibile

entro i limiti del periodo massimo assistibile previsto dalla normativa vigente per la specifica qualifica e il settore lavorativo di appartenenza.

A copertura sono stati stanziati, solo per il 2021, qualcosa come 396 milioni di euro.

C'è anche un trucco per evitare di utilizzare il green pass. Spiego come funziona la truffa in questo articolo: Al lavoro senza green pass, grazie alla Legge 104. Il trucco.

Legge 104: provvedimenti ad hoc!

Per rimanere fermi unicamente alla Legge 104, è necessario ricordare che mentre c'era la pandemia il Governo ha provveduto ad adottare particolari provvedimenti per quanti stessero beneficiando di questa normativa. Nel corso del mese di marzo 2021 vennero introdotte alcune novità sui permessi, soprattutto sul riproporzionamento di quelli che vengono usufruiti per quanti stiano svolgendo dei lavori a tempo parziale di tipo verticale o misto.

Nel caso in cui la percentuale del tempo parziale di tipo verticale superi il 50% del tempo pieno, così come è stato previsto dal contratto collettivo, il lavoratore non dovrà subire alcuna decurtazione a causa dell'orario ridotto di lavoro. Nel caso in cui il lavoratore sia stato assunto nel settore privato e sia stato assunto con un contratto a tempo parziale verticale o misto, ma che svolga la propria attività con un part time che superi il 50%, non dovranno essere riproporzionati i tre giorni di permesso mensile, che, a questo punto, dovranno essere riconosciuti integralmente.

Legge 104: le tutele sul lavoro sono confermate anche da una sentenza. Spiego tutto in questo articolo: Legge 104: Draghi modifica le tutele sul lavoro. Cosa cambia.

Lavoratori fragili e tutela della quarantena!

L'Inps, con il messaggio n. 2841 del 6 agosto 2021 ha voluto fornire delle informazioni aggiuntive anche sulla tutela della quarenta. Anche in questo caso ci si sofferma su quanto previsto per i lavoratori fragili. E' previsto che si proceda a riconoscere la prestazione nei limiti dei fondi che sono stati stanziati: per il 2020 ammontavano a 663,1 milioni di euro, mentre per il 2021 ammontano a 282,1 milioni di euro. Questo tipo di prestazione, purtroppo, viene riconosciuta solo e soltanto per gli eventi che siano avvenuti prima del 30 giugno 2021.

Ad introdurre una particolare nota per i lavoratori fragili ci ha pensato la legge 133 del 24 settembre 2021, che ha previsto che, nel caso in cui si sia trascorso un periodo di quarantena con sorveglianza attiva o nel caso di permanenza domicialiare fiduciaria, è statoequiparato a malattia ai fini del trattamento economico e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

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