A fine Ottobre il Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, l’organo esecutivo del Governo Italiano, ha approvato il testo di Bozza della Legge di Bilancio del prossimo anno, confermandone eventuali proroghe Bonus, con annessa rielaborazione dei limiti previsti e dei requisiti e definendo la tanto attesa Riforma Pensioni 2022

Il Disegno di Legge di Bilancio 2022 approvato, in data 28 Ottobre 2021, include 185 articoli e presenta tutte le nuove misure pensate e messe a punto dal Governo Draghi per il prossimo anno. 

Manca poco ormai per la conferma e l’ufficialità del testo di Bilancio, che deve trovare consenso sia alla Camera che al Senato per entrare in vigore dal 1° Gennaio 2022

In questo articolo analizzeremo la bozza di Manovra del Premier Mario Draghi, le misure riconfermate per il 2022 e con quali eventuali modiche apportate. 

Legge di Bilancio 2022: approvato il Disegno di Legge di Bilancio 

Il 28 Ottobre 2021 il Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana approva il testo di bozza della nuova Legge di Bilancio con attuazione dal 1° Gennaio 2022

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi (ex Presidente della Banca centrale d’Europa), ha lavorato sul proseguimento del lavoro svolto fino ad ora, permettendo alla nuova Manovra di Bilancio 2022 di esser più che altro una “legge di espansione”, che garantisca continuità al processo di crescita economica già cominciato. 

La Legge di Bilancio rappresenta lo strumento più importante con cui il Governo comunica al Parlamento tutte le entrate previste per l’anno successivo, comprese le spese pubbliche utilizzate per beni e servizi a favore dei cittadini utilizzate nell’arco dell’anno a cui fa riferimento. 

Entro il 31 Dicembre il disegno di Legge di Bilancio dovrà esser approvato da entrambe le camere che compongono il Parlamento, Senato della Repubblica e Camera dei deputati.

Si aspetta nelle prossime settimane l’uscita del documento ufficiale della Legge di Bilancio 2022. 

La nuova manovra di Bilancio del 2022 prevede ben 23,4 miliardi di euro di spese

Legge di Bilancio 2022: conferenza stampa, parla Draghi

Durante la conferenza stampa per annunciare la nuova Legge, il Premier Draghi ha chiarito come la Manovra approvata ha un unico grande obiettivo: portare il Paese a crescere economicamente, superando il debito pubblico e apportando modifiche mirate a migliorare il sistema sociale Italiano. 

 

Il Premier esordisce positivamente: “Siamo molto soddisfatti di questo provvedimento. Si tratta di una Legge di Bilancio espansiva, che accompagna la ripresa ed è in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l’azione economica di questo Governo.” 

Il Paese crescerà probabilmente oltre il 6%”. Annuncia così la strategia del Governo Draghi in carica. 

Il Premier Mario Draghi, durante la conferenza, annuncia che la nuova Legge di Bilancio 2022 vede 12 Miliardi di euro per gestire le tasse e ridurre la pressione fiscale e 8 Miliardi di euro da investire per ridurre le imposte sulle persone, sulle società ed il cuneo fiscale. 

Si tratta di misure e manovre ancora da definire insieme al Parlamento nelle prossime settimane.  

Tra il 2022 e il 2024 si stimano quasi 40 miliardi di euro per la riduzione delle imposte. “Cifre mai stanziate” afferma il Premier, includendo nella Manovra triennale incentivi fiscali importanti per le famiglie e le imprese, nuovi investimenti nel settore immobiliare e nel settore della tecnologia e nella digitalizzazione.

Mario Draghi promette un taglio alle tasse e un miglioramento sulle spese sociali del Paese. 

Durante la Conferenza poi, il Presidente fa riferimento ad un momento indiscutibilmente favorevole per il nostro Paese che ci invita a mantenere la crescita anche nei prossimi anni. 

A detta del Presidente del Consiglio, gli ultimi due trimestri del 2021 sono stati positivi ed anche il quarto ed ultimo trimestre non deluderà le aspettative. 

Vengono ufficialmente prorogate alcune delle misure approvate negli anni passati, ma con qualche riadattamento e modifica.

Si tratta di quelle misure essenziali nella ripresa del Paese, soprattutto da quando la Pandemia da Covid-19 ha provocato una grave crisi interna, di carattere economico, sociale e sanitario. 

Vengono stimanti in totale 540 miliardi di euro nei prossimi 15 anni stanziati per investimenti di ogni genere, dalle infrastrutture alla transizione digitale ed ecologica. 

Draghi rinnova la corsa verso il principio fondamentale perseguito con la Manovra e cioè “l’universalismo”, che garantisce a tutti i lavoratori la massima protezione del lavoro, come la cassa-integrazione. 

Tra le misure che adotterà il Governo, previste per l’anno 2022 e per gli anni a venire, troviamo anche l’aumento dell’importo di sussidio relativo alla Naspi (Nuova Assicurazione sociale per l’Impiego), cioè il reddito garantito per chi accede alla disoccupazione involontaria.

Legge di Bilancio 2022: Riforma Pensioni

Durante la conferenza tenuta il 28 Ottobre scorso, a Roma, il Presidente Mario Draghi con i ministri Franco e Orlando discutono ed aprono diversi temi e punti principali presenti nella nuova Legge di Bilancio 2022.

Sul fronte Pensioni, fa sapere il Premier Draghi, l’obiettivo del Governo è quello di rientrare in pieno alle modalità pensionistiche contributive.

La Quota 100 rimane attiva fino al 31 Dicembre 2021 e non vedrà alcuna proroga con la nuova Manovra. 

Dal 1° Gennaio 2022 avviene la transizione verso la nuova Quota 102, un sistema pensionistico che prevederà 38 anni di contributi versati e 64 anni di età anagrafica minima del lavoratore. 

Opzione Donna e Ape Sociale vengono riconfermati e rinforzati per garantire un uscita anticipata dal mondo del lavoro. 

Nello specifico, il sistema Ape Sociale viene riadattato con un ampliamento dei soggetti che possono richiederlo.

Una vera e propria rivoluzione che vede quindi tornare in campo dal 2022 il sistema pensionistico contributivo, che garantisce una sostenibilità nel tempo e un rafforzamento alla lotta al lavoro in nero. 

Obiettivo della Legge di Bilancio 2022: uscire dalla Crisi 

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, durante la conferenza stampa parla insieme al Presidente Mario Draghi, preannunciando con la Legge di Bilancio 2022 una manovra che non solo guarda all’anno in cui ci avviamo, ma che cerca di abbracciare ove possibile anche gli anni successivi. 

Gli obiettivi principali devono mirare all’uscita definitiva dalla crisi determinata dalla Pandemia da Covid-19

Il Ministro Franco spera ad un ritorno, a partire dal secondo trimestre dell’anno 2022, del prodotto interno lordo pari a quello precedente alla crisi. 

Rispetto alla media Europea, l’Italia negli scorsi anni si è mantenuta ad un livello di crescita modesto ed inferiore agli altri paesi. Con questa Manovra si ci muove verso una dinamica di crescita più importante nei prossimi anni. 

La parola chiave della nuova Legge di Bilancio sembra essere: investire. 

Si prevedono, infatti, molti investimenti privati e pubblici, un aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo ed al contempo una riduzione della pressione fiscale su tutti i lavoratori e sulle imprese nazionali. 

Le proroghe generalmente andavano attuate di anno in anno, ma con questa Manovra le proroghe daranno certezza per alcuni anni, garantendo una stabilità e una continuità delle misure.

4 Miliardi di euro verranno investiti per la Sanità, di cui 2 per acquistare vaccini e medicinali anti-covid, per gestire al meglio questa fase di uscita dalla Pandemia, e 2 per potenziare le risorse del servizio sanitario nazionale.

Il Ministro dell’Economia riconferma il finanziamento per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per un totale di 3 miliardi di euro. 

Legge di Bilancio 2022: misure di Ripresa economica 

Vede la sua riconferma anche il Reddito di Cittadinanza, con un aumento delle risorse previste.

La misura del Reddito di Cittadinanza verrà rivista nella nuova Legge di Bilancio, con una maggiore stretta su chi percepisce l’assegno, tramite controlli preventivi e tagli nel momento di seconda rinuncia di lavoro offerto al beneficiario. 

Le nuove misure di controllo e contenimento che saranno previste per i percettori del Reddito di Cittadinanza, vogliono raggiungere due obiettivi principali:

  • destinare l’assegno di sussidio a chi davvero spetta, smascherando sul nascere gli abusi e i “furbetti dello Stato” 

  • garantire un accesso all’occupazione lavorativa per i soggetti occupabili. 

Mario Draghi vuole essere chiaro sul suo pensiero fortemente favorevole alla misura già messa a disposizione ma sottolinea come questo non debba interferire con un punto essenziale per il Paese: “Il Reddito di Cittadinanza non deve essere in alcun modo un ostacolo all’accettazione di proposte di lavoro”

Il disegno di Legge di Bilancio 2022 prevede inoltre un ampliamento della platea dei lavoratori nella integrazione salariale ordinaria o straordinaria, come i lavoratori a domicilio e gli apprendisti. 

Il contratto di espansione viene prorogato per altri due anni e ampliato alle imprese con un numero di dipendenti maggiore a cinquanta. 

Prevista per il prossimo anno l’avvio di una Riforma Fiscale, per garantire un taglio delle tasse. Ancora in discussione le modalità di attuazione della Riforma sulle imposte, che può tener conto di un fondo garantito di ben 8 miliardi di euro

La Riforma Fiscale preannuncia un taglio dell’Irpef e una riduzione dell’Irap. 

Legge di Bilancio 2022: Bonus confermati

37 miliardi di euro destinati per il pacchetto delle agevolazioni, di cui solo 15 miliardi solo per il Superbonus

Superbonus 110% prorogato fino al 2023 per i condomini, mentre per le unità familiari la proroga si ferma fino al 31 Dicembre 2021.

Il requisito di Isee per beneficiare del Superbonus 110% si blocca ai 25.000 euro annui e tiene conto solo delle abitazioni principali.

Il Bonus Facciate viene esteso fino al 2023, con una detrazione fiscale agevolata che ammonta al 60% (e non più al 90%). 

Verrà garantito un processo di transizione per chi ha iniziato i lavori con aliquote agevolate più alte per completare i lavori con una detrazione pari a quella già avuta. 

Bonus mobili ed elettrodomestici confermato anche per il 2022 e vede la sua proroga fino al 2024, ma con una soglia massima di spesa che scende a 5.000 euro, per una detrazione fiscale del 50%. 

Riconfermati il Bonus prima casa per gli under 36 e il Bonus affitto ai giovani.