Reddito di cittadinanza: penalizza l'assegno di mantenimento

Quali potrebbero essere le connessioni tra l'assegno di mantenimento ed il reddito di cittadinanza? Numerose e portano alle più svariate conseguenze.

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Quali potrebbero essere le connessioni tra l'assegno di mantenimento ed il reddito di cittadinanza? Numerose e portano alle più svariate conseguenze. Cosa succede se il coniuge, che deve versare l'assegno di mantenimento, deve richiedere il reddito di cittadinanza per poter continuare a sopravvivere? E se nella situazione di dover richiedere il sussidio pentastellato sia la moglie che incassa mensilmente l'assegno dal marito, l'importo che riceve regolarmente come deve essere conteggiato ai fini dell'Isee.

Un'altra domanda, a cui sarà necessario dare risposta, è la seguente: se a chiedere il reddito di cittadinanza è il figlio maggiorenne, il genitore è obbligato a continuare a versargli l'assegno di mantenimento? Domande che si pongono i diretti interessati e che sono state definite direttamente dalla legge. Cerchiamo di scoprire quali sono state le risposte fornite dalla giurisprudenza.

Reddito di cittadinanza come è legato all'assegno di mantenimento

Nel caso in cui la moglie divorziata dal marito stia percependo il reddito di cittadinanza, l'ex coniuge potrà chiedere la riduzione o la cancellazione dell'assegno di mantenimento. A stabilirlo sono stati i giudici del Tribunale di Frosinone con una sentenza data 18 febbraio 2020. In estrema sintesi, chi stia ricevendo il sussidio mensile erogato dall'Inps, può vedersi ridotto l'assegno di mantenimento. Dobbiamo ricordare, infatti, che il reddito di cittadinanza costituisce a tutti gli effetti un contributo economico erogato a quanti siano in condizioni di povertà, ma soprattutto va a modificare il reddito mensile di quanti lo stiano percependo. Da questo presupposto ne consegue che:

  • nel caso in cui l'ex coniuge dovesse percepire il reddito di cittadinanza nel momento in cui viene emessa la sentenza di separazione o divorzio, il giudice ne dovrà tenere necessariamente conto per calcolare l'assegno di mantenimento;
  • nel caso in cui l'ex coniuge dovesse far richiesta ed ottenere il reddito di cittadinanza in un momento successivo alla separazione o al divorzio, l'altro ex coniuge avrà pieno diritto per rivolgersi al tribunale e chiedere una modifica dei provvedimenti, che erano stati emessi dal giudice precedentemente. Le conseguenze possono portare alla riduzione o all'annullamento dell'assegno di mantenimento.

Su questo punto il Tribunale di Frosinone ha ribadito che

il reddito di cittadinanza va qualificato come fatto nuovo sopravvenuto che può giustificare una riduzione dell’assegno.

Le parti in causa devono ricordare che il diritto a ricevere l'assegno di mantenimento viene a mancare nel caso in il reddito percepito dall'altro coniuge sia congruo. Ricevere il reddito di cittadinanza esclude o riduce il diritto a chiedere e ad ottenere l'assegno divorzile. Nel momento in cui il reddito di cittadinanza dovesse venire a mancare, allo stesso modo chi si è visto togliere o non riconoscere l'assegno di mantenimento ne può far richiesta ed ottenerlo di nuovo.

Assegno di mantenimento, come si calcola con il reddito di cittadinanza!

Proviamo a ribaltare un po' le situazioni. L'ex moglie sta percependo l'assegno di mantenimento ed ha intenzione di presentare domanda per ottenere il reddito di cittadinanza: a cosa deve stare attenta? Se la domanda dovesse essere accolta, l'ex marito potrebbe chiedere la riduzione dell'assegno di mantenimento. A questo punto gli importi che riceve mensilmente dall'ex marito dovranno essere considerati ai fini Isee? Sì, la risposta è positiva. Nel momento in cui si richiede il sussidio pentastellato, sarà necessario tenere in considerazione anche di questi importi.

A questo punto però è necessario aggiungere un'ulteriore considerazione. Quando la separazione è solo di fatto, quindi non ancora dichiarata dal giudice, il reddito familiare è composto ancora da quello del marito e della moglie. Solo nel momento in cui arriva la separazione giudiziale, che divide definitivamente i coniugi, si verranno a costituire due diversi redditi e ciascun coniuge avrà il proprio Isee. Nel momento in cui l'ex marito verserà l'assegno di mantenimento all'ex coniuge, l'importo che lo costituisce dovrà essere assimilato come reddito imponibile e dovrà essere assimilato a quello di lavoro dipendente. Rientra, quindi, a tutti gli effetti nel calcolo dell'Isee.

Il figlio con il reddito di cittadinanza!

Una delle ultime ipotesi da prendere in considerazione è quella del figlio maggiorenne, che ricevendo l'assegno di mantenimento dal padre separato, sia nella posizione di poter chiedere il reddito di cittadinanza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10450/22 del 31 marzo 2022, ha stabilito che il ragazzo, che essendo nella situazione di poter chiedere il sussidio pentastellato per potersi mantenere da solo e non lo fa, non ha diritto a continuare a ricevere l'assegno di mantenimento.

Ovviamente questa presa di posizione della Corte di Cassazione non implica che tutti i giovani, una volta diventati maggiorenni, debbano essere mandati via di casa. O che sia possibile interrompere immediatamente il versamento dell'assegno di mantenimento. La Cassazione vuol solo dire che chi, per un lungo periodo, ha tratto benefici dal mantenimento e, in tutto questo frangente, non è riuscito a rendersi autonomo, è ora che sfrutti i benefici assistenziali statali. Pertanto, l’età del beneficiario del mantenimento, il lungo tempo decorso dal riconoscimento del diritto e la concreta possibilità normativa di accedere alla suddetta misura di sostegno sociale, inducono a ritenere non più sussistente il dovere dei genitori di mantenimento.