Stufa a pellet, senza manutenzione fino a 5.000 euro di multa: ecco quando farla e perché

Se in casa hai una stufa a pellet e la utilizzi per riscaldare i tuoi ambienti domestici attenzione alla manutenzione obbligatoria: se non la fai potresti rischiare una multa fino a 5.000 euro. Ecco perchè.

manutenzione-stufa-a-pellet-multa

La crisi economica non sembra lasciare in pace gli italiani che già stanno pensando alla prossima stagione termica.

Si perché i costi sostenuti dalle famiglie italiane nel corso del 2022 sono stati molto alti a causa dell’aumento del prezzo del gas naturale arrivato ai massimi storici a seguito della crisi tra Russia e Ucraina.

 Tale aumento ha avuto forti ripercussioni nei vari settori economici, anche in quello del Pellet: i prezzi della biomassa rispetto al 2021 sono praticamente triplicati.

Se nel 2021 per acquistare un sacco di pellet da 15 kg servivano solo 5 euro, nel 2022 lo stesso sacco è arrivato a costare circa 15 euro. Oggi il prezzo sembra essersi abbassato.

Ma ciò nonostante il pellet è rimasta la biomassa preferita dagli italiani.

Con la fine della stagione estiva, inesorabilmente bussa alla porta la prossima stagione estiva: in questo periodo sono tanti gli italiani che si preparano a riscaldare la propria abitazione.

Non tutti sanno che molti impianti di riscaldamento hanno bisogno di controlli annuali obbligatori, in particolare la stufa a Pellet.

E’ necessario affidarsi a tecnici abilitati, registrati presso la Camera di Commercio come “Addetti agli impianti termici”.

Ma quali sono gli obblighi da assolvere? Ecco cosa c’è da sapere.

Stufa a pellet, senza manutenzione fino a 5.000 euro di multa: ecco quando farla e perché

La stufa a pellet è tra gli strumenti di riscaldamento maggiormente usati per riscaldare la propria abitazione.

Molti di coloro che la utilizzano non sanno che l’impianto ha necessità di una manutenzione obbligatoria senza la quale si corrono grossi rischi, anche di multe molto salate che possono arrivare fino a 5.000 euro.

Tale manutenzione va fatta prima dell’inizio della stagione invernale cosi da garantire  un corretto funzionamento della stufa e un’elevata efficienza della stessa.

Tali impianti hanno necessità oltre che di una pulizia attenta e frequente anche di una revisione obbligatoria annuale, ossia di una manutenzione straordinaria fatta da un tecnico abilitato.

Le operazioni obbligatorie per legge sono:

  • la Pulizia della canna fumaria;

  • la verifica della tenuta delle guarnizioni;

  • la sigillatura di eventuali fessure;

  • l’asportazione di tutti i residui delle parti interne della stufa;

  • il controllo dell’emissione fumi e della componentistica elettromeccanica

I risultati di questi controlli devono essere segnalati in un rapporto di manutenzione  che verrà rilasciata dal tecnico al titolare dell’impianto e verranno registrati nel Libretto di impianto della stufa a pellet.

Sempre nel libretto troviamo tutte le caratteristiche tecniche del dispositivo e gli interventi effettuati.

All’interno di questo documento troviamo anche le caratteristiche del dispositivo, nonchè eventuali modifiche e interventi effettuati in seguito all’acquisto.

La manutenzione straordinaria va fatta con una certa frequenza è prevede la pulizia dello scambiatore di calore, almeno una volta al mese, la pulizia del condotto della cenere e del fumo, una/due volte l’anno e la pulizia della canna fumaria, una volta l’anno.

Questa deve essere fatta in maniera conforme alla normativa UNI 10683, e deve verificare:

  • la tenuta delle guarnizioni;

  • l’emissione dei fumi;

  • l’emissione dei componenti elettromeccanici;

  • l’asportazione dei residui.

Stufa a pellet: ecco cosa si rischia se non si fa la revisione obbligatoria

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, gli obblighi legati alla manutenzione delle stufe a pellet sono contenuti nel DPR 74/13: la normativa indica anche le sanzioni spettanti a chi non rispetta le regole.

Le autorità competenti possono controllare in qualsiasi momento la messa a norma dell’impianto e se il titolare se ne trova sprovvisto potrebbe passare seri guai: ad esempio, nel caso in cui non si abbia il libretto, la multa in cui si incorre potrebbe variare tra i 500 a 3000 euro.

Le autorità competenti molto spesso fanno controlli a campione e in molte Regioni in questo periodo si sta lavorando alla creazione di un catasto digitale delle stufe a pellet, cosi da avere un controllo degli impianti maggiore.

Trascurando la  manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, oltre al malfunzionamento dell’apparecchio, esistono rischi per la sicurezza delle persone: le multe che possono arrivare a 5.000 euro.

Quando è opportuno fare la manutenzione obbligatoria?

Il periodo migliore per effettuare la manutenzione straordinaria è senza dubbio quello prima dell’inizio della stagione termica cosi da verificare il funzionamento della stufa e qualora ci fossero problemi nell’impianto ci sarà il tempo sufficiente per cambiare alcune parti.

La fine dell’estate dunque è il periodo migliore per  la pulizia ordinaria anche di stufe e camini, la pulizia ordinaria è opportuno farla lungo tutta la stagione termica.