Da diverse settimane si stava parlando di un nuovo decreto sulla tematica green pass, nelle ultime ore è arrivata la notizia ufficiale del governo, il decreto è in arrivo nei prossimi giorni. 

Da ottobre la certificazione verde verrà estesa obbligatoria anche sui luoghi di lavoro, come anticipa money.it, la decisione non è stata per niente facile ma il presidente del consiglio Mario Draghi ha ritenuto comunque giusto rendere il green pass obbligatorio sul posto di lavoro.

La decisione del presidente del consiglio Mario Draghi non è stata vista di buon occhio da tutti i ministri italiani, infatti in particolare Matteo Salvini ha espresso attraverso una sua conferenza stampa la disapprovazione nei confronti delle misure drastiche che si stanno per attivare. 

Nonostante ciò, dopo il decreto legato alle nuove misure anti covid per il rientro nelle scuole e l’ultimo decreto del 9 settembre, arriverà presto il maxi decreto green pass che coinvolgerà gran parte dei lavoratori che operano nel settore pubblico.

Ci sono ancora molti nodi da sciogliere uno di questi riguarda l’ambito lavorativo delle aziende private, che risulta essere complesso per via delle discussioni dei giorni scorsi avvenuti tra i sindacati e Confindustria, problematiche che andranno risolte a breve.

Ancora non è stata comunicata una data ufficiale del nuovo decreto ma sicuramente ne sapremo di più nei prossimi giorni attraverso le fonti ufficiali del governo, in ogni caso vediamo quali saranno i cambiamenti dei prossimi mesi e quali categorie di lavoratori andranno ad interessare.

Decreto green pass: le possibili date

Come abbiamo già anticipato non esiste ancora una data precisa per l’attuazione del maxi decreto, sicuramente ne sapremo di più nelle prossime ore. Quello che è emerso dai vari confronti tra regioni è che il green pass risulta essere l’unica soluzione per uscire dalla crisi e che quindi non ci saranno conflitti tra le varie regioni sull'attuazione o meno del decreto, in quanto l’obiettivo comune è quello di tornare alla normalità ed evitare altre chiusure durante l’autunno inverno 2021/2022.

Quindi una delle date più plausibili per l’emanazione del decreto risulta essere il 16 settembre, data nella quale si discuterà il decreto al senato. Siccome il decreto non dovrebbe subire intoppi o problematiche da parte della camera e dai ministri, il decreto dovrebbe essere approvato in pochissimo tempo.

La data però di attuazione del decreto potrebbe essere diversa, proprio per permettere ai lavoratori che ancora non sono stati vaccinati di ottenere il green pass senza dovere effettuare in continuazione dei tamponi molecolari o antigenici. 

Si pensa che questo decreto possa entrare in vigore dal 10 di ottobre, data molto plausibile in quanto sarà la stessa data di attuazione del decreto che prevede l’obbligo di vaccinazione per tutti i lavoratori delle RSA e similari fino alla cessazione dello stato di emergenza. 

Green pass: le modalità per ottenere la certificazione verde

Per quanto questo decreto sia pensato per spingere il maggior numero di persone alla vaccinazione restano comunque in vigore i metodi tradizionali del tampone per ottenere la certificazione.

Proprio per questo motivo l’attuazione del decreto sarà scaglionata, o comunque verranno rispettate delle tempistiche in modo da poter consentire a tutti i lavoratori di scegliere la modalità che ritengono appropriata, e di poter rientrare comunque nei 15 giorni di attesa che trascorrono tra la prima dose di vaccino e l'ottenimento del green pass. 

I due metodi per ottenere la certificazione verde oltre al vaccino sono:

  • Effettuare un tampone (molecolare o antigenico) con esito negativo che ha validità di 48 ore
  • Essere guariti dal covid-19 con validità di 6 mesi 

Maxi decreto green pass: chi verrà coinvolto

La differenza sostanziale tra questo nuovo maxi decreto green pass e lo scorso decreto del 9 settembre sarà quella di andare a porre delle regole a gran parte dei lavoratori italiani, cosa che prima era stata ancora esclusa.

All’interno del maxi decreto rientreranno sicuramente tutti i lavoratori della pubblica amministrazione, quindi una grande percentuale dei lavoratori italiani circa il 13,4%, dati ufficiali del governo, e questo comporterà un grande cambiamento per tanti lavoratori.

Per quanto riguarda la sfera del privato invece la questione si fa più complessa, infatti ci sono ancora numerose dispute tra i sindacati dei lavoratori e Confindustria, che non riescono a raggiungere un accordo per introdurre l’obbligo di green pass anche in questo settore. 

L’obiettivo di questa manovra è quello di portare il numero di vaccinati in Italia all’ 85% del totale se non anche al 90% o più, in modo da poter tornare alla tanto sperata normalità il prima possibile. 

In generale si ipotizza che il green pass verrà richiesto a tutti i lavoratori che sono a stretto contatto con il pubblico, tutti questi dovranno ottenere la carta verde per poter continuare a lavorare nel loro settore. 

Questa decisione segue la linea che è stata scelta per l’ambito scolastico, dove è stato introdotto già da qualche giorno l’obbligo di green pass per tutti i docenti e personale scolastico. Per gestire la logistica abbastanza complessa del sistema scolastico è stata ideata una piattaforma che registra in automatico quando un docente effettua la vaccinazione o entra in possesso del green pass, di conseguenza non dovrà presentarlo ogni mattina. 

La modalità introdotta negli istituti scolastici potrebbe essere un ottimo metodo da ripensare ed applicare anche in altri ambiti lavorativi, come per esempio nelle RSA dove dal 10 di ottobre sarà obbligatoria la vaccinazione per tutti i lavoratori al loro interno. 

È stato ipotizzato che il green pass con il prossimo maxi decreto sarà richiesto a tutti quei lavoratori che operano in un ambito dove la certificazione viene già richiesta ai clienti, in particolare all’interno di questa categoria faranno sicuramente parte:

  • chi lavora in ristoranti e bar
  • il personale di autobus, treni, aerei e navi 
  • chi lavora all’interno di musei, teatri o fiere 
  • il personale di palestre, cinema e piscine

Fin dove si estenderà il green pass? La decisione di Draghi potrebbe essere drastica

Nonostante il disaccordo del ministro dei trasporti Enrico Giovannini, il presidente del consiglio vorrebbe estendere l’obbligo di green pass anche su tutto il trasporto urbano.

Infatti per quanto non sia una decisione immediata, Mario Draghi ha già annunciato che il green pass potrebbe diventare obbligatorio anche per tutti coloro che vogliono accedere ai mezzi di trasporto locale, che comprende bus, tram e metro, di conseguenza sarebbe esteso anche ai lavoratori di questo settore.

La decisione sarà sicuramente valutata in base ai dati e all’andamento delle prossime settimane, in base ai vari dati della pandemia e delle vaccinazioni. 

La campagna vaccinale sta comunque procedendo molto bene infatti il 67,7% della popolazione italiana con un’età superiore a 12 anni è considerata vaccinata, inoltre considerando anche i monodose e i pre-infettati raggiungiamo il 74% della popolazione. 

Se riusciamo a proseguire in questa direzione molto probabilmente non serviranno altre misure restrittive o comunque saranno delle misure che entreranno in vigore più avanti a seconda di come proseguirà la campagna vaccinale e l'andamento dei contagi. 

Ci sono delle fazioni politiche e dei ministri che sono in totale disaccordo con le decisioni del presidente del consiglio Mario Draghi, Lega e Fratelli D’italia non sono d’accordo con le decisioni prese in quanto si sono detti totalmente contrari a qualsiasi obbligo. 

Matteo Salvini dichiara che:

La lega era e rimane contro gli obblighi, multe e discriminazioni.

Nonostante queste perplessità, sollevate anche dal partito di Forza Italia, la decisione di Mario Draghi non è stata fermata e la sua linea rimane in attesa di essere approvata dalla camera e dal senato. 

Le sanzioni previste dal decreto green pass

Per tutti coloro che trasgrediranno a queste disposizioni è prevista una sanzione amministrativa pari a 400 euro fino ad un massimo di 1000 euro, così come è già all’interno del contesto scolastico, dove il green pass risulta obbligatorio per tutti i docenti e il personale scolastico. 

La sanzione potrà essere applicata anche ai datori di lavoro, che saranno tenuti a vigilare sul rispetto delle norme da parte dei dipendenti. 

Nel caso in cui la sanzione fosse recidiva, l’esercizio o l’attività potrebbe anche subire una chiusura, che va da uno a tre giorni consecutivi. 

Per quanto riguarda invece la certificazione fisica sappiamo per certo che è impossibile da falsificare, in quanto possiede un sistema di crittografia a chiave doppia, questo significa che è praticamente impossibile ottenere entrambe le chiavi e di conseguenza ottenere un green pass che sia autentico. 

Questo fattore è molto rilevante infatti è bene saperlo per potersi tenere alla larga da malintenzionati o truffatori che promettono di far ottenere la certificazione verde dopo un cospicuo pagamento, fatto noto anche alle forze dell’ordine dopo i numerosi episodi di frode avvenuti tramite la piattaforma di messaggistica di Telegram

Nel caso in cui si esibisca un certificato verde falso si entra automaticamente nella sanzione penale, e non più amministrativa, perché si sta effettuando un reato di esibizione di certificato contraffatto o di falsità materiale commessa dal privato, entrambi questi reati rientrano nella categoria delle false dichiarazioni che prevede una pena pari alla reclusione da sei mesi a tre anni.

Anche per questi motivi è bene fare attenzione per evitare di insorgere in una truffa o anche peggio di diventare in prima persona vittime di una sanzione amministrativa, nei prossimi giorni scopriremo nello specifico in quali ambiti il green pass risulterà essere obbligatorio, sarà comunque opportuno rispettare le regole ed esibire solo certificazioni autentiche per il bene di tutti e per poter tornare alla normalità tanto desiderata il prima possibile.