Multa salatissima per chi non abbassa i termosifoni in condominio: scattano le sanzioni

Termosifoni a 19 gradi, accensione riscaldamento posticipata, tempo inferiore. Ma cosa succede se non si rispettano le regole? Come saranno effettuati i controlli? Quali sono le sanzioni previste per chi infrange le regole in condominio?

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Dopo una lunga parentesi estiva particolarmente calda, attende gli italiani una stagione invernale molto fredda. Non parliamo solo dell’abbassamento delle temperature dovuto al cambio stagionale, ma anche della riduzione dei gradi ai termosifoni.

Si sta apprendendo nelle ultime settimane che la situazione energetica non è delle migliori, il costo dei generi alimentari sta aumentando giorno dopo giorno, molti prodotti sono addirittura difficili da reperire, le bollette hanno subito un notevole incremento. La situazione generale sta diventando insostenibile per le famiglie e, soprattutto, per quelle con un reddito medio-basso, per le piccole, medie e grandi imprese e, in generale, per tutta la popolazione.

Per far fronte a questi problemi, si chiedono sforzi e sacrifici. Tra questi, come si sta leggendo sul web e sentendo ai telegiornali, viene richiesto agli italiani di portare i termosifoni a 19 gradi, alla luce del rincaro del gas.

Cosa si rischia se non si rispetta questo tetto? Quali sono le sanzioni previste? Analizziamo la situazione generale, alla luce delle ultime novità, spiegando quali sono le regole e i provvedimenti previsti per le abitazioni private, i condomini, gli uffici pubblici, le aziende e le scuole.

Termosifoni a 19 gradi, accensione posticipata: ecco cosa si prevede

La crisi scaturita dalla guerra in Ucraina diventa ogni giorno più tangibile, in relazione, soprattutto, alla fornitura e all’aumento del costo del gas

Il Ministro della Transizione Ecologia, Roberto Cingolani, ha elaborato un piano per il risparmio dell’energia. Cosa bisogna aspettarsi, dunque? Si aspetta, quindi, un lungo, freddo e difficile inverno, all’insegna del risparmio e dei razionamenti. Si sta lavorando per mettere in campo una serie di provvedimenti volti al risparmio, ma che non comporteranno razionamenti e sacrifici troppo duri.

In ogni caso, vengono richiesti molti sacrifici ai cittadini, già colpiti duramente dal caro bollette e dal rincaro dei prezzi, soprattutto quelli sui generi alimentari. 

Ritornando alla questione del gas, sono state annunciate nuove regole volte a razionalizzare i consumi e gli utilizzi eccessivi dei termosifoni negli uffici pubblici, ma anche nelle abitazioni private.

Cosa ci si deve aspettare? Si tratta di un vero e proprio razionamento dell’energia, con l’abbassamento della temperatura del riscaldamento, sia per le utenze autonome sia per quelle centralizzate che per quelle pubbliche. 

Nelle abitazioni private e nei locali pubblici sarà consentito fermarsi a 19 gradi - abbassamento di un grado, da 20 a 19 -, un tempo inferiore, ovvero per un’ora in meno e con l’accensione dei riscaldamenti posticipata

Un sacrificio richiesto agli italiani per far fronte ai rincari del gas e per cercare di resistere al meglio possibile - e alla meno peggio - alla crisi energetica.

Si attende che il piano sia trasformato in Decreto per conoscere tutte le sue sfaccettature. Infatti, qualora dovesse rendersi necessario, si prevede anche un ulteriore abbassamento a 18 gradi, oltre che un rinvio all’accensione dei riscaldamenti di quindici giorni, quindi, al mese di novembre.

Cosa prevede il piano in tema di controlli, multe e sanzioni? 

Controlli, multe e sanzioni: come saranno? Prevista una stretta sui condomini

Se il piano sembra aver preso una chiara direzione, il nodo resta quello dei controlli. Sicuramente, verificare che gli uffici pubblici rispettino le regole è molto più semplice.

Si prevedono, quindi, controlli a campione, effettuati dalla polizia locale, ma per sapere tutti i dettagli e, ovviamente, averne certezza, è necessario attendere la pubblicazione del Decreto. Naturalmente, sarà anche molto più semplice controllare le abitazioni, gli uffici e le scuole dove il sistema di riscaldamento è centralizzato.

E nei condomini? In base alle previsioni, dovrà essere l’amministratore di condominio a controllare che la temperatura e l’orario di accensione sia rispettato. Ma non si escludono, così come tutti gli edifici, che anche nei condomini si potrebbero effettuare controlli a campione. Ovviamente, la responsabilità del mancato rispetto delle regole ricadrà sempre sul singolo.

Al nuovo piano, ai controlli e al rispetto delle regole, si devono affiancare multe e sanzioni. La questione delle sanzioni rimane ancora un punto interrogativo. Rimanendo sempre in condominio, in base alle ipotesi, si rischiamo multe fino a 3000 euro qualora dovessero riscontrarsi irregolarità. Come si evince, si tratta di una stretta molto pesante. Ovviamente, anche in questo caso si deve sempre attendere la pubblicazione del Decreto, in quanto ancora si tratta di previsioni e ipotesi.

Come si affronterà la prossima stagione invernale? Non sarà semplice, sia per i rincari energetici, sia per l’aumento dei costi dei generi alimentari, i cui effetti si sono percepiti anche prima e durante l’estate, sulle tasche dei cittadini. A ciò, si aggiunge la preoccupazione dei condomini, soprattutto quelli con il sistema di riscaldamento centralizzato.