Si avvicina un graduale allentamento delle restrizioni per i prossimi mesi. Il Governo è al lavoro per un nuovo decreto Covid – che dovrebbe essere licenziato in settimana – che s concentra su eventuali e sostanziali modifiche alle attuali regole in vigore su Green pass, sistema a colori, scuola, viaggi e restrizioni.

In primo luogo, si parla di una revisione del sistema a colori delle Regioni, che ha caratterizzato il nostro Paese per moltissimi mesi: stando alle prime informazioni, pare che con il nuovo decreto Covid verranno abolite le zone gialla e arancioni, mentre resterà ancora in vigore la zona rossa per i territori maggiormente a rischio.

Altre novità inserite nel nuovo decreto Covid, invece, riguarderebbero la modifica delle regole attuali sulla scuola e sui viaggi, con minori restrizioni per i cittadini in possesso di Green pass o vaccinati. Infine, si pensa all’estensione della durata del Green pass per tutti coloro che hanno effettuato anche la terza dose (booster).

Diremo addio alle restrizioni? La pandemia sta volgendo al termine? Ecco cosa prevede il nuovo decreto Covid e cosa ci aspetta nei prossimi mesi tra Green pass, quarantena, restrizioni e tamponi.

Nuovo decreto Covid: verso l’addio alle restrizioni?

Nel nuovo decreto Covid del Governo dovrebbero confluire una serie di modifiche alle attuali norma di contenimento dell’epidemia: potrebbero essere allentate diverse restrizioni.

Il Governo è fiducioso e guarda ai dati confortanti sull’andamento dell’epidemia e sull’incremento delle vaccinazioni: l’Istituto Superiore della Sanità inizia a descrivere una stabilizzazione del numero dei contagi e una diminuzione del numero dei ricoveri. Non solo: le vaccinazioni procedono a ritmo moderato, ma già l’80% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale primario e circa il 53% degli italiani ha ottenuto anche la terza dose di vaccino. Ci sono i presupposti per allentare le restrizioni.

D’altronde, molti Paesi europei stanno gradualmente abbandonando le restrizioni Covid in seguito a un abbassamento dei contagi e a un miglioramento del quadro epidemiologico. 

La Gran Bretagna, per esempio, ha già annunciato l'abolizione del Green pass dal 26 gennaio e il graduale allentamento delle restrizioni, nella convinzione di dover iniziare a convivere con il virus. Resteranno, per il momento le mascherine al chiuso. In Danimarca, invece, tutte le restrizioni verranno eliminate dal 1° febbraio 2022.

Che cosa sta per cambiare nel nostro Paese? Anche l’Italia potrà dire addio alle restrizioni? Ecco quali sono le novità in arrivo con il nuovo decreto Covid.

Nuovo decreto Covid: revisione del sistema a colori. Cosa cambia?

Il primo punto sul quale si interroga il Governo, su proposta dei governatori delle Regioni, è la modifica del sistema a colori che ha permesso – in moltissimi casi e in altrettante occasioni – di contenere la diffusione del virus.

Potrebbero quindi arrivare delle novità nel nuovo decreto Covid in merito ai colori delle Regioni: sicuramente la zona rossa resterà confermata e verrà assegnata a tutti quei territori che presenteranno elevati livelli di rischio. 

Si pensa di inserire una Regione, una Provincia o un Comune in zona rossa – come ha dichiarato il sottosegretario alla Salute – nel momento in cui vengono registrate queste condizioni:

  • più di 150 casi settimanali ogni 100 mila abitanti;
  • tasso di occupazione dei posti letto in area medica al 40%;
  • tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva al 30%.

Verranno cancellate, invece, la zona arancione e la zona gialla, ovvero quei colori intermedi che venivano assegnati alle Regioni in caso di preoccupante innalzamento dei contagi. In zona gialla scattano le mascherine anche all’aperto, mentre in zona arancione partono anche le prime restrizioni in merito agli spostamenti: non si può uscire dal proprio Comune di residenza se non per motivi urgenti.

Ma tutto questo potrebbe non esistere più: resterà solo la zona rossa? Lo scopriremo non appena verrà approvato il nuovo decreto Covid, contenente la decisione definitiva del Governo.

Nuovo decreto Covid: Green pass illimitato. Per chi e da quando?

Un’altra questione fondamentale sulla quale trovare un accordo riguarda la durata del Green pass per tutti coloro che hanno eseguito anche la terza somministrazione del vaccino (booster).

Il problema si pone dal momento in cui i primi cittadini che hanno effettuato la dose addizionale potrebbero vedere scadere la propria certificazione verde già dal mese di marzo (sono oltre 100 mila i certificati in scadenza). E infatti è stato un decreto Covid del Governo ha ridurre a 6 mesi – a partire dal 1° febbraio 2022 – la validità del Green pass derivante da vaccino, sia dopo la seconda sia dopo la terza dose.

Essendo obbligatorio per svolgere moltissime attività sociali, compreso anche il lavoro, la questione diventa spinosa e urge una decisione.

Il comitato tecnico scientifico e la squadra di Governo puntano all’estensione della durata del Green pass per un periodo illimitato, ma non per tutti. Ciò significa che tutti coloro che hanno effettuato la terza dose del vaccino potranno ottenere un Green pass illimitato, mentre chi ha effettuato solo due dosi avrà diritto a un certificato valido per i successivi 6 mesi dalla somministrazione.

Nuovo decreto Covid: niente più mascherine all’aperto?

In merito alle mascherine all’aperto, il Governo aveva introdotto l’obbligo di proteggere le vie aeree sia nei luoghi all’aperto sia nei luoghi al chiuso in tutta Italia, a prescindere dalla colorazione della propria Regione. 

Per tale motivo, anche i cittadini delle Regioni inserite in zona bianca hanno dovuto indossare i dispositivi di protezione anche all’aperto, nonostante le regole di questa colorazione non lo prevedessero.

Tale obbligo, introdotto per limitare la circolazione del virus, è in scadenza al 31 gennaio 2022: il Governo potrebbe non prorogarlo ulteriormente. Tuttavia, la mascherina all’aperto è obbligatoria in tutte le Regioni in zona gialla, arancione e rossa. La questione non si pone, invece, per i territori in zona bianca.

Sempre al 31 gennaio scade anche il provvedimento del Governo che dispone la chiusura delle discoteche e delle sale da ballo. Per queste attività economiche, nel decreto Sostegni ter 2022, comunque, sono stati inseriti opportuni aiuti: dai contributi a fondo perduto per le attività chiuse a opportuni posticipi delle scadenze fiscali.

Nuovo decreto Covid: più libertà sui viaggi. Le nuove regole UE

E ancora: al 31 gennaio 2022 scade anche l’ordinanza del Ministero della Salute contenente le regole più restrittive sui viaggi: a tutti coloro che entravano in Italia è stato richiesto, oltre al Green pass, anche un tampone.

A partire dal 1° febbraio 2022, però, tale obbligo non sussisterà più: si potrà entrare in Italia unicamente con il Super Green pass, ma solo per i cittadini e i viaggiatori provenienti da Paesi appartenenti all’Unione Europea. 

È stato proprio il Consiglio Europeo a spingere i Paesi UE all’adozione di minori restrizioni per i cittadini vaccinati contro il Covid-19: in virtù della vaccinazione, queste persone devono godere della libertà di viaggiare senza ulteriori imposizioni in merito a tamponi (in ingresso o in uscita) e quarantene.

L’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza proroga ed estende anche i corridoi turistici per Cuba, Singapore, Turchia, Thailandia (limitatamente all’isola di Phuket), Oman e Polinesia francese.

Per qualsiasi informazione in merito alle restrizioni sui viaggi è possibile consultare il sito web di Viaggiare Sicuri della Farnesina.

Nuovo decreto Covid: nuove regole sulla scuola. Le novità!

E in ultimo, ma non meno importante, si vogliono modificare anche le regole Covid che riguardano la scuola, affinché venga rispettato il diritto all’istruzione di tutti i ragazzi nonostante la pandemia in corso.

In primis, il Governo vuole eliminare il certificato medico obbligatorio per il rientro in classe, limitando la riammissione a scuola alla presentazione di un tampone (antigenico o molecolare) con esito negativo, ma solo per gli studenti delle medie e delle superiori. 

Nuove regole anche per i ragazzi vaccinati asintomatici in regime di auto sorveglianza: questi ultimi potrebbero non essere sottoposti a tampone. I ragazzi immunizzati, quindi, potrebbero restare in classe per i successivi 10 giorni indossando sempre la mascherina ffp2.

Scatterebbero anche nuove soglie per lo svolgimento della didattica a distanza: alle medie e alle superiori, in presenza di due alunni positivi al Covid scatta la Dad solo per i non vaccinati o per gli immunizzati da più di 120 giorni. Tutti i vaccinati, invece, possono proseguire le lezioni in presenza.

Nelle prossime settimane, per chiarire le novità sulle regole Covid per la scuola, il Governo dovrebbe diramare un vademecum per studenti e genitori. Inivitiamo a verificare la pubblicazione solo sui siti istituzionali.

Quando finirà la pandemia di Covid-19?

Dopo più di due anni di restrizioni, mascherine, tamponi, quarantene, smart working e tutto ciò che il Covid ha modificato nelle nostre vite quotidiane, in molti si stanno chiedendo quando finirà la pandemia. 

Arrivati al plateau, ovvero alla massima diffusione della variante Omicron, molti sperano in una graduale discesa del numero dei casi positivi e dei nuovi contagi. Ma ciò significa che ci avviamo verso la fine della pandemia? Nessuno può saperlo, le previsioni in tal senso sono quasi impossibili.

Il Direttore Generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – intervenuto su Twitter – ha dichiarato:

Se mettiamo fine all’iniquità, questo sarà l’anno in cui metteremo fine alla pandemia.

Gli esperti sono prudenti nell’annunciare la fine della pandemia: alcuni addirittura preferiscono parlare di una convivenza con il virus, anziché di una scomparsa del virus. Abbassare la guardia non è mai la soluzione, mentre proseguire nella vaccinazione e nel rispetto di alcune restrizioni, valutando l’allentamento di altre, potrebbe dare i suoi frutti nel tempo.