Fino al 2026 sarà possibile convertire la patente italiana in Svizzera e viceversa. Ma come funziona questo particolare accordo di reciprocità? E dopo il 2026 cosa accadrà? Avere una sfera di cristallo e conoscere cosa accadrà in futuro è impossibile, per il momento possiamo cercare di capire come possano muoversi gli automobilisti alla luce dell'accordo tra Italia e Svizzera, che prevede il riconoscimento reciproco della patente di guida, con la possibilità di ottenere la conversione del documento.

Sicuramente i nostri lettori sapranno già che tutti i cittadini residenti in un qualsiasi paese dell'Unione europea, possono circolare liberamente con la patente conseguita nel luogo di residenza. Quanti, invece, siano residenti in una nazione extra Ue - come è appunto la Svizzera - devono sottostare ad alcune regole leggermente più restrittive. La stessa cosa vale al contrario. Sempre che i paesi non abbiano sottoscritto un accordo che permette di convertire le patenti nazionali, senza che sia necessario rifare nuovamente gli esami.

Italia e Svizzera, un accordo valido fino al 2026

La Svizzera e l'Italia avevano già un accordo che permetteva reciprocamente la conversione della patente, che scadeva nel 2021. I due paesi hanno deciso di rinnovare l'intesa e prorogare la misura fino al 2026. Nel caso in cui i due governi non avessero trovato un accordo, un cittadino svizzero nel nostro paese avrebbe potuto circolare solo e soltanto fino alla fine di quest'anno (il 2022). Dal 2023 sarebbe stato costretto a prendere la patente italiana, sostenendo l'esame di pratica e quello di guida, così come prevede l'articolo 135 del Codice della Strada.

Ma quali sono i punti essenziali sui quali si basa la reciprocità tra i due paesi. In estrema sintesi sono i seguenti:

  • Svizzera e Italia riconoscono la patente di guida in corso di validità, che sono state emesse dalle autorità competenti dei due paesi, ovviamente rispettando la normativa nazionale;
  • i documenti di guida rilasciati dalle autorità elvetiche potranno essere utilizzati senza limitazioni territoriali nel nostro paese, anche se il titolare non è residente in Italia;
  • la patente svizzera potrà essere utilizzata per un anno dal giorno in cui il titolare abbia ottenuto la residenza in Italia;
  • il documento di guida potrà essere utilizzato senza limitazioni temporali, se il titolare ha mantenuto la residenza in Svizzera.

La patente italiana in Svizzera

Buone notizie anche per gli automobilisti che dall'Italia si recano in Svizzera. Nel caso in cui la patente sia stata rilasciata dal nostro paese è valida a tutti gli effetti per poter circolare in territorio elvetico. L'automobilista potrà:

  • circolare senza limitazioni temporali, nel caso in cui non sia residente in Svizzera;
  • avrà la possibilità di circolare per un anno dal momento in cui ha ottenuto la residenza in Svizzera;
  • potrà circolare senza limitazioni, nel caso in cui il titolare sia un dimorante settimanale in Svizzera e continui a mantenere la residenza nel nostro paese, nel quale rientra regolarmente.

Nel caso in cui l'automobilista italiano decida di prendere la residenza in Svizzera (la regola vale anche al contrario), potrà convertire la patente senza essere costretto a sostenere degli esami teorici e pratici, sempre che non ci siano delle situazioni particolari. Per poter ottenere la patente nazionale, il diretto interessato dovrà aver compiuto l'età prevista per il rilascio del documento di guida, in base alla categoria alla quale appartiene.

Nel caso in cui la patente italiana sia stata conseguita da almeno un anno, alla data di acquisizione della residenza svizzera, il nuovo documento elvetico avrà una validità illimitata. Nel caso in cui la patente sia stata conseguita in Italia da meno di un anno, quando verrà presa la residenza in svizzera la scadenza del documento rispetterà le norme interne svizzere. Tale procedura si applica solo per le patenti di categoria A e B, mentre le patenti delle altre categorie hanno sempre validità illimitata.

Altri casi da tenere in considerazione

Nel momento in cui il titolare di una patente emessa in Italia decida di stabilire la propria residenza in Svizzera, avrà la possibilità di ottenere un duplicato del documento se lo stesso è stato perso o rubato. Ricordiamo, inoltre, che per gli Italiani che abbiano preso residenza in Svizzera, potranno convertire la patente se sono residenti nel territorio elvetico da meno di cinque anni (per gli svizzeri in Italia il periodo scende a quattro anni).

L’accordo si applica esclusivamente per le patenti rilasciate prima dell’acquisizione della residenza da parte dei titolari nel territorio dell’altro Stato. Invece non si applica alle patenti ottenute a loro volta in sostituzione di un documento rilasciato da un altro Stato con cui Italia e/o Svizzera non hanno stipulato accordi.