Chi ha un debito con l'Agenzia dell’Entrate o con creditori privati sicuramente teme di ricevere un pignoramento immobiliare o mobiliare. Quest'ultimo può riguardare automobili, divani, tappeti, quadri e anche gli elettrodomestici, sia piccoli che grandi. Stiamo parlando quindi di lavastoviglie, frullatori, aspirapolvere, forno a microonde e altro ancora. Strumenti della vita quotidiana utilizzati ogni giorno che potrebbero essere espropriati e poi venduti per pagare i debiti accumulati.

Gli ufficiali giudiziari possono pignorare qualsiasi tipo di elettrodomestico? Esistono alcuni “tutelati” dalla legge e quindi impignorabili? La questione merita una trattazione dettagliata.

Pignoramento, ecco su quali elettrodomestici possono rifarsi i creditori

Può capitare a tutti di avere qualche debito nei confronti del Fisco o di un privato cittadino, ad esempio per aver omesso il pagamento di un risarcimento danni o le rate del mutuo. E così si può finire al centro di un procedimento di pignoramento, il primo step che porta all'esecuzione forzata dei beni e alla successiva vendita all’asta. Con il ricavato della vendita infatti si ottiene la somma necessaria per pagare i debitori. Ma tornando agli elettrodomestici, quali sono quelli pignorabili?

Per legge gli ufficiali giudiziari possono aggredire quelli che non sono considerati “essenziali”. Stiamo parlando di:

  • televisione;
  • decoder;
  • asciugatrice;
  • lavastoviglie;
  • scopa elettrica e aspirapolvere;
  • frullatore ed estrattore;
  • il ferro da stiro;
  • il tostapane;
  • forno a microonde.

Questo appena descritto è un elenco esemplificativo, infatti gli elettrodomestici pignorabili possono essere anche di più (mixer, piastre per capelli, phon, lettore DVD) a patto che non siano indispensabili per svolgere attività quotidiane, come lavarsi e mangiare.

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Quali elettrodomestici sono impignorabili, dalla stufa al frigorifero

Abbiamo visto il lungo elenco di elettrodomestici che possono essere oggetto di un pignoramento mobiliare. Quali sono invece quelli impignorabili, cioè quelli che in nessun caso si possono portare via dalla casa del debitore? Questi sono elencati nel Codice di procedura civile all'articolo 514:

“l’anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico anche per accertato pregio artistico o di antiquariato.”

In conclusione, il pignoramento non può colpire il freezer, il frigorifero (a meno che in casa non ne sia presente più di uno), il forno, il piano cottura e la lavatrice. Inoltre è vietato pignorare il computer personale se questo serve per lavorare. Altri beni non pignorabili sono:

  • i combustibili necessari per scaldarsi dal freddo (ad esempio alogena per il camino);
  • i ricordi di famiglia, quindi lettere, registri, manoscritti e fotografie;
  • gli animali domestici o usati a fini terapeutici, come i cani guida per i non vedenti le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio;
  • le armi detenute per lavoro, per esempio la pistola per un membro delle Forze dell'Ordine.