Stai per sposarti e vuoi acquistare una casa? La tua prima casa? Hai trovato il lavoro della tua vita e vuoi coronare il tuo sogno di acquistare un appartamento in centro, tutto tuo?

L'acquisto della prima casa è un passo estremamente concreto ed emozionante allo stesso tempo. E' forse l'investimento più  importante nella vita di un adulto e, proprio per questo, bisogna procedere con attenzione e fare tutte le dovute valutazioni, stabilire i pro e i contro e, infine, valutare bene l'immobile che si vuole acquistare. 

Comprare una casa, soprattutto se si tratta della prima casa, senza accendere un mutuo, è un evento raro e solo poche persone possono permetterselo, perché non tutti hanno una liquidità tale da permettere l'acquisto di un appartamento in contanti, senza fare alcun tipo di finanziamento.

Il mutuo è la soluzione finanziaria ideale per acquistare casa, perché permette anche a chi non ha da parte tutti i soldi necessari, di acquistare un appartamento.

In più, oggigiorno se hai meno di 36 anni e hai intenzione di acquistare la tua prima casa, puoi anche ottenere delle importanti agevolazioni sul mutuo. Ma un passo alla volta. Per prima cosa vediamo a cosa bisogna prestare attenzione prima di acquistare una prima casa. 

Stai comprando la prima casa? Informati attentamente sul venditore

Sia che tu decida di acquistare la tua prima casa tramite privato o tramite agenzia, devi necessariamente controllare che il venditore sia affidabile e prestare la massima attenzione

Sembra una cosa scontata, ma non lo è. Cerca di sincerarti che il venditore sia il "reale" proprietario dell’immobile e che abbia dunque il titolo per vendere casa o se, per esempio, ci sia una comunione di beni. E' meglio scoprire prima queste informazioni, perché altrimenti la vendita potrebbe risultare nulla. 

Se c'è una comunione di beni, per esempio, accertati che il coniuge sia consenziente alla vendita. Nel caso, invece, tu stia per acquistare un immobile da un'impresa, accertati che quest'ultima non sia in fase di fallimento e che quindi non ci siano misure straordinarie sull'immobile, come un sequestro. 

Stai comprando la prima casa? Fai una verifica di tutti i documenti e delle condizioni dell'immobile

Verifica attentamente utti i documenti che attestino come il venditore è venuto in possesso di quell'immobile.

Ti starai chiedendo perché è necessario fare anche questa verifica.

Perché nel caso quella casa sia stata donata, o sia stata oggetto di successione, ogni erede ha tempo dieci anni per contestare l'eredità o la donazione.

E' importantissimo anche controllare dai registri immobiliari se sull'appartamento ci sono ipoteche o pignoramenti. Questo farebbe svalutare di molto il valore dell'immobile. 

Verifica anche la visura catastale all'Agenzia del Territorio, perché se l'immobile è stato costruito abusivamente, prima di acquistarlo devi attendere che il venditore proceda con il condono o con un adeguamento.

Forse sembrerà un'ovvietà, ma prima di acquistare un immobile è importantissimo fare un sopralluogo con un esperto che potrà aiutarti a capire se è tutto a norma e se l'appartamento è in buone condizioni.  

Se il tecnico constaterà delle problematiche risolvibili, si chiederà al venditore di rivedere il prezzo di compravendita al ribasso. 

Richieste mutuo per prima casa: aumentate nel primo semestre del 2021

In questi primi sei mesi del 2021, le richieste di mutui e surroghe da parte degli italiani hanno segnato un aumento di ben il 20.6% paragonati al 2020. Questo aumento è notevole anche se paragonato agli anni precedenti, a conferma del fatto che il mercato finanziario dei mutui è in netta ripresa

L'ascesa è trainata soprattutto dagli under 36. Da aprile a giugno del 2021, più del 28% delle domande di mutuo hanno riguardato giovani tra i 26 e i 35 anni. 

Ma da cosa è dovuto questo aumento? Soprattutto alle agevolazioni importanti messe in campo dal Governo per rilanciare il settore immobiliare e l'acquisto di prime case, sostenendo la richiesta di mutui da parte dei giovani che vogliono acquistare la loro prima casa. 

I mutui per i giovani under 36 sono diventati dunque la parte principale di questa ripresa immobiliare.  

Mutuo per la prima casa: cos'è la surroga?

La surroga del mutuo, per la quale anche c'è stata una crescita in questo primo semestre, non è altro che il trasferimento di un mutuo da un istituto bancario ad un altro. il motivo principale per cui si sceglie la surroga è la possibilità di usufruire di condizioni più favorevoli in un'altra banca.  

La surroga permette di trasferire il proprio finanziamento ad un'altra banca senza alcun costo, senza spese e senza oneri. 

Nel 2021 le surroghe sono diminuite dal 48% al 33%. Questa diminuzione è dovuta non soltanto alla scarsità degli interessati alla rottamazione dei vecchi contratti, ma anche a causa dell'aumento degli indici IRS iniziato a gennaio 2021.  

Mutuo prima casa: le agevolazioni per gli under 36

Grazie al decreto Sostegni bis, i giovani che vogliono acquistare la prima casa accendendo un mutuo, hanno delle importanti agevolazioni

Elenchiamole in breve:

  • L'abolizione delle imposte di registro e catastali;
  • Zero anticipo e fondo di garanzia all'80%;
  • Spese notarili dimezzate;

Come fare domanda per le agevolazioni sul mutuo prima casa

La domanda potrà essere inviata fino al 30 giugno del 2022 compilando un modulo scaricabile dal sito della Consap.

Una volta compilato per bene il modulo, dovrà essere consegnato all'istituto bancario o finanziario a cui ci si è rivolti per accendere il mutuo.

Tutti i cittadini italiani al di sotto dei 36 anni di età che vogliono acquistare una prima casa, possono fare domanda di agevolazione e presentarla alla banca o all'istituto finanziario dove si accenderà il mutuo, dal 24 giugno di quest'anno al 30 giugno 2022. 

Mutuo prima casa per i cittadini under 36: cos'è il fondo di garanzia?

Come dispone il Decreto Sostegni Bis, per accedere al fondo di garanzia mutui prima casa bisogna necessariamente non aver compiuto i 36 anni di età e avere un Isee che non sia superiore ai 40 mila euro annui

Il recente decreto Sostegni bis ha esteso il fondo di garanzia all’80% della quota capitale nei casi in cui il rapporto tra l’importo del mutuo e il prezzo d’acquisto della casa, comprensivo di oneri e spese, sia superiore all’80%.

L'immobile che si vuole acquistare non deve essere acccatastato come un immobile di lusso né deve rientrare nelle categorie A1, A8 e A9.

Ed è necessario non possedere altri immobili acquistati con lo stesso bonus. In caso contrario bisognerà rivenderli entro 1 anno dal rogito

La banca non è tenuta ad accettare la richiesta, ma se dovesse accettarla, sarà tenuta poi ad inviare la domanda di garanzia a Consap. Quest'ultima entro venti giorni comunicherà all'istituto bancario l'ammissione o la mancata ammissione e nei successivi novanta giorni ci sarà il perfezionamento della garanzia. 

Con il fondo di garanzia le banche si impegnano a non richiedere ulteriori garanzie tranne l'ipoteca e la garanzia statale

Se il mutuatario dovesse risultare inadempiente, il Fondo liquiderà alla banca l’importo previsto dalla garanzia. Il fondo potrà poi agire nei confronti del soggetto inadempiente. 

Mutuo prima casa, come compilare la domanda

Nella domanda per le agevolazioni sul mutuo prima casa, bisognerà inserire quale tipo di mutuo è stato richiesto (se per acquisto, per ristrutturazione o efficientamento energetico) e successivamente bisognerà allegare il documento di identità e l'Isee, di importo non superiore ai 40 mila euro. 

Ultima ma non meno importante caratteristica da rispettare: il comune nel quale sorge la casa che si vuole acquistare e il comune di residenza dell'acquirente, devono coincidere

Se l'immobile che si vuole acquistare si trova in un altro comune, si avranno a disposizione 18 mesi per cambiare la propria residenza e adeguarla.

Agevolazioni mutuo prima casa: in cosa consiste il bonus mutuo prima casa under 36

Il bonus mutuo prima casa per i cittadini under 36, prevede due grandi agevolazioni: una riguardante le imposte sull'immobile e l'altra riguardante uno sconto diretto sulle tasse dell'atto di compravendita.  

I beneficiari del bonus, infatti, avranno l'agevolazione di non versare le imposte di registo, ipotecaria e catastale. L'acquirente si ritroverà a versare solo le 320 euro necessarie a coprire l'imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali.

Per chi invece acquista l'immobile da un'azienda soggetta ad iva, l'agevolazione prevede il mancato pagamento  delle imposte di registro, ipotecaria e catastale; saranno da versare invece l'imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi catastali (320 euro). L’Iva deve essere versata direttamente alla ditta venditrice. L'acquirente dell'immobile potrà poi recuperarla come credito d'imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Se qualcuno richiede e riceve l'agevolazione senza averne diritto, magari dichiarando il falso, dovrà versare le tasse dovute, aumentate del 30% e rischia anche il pignoramento dell'immobile.