Il Green Pass è sicuramente uno dei temi più dibattuti in questo 2021. Ormai la certificazione verde è entrata pienamente a far parte delle nostre vite, accompagnandoci, oltre che al ristorante, nei luoghi di lavoro. 

Sicuramente questo pass sanitario rimarrà con noi fino a marzo del prossimo anno e con lui, sarà prorogato lo stato di emergenza, ma, secondo le ultime notizie che trapelano dal Governo, è possibile che resterà fino alla prossima estate. Nel frattempo, continuano le manifestazioni in tutta Italia per richiederne l’abolizione. 

Scopriamo le ultime novità relative al Green Pass e alla sua proroga fino, forse, all’estate del 2022. 

Proroga dello stato di emergenza e del Green Pass 

Come dicevamo pocanzi, il Green Pass è diventato parte integrante della nostra vita. Senza questa certificazione, infatti, risulta impossibile viaggiare, cenare al chiuso e perfino recarsi sul proprio posto di lavoro. 

È quasi certo che il documento sanitario che attesta l’avvenuta vaccinazione, un tampone negativo o la guarigione dal Covid-19 negli ultimi sei mesi, rimarrà con noi fino al mese di marzo 2022, ma è probabile che venga prorogato fino alla prossima estate. 

I numeri ci danno la conferma che la curva epidemiologica ha riiniziato la sua risalita; i contagi, infatti, stanno nuovamente aumentando. Non è un bene, infatti, considerando che siamo solo a metà autunno. Proprio per questo motivo il Governo Draghi ritiene il Green Pass lo strumento migliore per contrastare la diffusione del virus durante i mesi più freddi. 

Le notizie non sono finite, però, perché oltre che la proroga dell’utilizzo della Certificazione Verde, pare proprio che il Governo voglia prorogare anche lo Stato di Emergenza che, per ora, terminerà il 31 dicembre 2021, come stabilito dal decreto-legge 23 luglio 2021, in cui si legge:

“In considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli agenti virali da COVID-19, lo stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, prorogato con deliberazioni del Consiglio dei ministri del 29 luglio 2020, 7 ottobre 2020, 13 gennaio 2021 e 21 aprile 2021, è ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021.”

Green Pass e Stato di Emergenza, una scelta difficile in Parlamento 

Siamo davanti a quasi due anni di proroghe della situazione di emergenza causata dallo scoppio della pandemia di coronavirus, che ha colpito il nostro Paese, oltre che tutto il globo, da febbraio 2020. 

Proprio a dicembre, infatti, potrebbe essere prorogato lo stato di emergenza per far sì che si tenga in piedi la struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo per consentirgli gli acquisti di vaccini e medicine; proprio per questi sono stati stanziati quasi due miliardi di euro nella manovra. 

Ma non solo, poiché si permetterebbe di procedere in maniera più agevolata alla somministrazione delle terze dosi di vaccino negli hub vaccinali; inoltre, verrebbe allungata la vita al CTS, il comitato tecnico scientifico

Nonostante tutto, però, sia la proroga dell’utilizzo del Green Pass che quella dello stato di emergenza dovranno passare, prima di essere approvati, dal Parlamento, pertanto la decisione si annuncia davvero difficile per la maggioranza e l’Esecutivo

Dobbiamo sottolineare che, qualora il governo decidesse di utilizzare lo stato di emergenza anche il prossimo anno, il 2022, dovrà farlo unicamente attraverso una norma di tipo primario.

Il Governo, infatti, non potrà più prorogare lo stato di emergenza attuale mediante un semplice passaggio in Consiglio dei ministri. Probabilmente, quando la decisione sullo stato di emergenza approderà in Parlamento, si surriscalderanno gli animi all'interno della maggioranza a sostegno dell'esecutivo.

Già ad oggi, proprio su questo argomento, abbiamo le prime tensioni: da un lato, il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che il Governo sarebbe disposto a rinnovare lo stato di emergenza e prorogare, con esso, l'utilizzo del Green pass, senza alcun timore, mentre dall'altro lato il leader della Lega, Matteo Salvini, ha esplicitamente chiesto il termine dell'era Green Pass proprio al termine di quest'anno.

Concorde con la linea del ministro della Salute, Speranza, troviamo il ministro degli Esteri, il pentastellato Luigi Di Maio che ha asserito che per evitare nuove chiusure ed eventuali coprifuoco, come sta, del resto, accadendo in altri Paesi del mondo, occorrerà procedere, ancora una volta, con il Green pass.

Come possiamo vedere, il passaggio in Parlamento della proroga della certificazione verde e dello Stato di emergenza è tutt'altro che semplice per il nuovo governo capeggiato dall'ex presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, che però, fino ad oggi, sul coronavirus non ha mai voluto sentire ragioni, tirando sempre dritto.

Green Pass e Stato di emergenza, crescono i contagi

Ciò che più preoccupa, anche con l'avvicinarsi della stagione fredda, sono i numeri dei contagi di coronavirus che, dopo numerose settimane in calo, stanno nuovamente crescendo da ormai una decina di giorni.

Tornano a crescere i casi di coronavirus durante le settimane, che sono arrivati a più 40% in una sola settimana, ma ciò che spaventa maggiormente sono i ricoveri ordinari che sono nuovamente in salita: +109, per un totale di +10% in una sola settimana.

Tra le buone notizie, però, abbiamo una quasi stabilità delle terapie intensive che aumentano solo di 23 unità in una sola settimana; non bisogna, però, cantar vittoria troppo in fretta poiché queste aumentano sempre per ultime.

Fa specie, poi, il caso Trieste: dopo le manifestazioni nella città del Friuli-Venezia Giulia per chiedere l'abolizione del Green pass, sono aumentati i contagi da COVID-19.

Il tasso di infezione da coronavirus nella città, infatti, è arrivato a toccare i 350 casi per 100.000 abitanti nei soli ultimi 7 giorni. Il numero è addirittura il triplo rispetto al resto della Regione.

La città ha fatto un salto temporale di un anno e si è ritrovata immediatamente con gli stessi casi dell'autunno 2020. Il prefetto si è trovato costretto a vietare le manifestazioni a piazza Unità d'Italia almeno fino alla fine del 2021.

In queste ore, però, le notizie che ci arrivano da Trieste non sono affatto ottimali; su il quotidiano locale Trieste Prima, infatti, si legge:

“Aumento dei contagi a Trieste, personale sanitario non ce la fa più”

Nei reparti di malattie infettive il personale sanitario ha dovuto aumentare i posti letto, a causa del rapido aumento dei contagi. Secondo l’ultimo rapporto dell’ISS datato 29 ottobre 2021, l’istituto Superiore della Sanità, il vaccino è la cura più efficace contro il diffondersi dell’epidemia di Covid-19:

“Una più elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo nelle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti.”

Sempre secondo gli ultimi dati dell'istituto superiore della sanità, inoltre, i vaccini servono soprattutto contro le forme più gravi di coronavirus. Chi non è immunizzato, sempre secondo l’ISS, corre un rischio 7 volte più grande di finire in ospedale rispetto a chi è immunizzato e, inoltre, rischia 11 volte in più di morire a causa del COVID-19.

Resta ancora tutto da decidere sulla terza dose, ma, come abbiamo detto in precedenza, il Governo e il generale Figliuolo sembrano puntare sul richiamo del vaccino dopo sei mesi.

Nel frattempo, l’Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco, si esprimerà proprio in questi giorni riguardo il richiamo necessario per il vaccino monodose Johnson & Johnson.

Referendum NO Green Pass

Intanto, si è conclusa la raccolta firme per l’abolizione della Certificazione Verde. L’obiettivo era quello di raccogliere che 500 mila firme entro il 30 ottobre 2021, numero altissimo e complicato da raggiungere se si pensa che la raccolta firme era partita solamente a fine settembre. 

Inoltre, i promotori della raccolta delle firme per dire NO al Green Pass hanno denunciato alcuni ostacoli istituzionali. Inoltre, qualora il numero delle 500 mila firme non fosse stato raggiunto, questi andranno avanti con la raccolta delle firme che avrà come scopo:

“Certificare la volontà politica dei cittadini italiani di opporre qualsiasi tipo di resistenza civile e democratica all’uso del Green Pass e di qualsiasi altro strumento di coercizione e di controllo sociale cui vorrà ricorrere questo Governo ed il suo Presidente.”

Secondo il Comitato No Green Pass e numerosi cittadini, la certificazione verde minerebbe 

  • L’articolo 3 della Costituzione italiana;
  • L’articolo 32 della Costituzione italiana; 
  • Alcuni principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948.

Nel frattempo, continua l’obbligo di mostrare il Green Pass sul luogo di lavoro. Molti cittadini si sono organizzati prenotando tamponi in farmacia a 15 euro l’uno, validi per 72 ore, altri, invece, si sono convinti e hanno effettuato la prenotazione per fare il vaccino. 

Ricordiamo che senza il Green Pass il lavoratore risulterà assente ingiustificato e non percepirà alcuna retribuzione. Nei confronti del lavoratore non sarà preso alcun provvedimento disciplinare.