Come sappiamo, con la nuova Legge di Bilancio per il 2022 sono state introdotte numerose novità. 

Alcune tra le più importanti riguardano una misura sempre molto chiacchierata: il Reddito di Cittadinanza

Infatti, come in molti già sapranno, questa misura è stata fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle per sostenere coloro che si trovano senza lavoro. L’obiettivo finale del Reddito di Cittadinanza è quello di reinserire tali persone nell’universo lavorativo. 

Tuttavia, in base a quanto si evince dai report relativi al Reddito di Cittadinanza, tale obiettivo è stato raggiunto solo in minima parte. 

Proprio per questa ragione sono piovute numerosissime critiche da molti partiti, i quali hanno ritenuto che il Reddito di Cittadinanza fosse una vera e propria scusa che consentisse alle persone di non lavorare. 

Per ovviare a questo problema è intervenuto il premier Mario Draghi che ha cambiato le carte in tavola e ora perdere il Reddito di Cittadinanza è diventato molto più facile. 

A questo fatto si aggiunge l’obbligatorietà del Green pass che partirà a febbraio anche per le persone che si trovano senza lavoro. 

Ebbene, non essere in possesso del Green pass potrebbe far perdere il Reddito di Cittadinanza?

In questo articolo andiamo a capire quali sono i modi attraverso i quali i cittadini beneficiari del sussidio potrebbero perdere il diritto a ricevere il Reddito di Cittadinanza. 

Reddito di Cittadinanza: quali sono le novità introdotte da Draghi?

In base a quanto abbiamo affermato in precedenza, il Reddito di Cittadinanza è stata una misura che ha ricevuto moltissime critiche, soprattutto provenienti dai partiti di centrodestra e da Italia Viva

Tuttavia, il premier Mario Draghi ritiene che il RdC sia una misura indispensabile per sostenere i cittadini che si trovano in una situazione di difficoltà economica causata dall’assenza di lavoro ed ha quindi deciso di mantenere in auge il sussidio. 

Questo non significa che il nuovo Governo non ha cambiato le carte in tavola. 

Infatti, a partire dal 1° gennaio 2022 assistiamo ad un Reddito di Cittadinanza completamente rivoluzionato. 

L’obiettivo è semplice, ossia si mira a raggiungere il reale “aim” del Reddito di Cittadinanza, quindi il reinserimento nell’universo lavorativo dei percettori del sussidio. 

Ma procediamo con ordine e capiamo quali sono le novità introdotte dal Governo Draghi per il 2022.

Innanzitutto è bene sottolineare fin da subito che verranno intensificati i controlli verso i patrimoni esteri dei percettori del sussidio. 

Inoltre, coloro che ricevono il Reddito di Cittadinanza dovranno presentarsi ad incontri periodici presso il centro dell’impiego. 

Ma queste sono solo le novità considerate più “light”. Infatti, i percettori potrebbero addirittura perdere il sussidio di cittadinanza se compiono determinate azioni. 

Andiamo a scoprirle più nel dettaglio nel corso del prossimo paragrafo. 

Reddito di Cittadinanza: chi rischia di perderlo ora?

Ebbene, la novità di maggior rilievo riguarda proprio il mondo del lavoro. 

Infatti, i percettori del Reddito di Cittadinanza sanno che, per accedere al sussidio, devono firmare un documento che attesti l’immediata disponibilità a lavorare. 

Eppure, come abbiamo affermato anche in precedenza, il Reddito di Cittadinanza non ha raggiunto ancora a pieno il suo principale obiettivo, ossia il reinserimento dei percettori del sussidio nel mondo del lavoro. 

Ma ora c’è un’importante novità. Infatti, coloro che decidono di rifiutare la prima offerta di lavoro congrua che viene proposta, perderanno cinque euro ogni mese sul loro sussidio di cittadinanza

Ma questo non è nulla. Infatti, coloro che decideranno di rifiutare anche la seconda offerta di lavoro perderanno l’accesso al Reddito di Cittadinanza. 

Hai capito bene! Rifiutando due offerte di lavoro ritenute congrue si perderà il diritto a ricevere il Reddito di Cittadinanza. 

Lo stop al sussidio può avvenire anche se il beneficiario del sussidio di cittadinanza decide di non presentarsi al suo appuntamento mensile presso il centro dell’impiego per due volte senza alcuna motivazione. 

Risulta evidente che adesso perdere l’accesso al Reddito di Cittadinanza sarà molto più semplice rispetto a quanto avveniva in passato. 

Reddito di Cittadinanza: si perde se si rifiutano due offerte congrue!

Ebbene abbiamo capito che il Reddito di Cittadinanza si perde definitivamente dopo aver rifiutato due offerte di lavoro congrue. 

Ma cosa intendiamo con il termine “congrue”?

Ovviamente, prima di generare un inutile panico è importante sottolineare che prima del blocco definitivo del sussidio l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si informerà al meglio sulle ragioni del rifiuto. 

Ma torniamo a noi e capiamo come possiamo capire se un’offerta di lavoro è congrua oppure no.

Ebbene, per considerare un’offerta come congrua è indispensabile che essa arrivi da un luogo di lavoro che si trova al massimo ad 80km dalla residenza del percettore del RdC. 

In poche parole, il luogo di lavoro deve poter essere raggiunto entro 100 minuti con il trasporto pubblico. 

Attenzione: quanto detto vale solo per la prima offerta di lavoro inviata al soggetto. Infatti, l’offerta di lavoro numero due può arrivare da tutta Italia. 

Quindi, facciamo un breve recap: coloro che decidono di rifiutare la prima offerta di lavoro proposta si troveranno a dover affrontare un decalage dell’assegno di cinque euro mensili. Rifiutando anche la seconda offerta si perderà il diritto a ricevere il Reddito di Cittadinanza. 

Inoltre, è necessario ricordare ancora una volta che si perde il Reddito di Cittadinanza anche non presentandosi agli appuntamenti mensili presso il centro dell’impiego senza alcuna motivazione valida. 

Ma, come abbiamo compreso anche nell’introduzione del nostro articolo, c’è ancora un modo per perdere il diritto di usufruire del Reddito di Cittadinanza: l’assenza del Green pass. 

Andiamo ad approfondire meglio questa tematica nel corso del prossimo paragrafo. 

Reddito di Cittadinanza: rischi di perderlo anche senza Green pass!

Come sappiamo, il Green pass sta diventando obbligatorio per compiere qualsiasi attività della vita quotidiana. 

Ebbene, è importante sapere che, in base alle nuove regole, il Green pass diventa obbligatorio per non rischiare di perdere il Reddito di Cittadinanza. 

Infatti, come abbiamo visto in precedenza, chi percepisce il sussidio deve obbligatoriamente recarsi presso i centri per l’impiego con cadenza mensile. 

Ed ecco l’inghippo: per accedere al centro per l’impiego è necessario presentare il Green pass.

Si tratta di un vero e proprio “invito” a vaccinarsi per non rischiare di perdere il sussidio mensile di cittadinanza. 

In poche parole, come abbiamo capito, chi non si presenta senza dovuta motivazione al centro per l’impiego perderà il diritto a ricevere il Reddito di Cittadinanza e, coloro che non possiedono il Green pass non potranno presentarsi. 

Ovviamente, il mancato possesso del Green pass non costituisce motivazione valida per giustificare l’assenza. 

in base a quanto si evince dal report presentato da TGCOM24, ci sono ben 100mila persone che percepiscono il Reddito di Cittadinanza a rischio di perderlo. 

Infatti, in base al numero di vaccinazioni effettuate, si evince che un numero molto elevato ha deciso attualmente di non fare il vaccino. 

Inizialmente si era pensato ad un unico obbligo sul mondo del lavoro. Dunque, solo i lavoratori avrebbero avuto l’obbligo di presentare il Green pass. 

Tuttavia, per risolvere tale controversia è intervenuto il Codacons, decidendo che può essere sanzionato anche colui che percepisce il Reddito di Cittadinanza e non è in possesso della certificazione verde.