Abbiamo capito che nel mese di novembre il Reddito di Cittadinanza sarà pagato prima del previsto

Infatti, le erogazioni avverranno in data odierna, ossia il 26 novembre 2021.

Eppure, cerchiamo di capire in anticipo cosa succederà anche nel corso del prossimo mese, quindi nel corso di dicembre 2021.

Come sappiamo, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha ribadito più volte che le erogazioni relative a tale sussidio sarebbero avvenute il giorno 27 di ogni mese.

Ma perché questo mese sono state anticipate? 

La risposta è molto semplice. Infatti, il giorno 27 di novembre cade di sabato e, di conseguenza, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha deciso di erogare il sussidio un giorno in anticipo.

Proprio per questo motivo dobbiamo indagare cosa succederà il prossimo mese. 

Ovviamente il mese di dicembre è un po’ particolare. Porterà con sé delle sorprese?

Ebbene, dalle prime indiscrezioni scopriamo che tutti coloro che percepiscono sia il Reddito di Cittadinanza che l’Assegno Unico Temporaneo riceveranno il pagamento del mese di dicembre in anticipo, mentre coloro a cui spetta solo il Reddito di Cittadinanza dovranno attendere qualche giorno in più.

Ma il sussidio arriverà prima di Natale? I percettori riceveranno anche la tredicesima o gratifica natalizia sul loro Reddito di Cittadinanza? Scopriamolo all’interno di questo articolo.

Reddito di Cittadinanza: quali sono le date dei pagamenti di Novembre

Come sappiamo nel corso del mese di ottobre è nato un vero e proprio “caos” attorno al Reddito di Cittadinanza ed al suo pagamento. 

Proprio per evitare di ripetere tale problema sia l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, sia Poste Italiane hanno voluto fare chiarezza su quali saranno le date del pagamento relative al mese di novembre. 

Ebbene, dobbiamo sottolineare che quando parliamo di pagamenti del Reddito di Cittadinanza c’è bisogno di fare una distinzione fin dal principio. 

Infatti, dobbiamo dividere i "nuovi percettori" dai “vecchi percettori”

Come mai? Andiamo a chiarirlo.

Quando parliamo di “nuovi percettori” facciamo riferimento a coloro che ricevono il Reddito di Cittadinanza per la prima volta o coloro che hanno appena effettuato il rinnovo dopo i 18 mesi della misura (ricorda: per rinnovare il Reddito di Cittadinanza bisogna aspettare un mese senza prendere alcun sussidio).

Ebbene, queste persone hanno quasi sicuramente già ricevuto il loro pagamento in quanto esso è fissato per il giorno 15 del mese, anche nel caso di novembre. 

Invece, quando andiamo a parlare del secondo gruppo, ossia i “vecchi percettori” la data che dobbiamo sempre tenere a mente è quella del 27 di ogni mese. 

Infatti, è stato proprio l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ad affermare che il 27 di ogni mese verranno erogati i pagamenti relativi al Reddito di Cittadinanza. 

Eppure, nel mese di novembre 2021 questo non avverrà. Come mai?

Beh, come sappiamo il 27 cade di sabato. Di conseguenza l’INPS ha deciso che i pagamenti inizieranno ad essere erogati in data odierna, ossia il 26 novembre 2021. 

Ricorda: quando parliamo di “vecchi beneficiari” facciamo riferimento a tutte quelle persone che hanno beneficiato almeno una volta della misura relativa al sussidio di cittadinanza. 

Reddito di Cittadinanza: verificare il saldo

Dato che il pagamento viene erogato in data odierna come non voler controllare se ci è già arrivato?

Infatti, sebbene le erogazioni siano previste per oggi non è detto che saranno così puntuali, purtroppo. 

Di conseguenza, chiunque voglia conoscere se i soldi sono già stati accreditati sulla card può farlo senza alcun problema. 

Infatti, come abbiamo visto il 27 cade di sabato e, di conseguenza, i pagamenti verranno anticipati in data odierna. Questa però non è un’assoluta certezza. Infatti, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza potrebbero ricevere il loro accredito addirittura all’inizio del mese di dicembre, entro il giorno tre

Ma quindi come facciamo a verificare che il pagamento è stato effettuato correttamente?

Ci sono diversi metodi che possono essere sfruttati per conoscere il proprio saldo relativo al RdC.

Innanzitutto si può consultare il sito web dedicato alla misura oppure accedere al sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Ricorda: per accedere a questi siti e a tutti gli altri servizi della Pubblica Amministrazione è necessario possedere le credenziali SPID, CIE o CNS in quanto, a partire dal mese di ottobre 2021, il PIN è stato dismesso. 

Ultimo metodo che può essere utilizzato consiste nel recarsi allo sportello ATM o Postmat e controllare il credito. 

Ricorda: in questo caso possono essere effettuati prelievi nei limiti consentiti dalla legge (ad esempio, un nucleo familiare composto da una singola persona può prelevare un massimo di 100 euro al mese).

Reddito di Cittadinanza: a dicembre i soldi arrivano prima? Facciamo chiarezza!

Ora che abbiamo capito che i beneficiari del Reddito di Cittadinanza potrebbero già avere i loro soldi di novembre in tasca, andiamo ad analizzare ciò che si prospetta per il mese di dicembre 2021.

Potrebbero arrivare delle sorprese? Dei regali di Natale? Beh, è presto per dirlo.

Tuttavia, trattandosi dell’ultimo mese dell’anno c’è la probabilità che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale decida di erogare il sussidio di cittadinanza in anticipo.

Inoltre, pagando prima il Reddito di Cittadinanza si garantirebbero ai cittadini beneficiari i loro soldi prima di Natale. 

Un grosso aiuto, vero? Si potrebbero acquistare gli ultimi regali, del cibo in più per le feste e tante altre cose. 

Eppure, è meglio non viaggiare troppo con la fantasia.

Infatti, nell’attesa di comunicazioni ufficiali da parte di Poste Italiane e dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dobbiamo considerare quanto accaduto nel corso dell’anno passato.

Infatti, nel 2020 il pagamento di dicembre relativo al Reddito di Cittadinanza non è stato erogato anticipatamente. 

Questo significa che sebbene l’anticipo di dicembre potrebbe essere cosa gradita, non è sicuro che l’INPS intervenga in tal senso. Per il momento non ci resta che aspettare delle comunicazioni ufficiali.

Pagamento di dicembre 2021 del Reddito di Cittadinanza!

Cosa accadrebbe se la data del pagamento del Reddito di Cittadinanza di dicembre non venisse anticipata? Cerchiamo di capire cosa potrebbe accadere. 

In linea di massima ci dovremmo rifare a quanto stabilito dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e le date previste rimarrebbero invariate. 

Dunque, l’erogazione del Reddito di Cittadinanza per i nuovi percettori di dicembre dovrebbe arrivare il giorno 15 di dicembre. 

Ricorda: quando parliamo di nuovi percettori facciamo riferimento anche a tutti coloro che a seguito delle 18 mensilità di RdC hanno richiesto il rinnovo del sussidio. 

In questo caso non ci sarebbero particolari problematiche in quanto i soldi arriverebbero prima delle festività natalizie

Invece, la situazione cambia quando andiamo a parlare dei “vecchi percettori” del sussidio. Infatti, come sappiamo, la data stabilita per i pagamenti del Reddito di Cittadinanza di coloro che già ne usufruiscono è fissata al 27 di ogni mese. 

Il 27 di dicembre è un lunedì e, di conseguenza, le erogazioni del sussidio potrebbero iniziare tale giorno e terminare esattamente il venerdì, ossia l’ultimo giorno dell’anno.

Reddito di Cittadinanza e pagamenti di dicembre: viene erogata anche la tredicesima?

In redazione stanno arrivando numerose domande provenienti dai beneficiari del Reddito di Cittadinanza che si interrogano sulla possibilità di ricevere anche la Tredicesima insieme all’erogazione del mese di dicembre. 

Come sappiamo la Tredicesima viene concessa ai lavoratori dipendenti e pensionati come gratifica natalizia. Eppure, spetta anche a coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza? Facciamo chiarezza. 

Purtroppo, nonostante le numerose speranze, la risposta è no. Infatti, coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza non hanno diritto a ricevere anche la tredicesima. 

Questo significa che per i beneficiari di RdC e di Pensione di Cittadinanza non arriverà un super assegno nel corso del prossimo mese.

Infatti, questo grande assegno sarà previsto esclusivamente per coloro che lavorano (come dipendenti) oppure percepiscono la pensione. 

Se vuoi maggiori informazioni ti lascio il link all’articolo dedicato: Tredicesima e Bonus in pensione a dicembre! Ecco l’importo!

Per maggiori informazioni circa il Reddito di Cittadinanza e la Tredicesima ti consiglio la visione di questo video realizzato da Mondo Pensioni:

Reddito di Cittadinanza: cosa cambia nel 2022 con Draghi!

Come sappiamo stiamo per entrare nell’ultimo mese dell’anno. Gennaio si aprirà con un’importante novità relativa al Reddito di Cittadinanza.

Infatti, cambieranno moltissime cose. 

Questo è quanto deciso dal premier Mario Draghi a seguito delle continue critiche che arrivano dai partiti di centro destra e da Italia Viva

Per quale motivo? Beh, le critiche seguono tutte la stessa linea di pensiero, ossia “coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza hanno la scusa per non lavorare e gravare sulle tasche dello Stato”.

Ebbene, il premier Draghi ha deciso di intervenire su questa misura che, seppur nobile, ad oggi non ha ancora dato gli effetti sperati.

Infatti, è bene sottolineare che il Reddito di Cittadinanza è stato creato per consentire alle persone senza lavoro di rientrare nell’universo lavorativo.

Quindi Draghi ha deciso di apportare alcune modifiche al RdC che saranno operative a partire dal primo mese del 2022. 

Ciò che urge sottolineare è che si tratterà di una vera e propria svolta. Infatti, il Reddito di Cittadinanza cambierà completamente. 

La più grande novità è legata al patto del lavoro, patto che si sottoscrive già ora, ma che non ha dato gli esiti sperati.

Cosa cambierà? Te lo spiego subito. 

Da gennaio ci sarà la possibilità di rifiutare una sola offerta di lavoro. Più o meno, diciamo. 

Infatti, dopo aver rifiutato un’offerta di lavoro, il beneficiario del Reddito di Cittadinanza vedrà il suo sussidio ridursi di 5 euro ogni mese.

E se arriva una seconda offerta e viene rifiutata? Beh, in questo caso dovrà dire addio al Reddito di Cittadinanza. 

Ovviamente, prima di bloccare l’accesso alla misura sarà l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che dovrà effettuare i dovuti controlli.

Ancora non sappiamo se tale rinnovamento potrà portare ai risultati sperati, non ci resta che stare a vedere.