Il reddito di cittadinanza è ormai una comune misura politica che tutti gli italiani conoscono. Bersaglio di critiche e lamentele, questa agevolazione economica, a parer di molti, deve essere strutturalmente migliorata in modo tale da non concederla a chi non ne ha diritto.

Secondi i dati dell'INPS, a percepire il reddito di cittadinanza sino al 31 agosto 2021 sono 3.027.851 persone distribuite in 1.359.481 famiglie. Di questi, l'85% dei beneficiari sono cittadini italiani, il 4% cittadini europei e l'11% cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno. 

Su 3.027.851 beneficiari del reddito, sono stati individuati 123.697 soggetti che lo avevano ottenuto fornendo dichiarazioni false

Le critiche sul reddito di cittadinanza riguardano anche un'importante condizione prevista dalla legge che, in Italia, non è del tutto rispettata: la ricerca del lavoro. Infatti, la legge prevedeva che, in seguito al rifiuto di un'offerta di lavoro, il reddito decadeva.

La legge stabiliva che un'offerta di lavoro doveva essere necessariamente accettata nel caso in cui prevedeva un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio di almeno 858 al mese. Al contrario, il contratto a tempo determinato può essere rifiutato poichè non considerato "congruo". 

Considerando, però, che il 59% dei beneficiari del reddito non lavora da anni o non ha mai lavorato, sarebbe bene trasformare questi contratti di lavoro come "congrui": solamente così si potrà contrastare la disoccupazione e garantire lo sviluppo del lavoro.

Come ogni provvedimento politico, anche il reddito di cittadinanza subirà delle modifiche. Quali sono le novità del 2021 e quando arriveranno i pagamenti?

Reddito di cittadinanza: cos'è e a chi è rivolto

Il reddito di cittadinanza è stato istituito tramite il Decreto Legge numero 4 del 28 gennaio 2019, durante il Governo Conte. Si tratta di una misura politica introdotta con l'obiettivo di contrastare la povertà e incentivare lo sviluppo e l'inserimento del mondo del lavoro.

Il reddito di cittadinanza diviene pensione di cittadinanza se:

  • I soggetti che fanno parte del nucleo familiare hanno un'età pari o superiore a 67 anni;
  • All'interno del nucleo familiare gli individui che hanno meno di 67 anni sono disabili.

In altre parole, il reddito di cittadinanza è una somma di denaro disponibile per tutti coloro che hanno difficoltà economiche. Viene assegnato in base all'ISEE, che deve essere inferiore a 9.360 euro all'anno

I beneficiari del reddito di cittadinanza devono:

  • Avere compiuto la maggiore età;
  • Essere disoccupati oppure percepire uno stipendio inferiore alla somma stabilita per avere diritto al reddito;
  • Accettare la terza offerta di lavoro ritenuta "congrua" che viene loro proposta.

Inoltre, a partire da marzo del 2019, possono ricevere il reddito:

  • I cittadini italiani;
  • I cittadini europei;
  • I cittadini residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Come funziona il reddito di cittadinanza

La somma disposta per gli aventi diritto viene caricata sulla cosiddetta "Carta Reddito di Cittadinanza". La Carta sarà disponibile dal mese successivo a quello dell'invio della domanda ed ha una durata massima di 18 mesi

Trascorsi 18 mesi, la domanda deve essere, se possibile, rinnovata. Nel caso di pensione di cittadinanza, invece, non è necessario alcun rinnovo poiché avverrà automaticamente.

Per il calcolo di quanto spetta ad ogni individuo sulla base delle sue personali caratteristiche di ISEE e reddito, è possibile visionare il sito dell'INPS che fornisce dettagliate informazioni sulle somme previste.

In ogni caso, il richiedente deve necessariamente possedere:

  • Un ISEE inferiore a 9.360 euro all'anno;
  • Un patrimonio finanziario inferiore a 6.000 euro, che può essere incrementato a seconda dei componenti del nucleo familiare e anche a seconda della presenza all'interno del nucleo stesso di individui con disabilità; 
  • Un patrimonio immobiliare, ad esclusione della prima casa, non superiore ai 30.000 euro.

L'ISEE può superare i 9.360 nel caso in cui sia presente un contratto di affitto.

La somma disposta per i beneficiari può variare dai 500 ai 1.050 euro. A tale cifra saranno aggiunti 280 euro nel caso di contratto di affitto. Gli aventi diritto potranno prelevare un massimo di 100 euro in contanti e dovranno spendere l'intera somma entro la fine del mese, pena le perdita della cifra restante. 

Reddito di cittadinanza: come richiederlo

La domanda del reddito di cittadinanza può essere presentata:

Dopo aver compilato e presentato la domanda, è possibile visionare il suo stato telematicamente sempre tramite il sito dell'INPS, nell'apposita sezione. Il sito fornirà informazioni sui cambiamenti in corso, sull'accettazione o sul rifiuto della domanda.
Per presentare la domanda del reddito di cittadinanza è indispensabile possedere l'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Subito dopo la verifica dei requisiti e della domanda presentata, al soggetto richiedente verranno comunicati la data e l'ufficio postale in cui recarsi per prelevare la propria Carta del Reddito di Cittadinanza

Subito dopo, il richiedente dovrà recarsi presso i Centri per l'impiego per firmare un Patto di Lavoro o presso il proprio Comune per firmare un Patto di Inclusione sociale.

Gli eventuali cambiamenti perpetrati nella situazione economica del beneficiario devono essere comunicati all'INPS. In particolare, il soggetto deve informare:

  • Sui cambiamenti della propria attività lavorativa (dimissioni, licenziamenti, cambi di contratto, ecc);
  • Sul cambiamento del numero dei componenti del nucleo familiare;
  • Sui componenti del nucleo familiare in stato detentivo o ricoverati in istituti finanziati dallo Stato o, al contrario, la dimissione da tali istituti;
  • Il cambiamento della propria situazione patrimoniale, quindi l'esclusione o l'inclusione di beni, il cui valore cambierebbe i requisiti presentati in fase di domanda.

Novità 2021: il reddito di cittadinanza per chi apre un'attività

Come comunicato nel messaggio INPS n. 3212 del 24 settembre 2021, è stato disposto un cosiddetto beneficio addizionale per tutti coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza e, nei primi 12 mesi, decidono di avviare un'attività lavorativa

Per richiedere tale beneficio basta compilare il modello telematico "RdC-Com Esteso" e presentarlo sul portale web dell'INPS o anche tramite CAF o patronati

Chiunque può richiedere il beneficio addizionale per l'apertura di una nuova attività se:

  • Percepisce il reddito di cittadinanza;
  • Presenta la domanda nei primi 12 mesi di ricezione del reddito;
  • Non ha cessato, nei 12 mesi precedenti, un'attività lavorativa;
  • Non abbia già richiesto il beneficio addizionale.

Il bonus addizionale prevede un'agevolazione fino a 4.680 euro, erogati in un'unica volta e pari a sei mensilità di reddito. L'obiettivo di quest'aggiunta è incentivare l'avvio di nuove attività e favorire così lo sviluppo del mondo imprenditoriale e del lavoro. 

Il reddito addizionale viene riconosciuto una sola volta per ogni nucleo familiare. Dunque, chiunque voglia aprire una nuova attività lavorativa puà servirsi di questo importante incentivo statale per coprire una parte delle spese e può visitare il sito web dell'INPS per visionare i dettagli di tale iniziativa. 

Quando arrivano i pagamenti del reddito?

Come dichiarato dall'INPS, i pagamenti del reddito di cittadinanza 2021 arriveranno a Poste Italiane entro il 27 di ogni mese. Si tratta, però, di date orientative e soggette a possibili cambiamenti: la ricarica delle carte, infatti, potrebbe avvenire qualche giorno prima o dopo il previsto. 

Il pagamento del reddito di cittadinanza, invece, arriverà entro il 16 di ogni mese per tutti i nuovi beneficiari e per coloro che hanno presentato domanda di rinnovo entro il 31 agosto 2021

Tramite il portale web del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è possibile gestire il proprio reddito di cittadinanza. Se si possiede già la carta e si vuole visionare il proprio saldo e la propria lista movimenti è possibile accedere al sito utilizzando lo SPID (identità digitale).

L'accesso permetterà di visionare la propria area riservata e vedere il saldo rimanente e i singoli movimenti effettuati

La verifica del saldo e dei movimenti può avvenire anche inserendo la propria carta in un ATM Postamat. Subito dopo, verrà richiesto il PIN per accedere alla propria area riservata. Infine, è possibile effettuare questa verifica anche tramite il call center, quindi comodamente da casa, chiamando il numero verde 800.666.888.

Reddito di cittadinanza: cosa potrebbe cambiare

Come è stato più volte dichiarato, il Presidente del Consiglio Mario Draghi vorrebbe riformare il reddito di cittadinanza. I possibili cambiamenti riguarderanno:

  • Il potenziamento del meccanismo di inserimento nel mondo del lavoro;
  • L'inclusione di altre categorie di beneficiari;
  • La riduzione della residenza minima in Italia per gli stranieri da 10 a 5 anni.

C'è chi, invece, è totalmente contro questo bonus statale: Matteo Renzi vorrebbe istituire un referendum per tentare l'abolizione definitiva. 

Secondo i dati, infatti, solamente 152.000 persone hanno trovato lavoro grazie al meccanismo del reddito di cittadinanza. Un numero molto basso considerando i costi che sono, invece, molto alti. 

Inoltre, un altro cambiamento importante potrebbe riguardare il coinvolgimento delle agenzia private per inserire i richiedenti nel mondo del lavoro e favorire così lo sviluppo dell'economia e la diminuzione della povertà, obiettivi principali dichiarati sin dalla nascita del decreto legge sul reddito.

Non ci resta che attendere i mesi successivi per l'aggiornamento dei numeri INPS sull'iniziativa e sui futuri cambiamenti che questa misura politica subirà nel tempo.