I limiti al prelievo valgono anche per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Ma le soglie di utilizzo della carta Rdc variano da caso a caso. A determinare quanti contanti si possano prelevare è la composizione del nucleo familiare. La legge ha previsto un vero e proprio limite per quanti stiano beneficiando del reddito di cittadinanza: una decisione presa per un semplice motivo. Una volta prelevati i contati potrebbero essere utilizzati per degli impieghi non meritevoli e che poco hanno a che fare con il sussidio. Si potrebbero acquistare dei beni superflui, perderli al gioco o con delle scommesse.

Il legislatore ha posto una regola ben precisa: si devono tracciare il più possibile le spese effettuate con la carta Rdc, che è ricaricata ogni mese direttamente dall'Inps. I beneficiari del reddito di cittadinanza, comunque, hanno la possibilità di disporre di una somma in contanti, che può essere prelevata ad un bancomat o presso un qualsiasi ufficio postale. Il tetto massimo per prelevare il contante viene stabilito a livello mensile ed è subordinato alla composizione del nucleo famigliare: le famiglie più numerose possono prelevare più contanti. Ma scopriamo quali sono i limiti di prelievo e cosa prevede la legge che ha istituito il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: i limiti al prelievo in contanti

A regolamentare le soglie di prelievo del contante per i percettori del reddito di cittadinanza è l'articolo 5, co.7, D.L. n. 4/2019, convertito nella Legge n. 26/2019. Il legislatore ha previsto che con la Carta Rdc si possa prelevare ogni mese 100 euro. Questo limite, però, è stabilito per un singolo individuo, che deve essere moltiplicato per la cosiddetta scala di equivalenza applicata al nucleo familiare di colui che percepisce il sussidio.

Il meccanismo attraverso il quale funziona questo calcolo è molto semplice. Partendo dal valore base di 100 euro mensili, questo importo dovrà essere moltiplicato per il coefficiente di 0,40 per ciascun altro componente maggiorenne, mentre bisogna moltiplicare per il coefficiente 0,10 per ogni membro minorenne della famiglia. Il risultato dovrà essere aggiunto ai 100 euro iniziali. In estrema sintesi, il coniuge permette di prelevare altri 40 euro, mentre un figlio minorenne 20 euro. Nel caso in cui una famiglia sia composta da padre, madre e due bambini potrà prelevare una cifra in contanti pari a 180 euro.

In nessun caso, comunque, la cifra massima prelevabile potrà superare i 210 euro mensili, che possono arrivare a 220 euro se in famiglia vi è anche una persona disabile. I limiti che abbiamo appena visto non valgono nel caso in cui si stia percependo la pensione di cittadinanza: questa può essere prelevata tutta in contanti.

Reddito di cittadinanza ed assegno unico

Cosa succede se il beneficiario del reddito di cittadinanza percepisce anche l'assegno unico universale per i figli a carico? Ricordiamo che questa misura viene riconosciuta dal mese di marzo 2022 ed è prelevabile interamente in contanti, andando oltre ai limiti che abbiamo appena visto. A chiarirci come si debbano comportare i diretti interessati è stata direttamente l'Inps, attraverso la circolare n. 53 del 28 aprile 2022, che ha inoltre spiegato che l'assegno unico viene riconosciuto in automatico ai percettori del reddito di cittadinanza, senza che sia necessario presentare un'apposita domanda.

Anche in questo caso, comunque, rimane fermo il tetto massimo di prelievo giornaliero di 600 euro, che è stato stabilito per le carte Postepay, tra le quali rientra anche quella del reddito di cittadinanza.

Prelevi troppo contante: le conseguenze

Con la sentenza n. 17012 del 02 maggio 2022 la sezione penale della Corte di Cassazione ha ritenuto che vi fossero gli estremi del reato di estorsione nei comportamenti di un marito, che aveva costretto con la violenza e le minacce la moglie a farsi consegnare il denaro contante. Somme che la stessa aveva prelevato con la Carta Rdc. La Suprema Corte aveva ricordato che il reddito di cittadinanza non viene assegnato unicamente al titolare nominale del beneficio, ma a tutta la famiglia. Deve essere quindi utilizzato per far fronte alle esigenze di tutti. In questo caso l'uomo aveva chiesto il denaro per comprare delle sostanze stupefacenti, minacciando di morte la moglie.

La legge vieta di utilizzare il reddito di cittadinanza per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità, come le scommesse a premi. Anche con la vincita al gioco si può perdere il reddito di cittadinanza, se le variazioni patrimoniali non vengono dichiarate.