Risarcimento danni in prescrizione in condominio: cosa dicono le normative

Cosa dicono le normative in caso di risarcimento dei danni in condominio riguardo alla prescrizione? Ecco cosa dice la legge e le sentenze

Ecco cosa dice la legge sul risarcimento danni in condominio

Il tema della prescrizione del risarcimento danni in condominio è di fondamentale importanza e la comprensione di come funzioni richiede un'attenta considerazione di quanto stabilito dalla legge. In particolare, due sentenze della Corte di Appello di Milano, la n. 610 e la n. 492, forniscono importanti indicazioni in merito.

La distinzione tra illecito istantaneo e illecito permanente

La sentenza n. 610, emessa dalla Corte di Appello di Milano, enfatizza l'importanza di discernere tra illecito istantaneo e illecito permanente al fine di determinare la decorrenza del termine prescrizionale. Nei casi di illecito istantaneo, caratterizzato da un'azione che si completa entro un periodo definito, ma con effetti permanenti, il termine prescrizionale inizia a computarsi sin dalla prima manifestazione del danno.

Al contrario, nel contesto di un illecito permanente, dove la condotta illecita persiste nel tempo insieme all'effetto dannoso, il termine prescrizionale inizia a decorrere giorno dopo giorno fino al completo cessare della condotta nociva. È dunque imperativo distinguere attentamente tra queste due tipologie di illeciti al fine di valutare correttamente il termine entro il quale è possibile richiedere il risarcimento danni nel contesto condominiale.

Determinazione del termine per la denuncia

La sentenza n. 492 della Corte di Appello di Milano fornisce ulteriori dettagli sul termine per la denuncia, specificando che questo inizia a decorrere dal momento in cui il danneggiato acquisisce una conoscenza effettiva delle circostanze relative alla gravità del vizio e alla sua derivazione causale. Questo significa che il conteggio del termine prescrizionale non si basa solo sul momento in cui il danno diventa manifesto, ma piuttosto sulla consapevolezza reale del danneggiato riguardo alla natura e alle cause del vizio.

Nel caso di un illecito extracontrattuale di natura permanente, il termine di cinque anni per agire a tutela degli interessi inizia a decorrere dalla definitiva cessazione della condotta dannosa. Questa distinzione è cruciale, poiché sottolinea che il danneggiato ha il diritto di agire entro un periodo ragionevole dalla fine della situazione dannosa, garantendo così una giusta tutela legale anche dopo che la condotta dannosa si è conclusa.

Per quanto concerne i gravi difetti di costruzione, il termine di prescrizione è individuato a partire dalla redazione della perizia che evidenzia le difformità dell'opera rispetto allo stato dell'arte. Questo sottolinea l'importanza di coinvolgere consulenti tecnici specializzati per valutare accuratamente la conformità dell'opera rispetto agli standard di costruzione. Inoltre, evidenzia che il termine prescrizionale è collegato non solo alla manifestazione del danno, ma anche alla conoscenza dettagliata dei difetti, rafforzando la necessità di un'indagine approfondita in caso di sospetti problemi strutturali.

Le implicazioni pratiche

Oltre a comprendere la distinzione tra illecito istantaneo e illecito permanente, è essenziale considerare le implicazioni pratiche e adottare misure preventive. In caso di danni condominiali, è consigliabile che i condomini siano pronti a reagire prontamente alla manifestazione di qualsiasi danno, documentando accuratamente la data e la natura del danno stesso. Nel contesto di un illecito istantaneo, questa prontezza può risultare cruciale per rispettare i tempi di prescrizione.

In entrambi i casi comunque, la comunicazione tempestiva e la documentazione accurata sono chiave per preservare i diritti dei condomini e garantire che eventuali azioni legali siano intraprese nel rispetto dei termini di prescrizione.

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