Tutto pronto per la rottamazione quarter delle cartelle esattoriali. Gli impegni, al momento, sono molti ed è necessario trovare la quadra. La Lega continua il suo pressing per portare a casa la nuova pace fiscale e garantire un po' di respiro agli evasori, che potrebbero ritrovarsi soffocati dalle infinite tasse da pagare e dalle richieste del fisco, che pretende che vengano onorate le pendenze del passato. Daniele Franco, Ministro dell'Economia, tende, invece a parlare di normalità, con le imprese e le famiglie che devono riprendere a pagare le cartelle esattoriali. Bocciando, indirettamente, l'ipotesi di una rottamazione quarter.

Slitta, comunque, il voto delle Commissioni Finanze per la risoluzione sullo Stato della Riscossione, che proprio Daniele Franco aveva provveduto a depositare a luglio in Parlamento. Se ne riparlerà il 12 ottobre 2021. Nel corso di questo appuntamento si dovrà parlare non solo della nuova pace fiscale, ma si dovrà cercare una soluzione per gli appuntamenti con la rottamazione e con il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali che sono previsti nei mesi di ottobre e novembre.

Cartelle esattoriali: le ultime novità sulla rottamazione quarter!

A richiedere esplicitamente la rottamazione quarter delle cartelle esattoriali ci ha pensato il leader della Lega, Matteo Salvini, subito dopo l'abbandono del Consiglio dei Ministri nel quale è stata approvata la legge delega sulla riforma fiscale. Salvini si è espresso con queste parole:

Al presidente Draghi chiedo personalmente l’impegno risolutivo sulle cartelle esattoriali, ce ne sono 120 milioni che rischiano di essere una mazzata definitiva, per famiglia e imprese.

Questa non è la prima volta nella quale si parla direttamente della rottamazione quarter delle cartelle esattoriali. Questa volta la Lega è arrivata a richiedere la misura proprio in concomitanza con il rinvio del voto sullo stato della Riscossione. Questo rinvio, comunque, ha due conseguenze dirette: la prima è quella di far raffredare gli animi, dato che è stata proprio la Lega a decidere di disertare il Consiglio dei Ministri che avrebbe portato al via libera della legge delega sulla riforma fiscale. Ma soprattutto (questa è la seconda conseguenza) la Lega ha la possibilità di utilizzare i giorni che le rimangono per lavorare ad una serie di interventi sulla Riscossione, che potrebbero essere trasformati in impegni di Governo.

Tra questi interventi ci potrebbe essere proprio la rottamazione quarter delle cartelle esattoriali. Potrebbe trovare spazio all'interno del decreto Fiscale o nella Legge di Bilancio, che sono attesi per la fine della prossima settimana. Quindi proprio a metà ottobre.

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Ipotesi di una rottamazione quarter: è realistica?

Daniele Franco si è soffermato sulla rottamazione quarter delle cartelle esattoriali nel corso dell'audizione sulla Nadef, la nota di aggiornamento al Def, che tra l'altro anticipava anche i contenuti della Legge di Bilancio, oltre che focalizzarsi sui superbonus e sul cashback di Stato. Franco ha menzionato l'ipotesi di una eventuale spalmatura degli oneri, ma ha sottolineato come sia importante ed indispensabile tornare alla normalità. Questo significa che le famiglie e le imprese devono tornare a pagare le cartelle esattoriali e ad onorare i propri debiti con il Fisco. Anche se l'obiettivo fondamentale è quello di tornare alla normalità, è pur sempre possibile smussare qualche angolo.

Per il momento, comunque, sembrerebbe molto difficile pensare che una rottamazione quarter possa arrivare. E' pur vero, comunque, che la politica è l'arte del compromesso, quindi potrebbe arrivare qualche soluzione intermedia. Come ad esempio una rottamazione delle cartelle esattoriali del periodo della pandemia. Ma anche questa è pur sempre un'ipotesi.

Rottamazione ter: se non si sono rispettate le scadenze?

Martedì 5 ottobre 2021 è scaduto l'ultimo termine entro il quale saldare la rata di luglio 2020 della rottamazione ter. I contribuenti, grazie ad una serie di decreti emani di corsa dal Governo durante la pandemia, si sono visti via via spostare i le scadenze entro le quali saldare i propri debiti. L'ultima proroga, in ordine cronologico, è stata quella concessa dal Decreto Sostegni Bis.

Proviamo a vedere cosa accade per quanti non siano riusciti a pagare il 5 ottobre. Il contribuente che non abbia rispettato questa scadenza od abbia provveduto ad effettuare un versamento inferiore rispetto a quello che avrebbe dovuto fare in base al proprio piano delle rate, decade direttamente dalla rottamazione ter o dal saldo e stralcio. Nel caso in cui il contribuente non abbia provveduto a pagare, non potrà nemmeno richiedere la rateazione ordinaria del residuo che deve ancora.

A regolamentare il mancato versamento delle rate è il D.L. 119/2018, art.3 comma 14, che prevede che i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'agente della riscossione prosegue l'attività di recupero. Il pagamento non può essere rateizzato ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

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