Soprattutto durante gli ultimi tempi, è stato largamente adottato l'accordo di pagamento una tantum tra debitore e creditore chiamato saldo e stralcio.

Si ricorre al saldo e allo stralcio quando si hanno difficoltà economiche e non si ha la possibilità di sopportare un indebitamento troppo elevato. Tuttavia, non porta vantaggi soltanto al debitore, ma anche al creditore.

Se il creditore ha la possibilità di ridurre il debito ed estinguerlo più rapidamente, dall’altra parte, il creditore può recuperare i suoi soldi più velocemente e senza addentrarsi in lunghe procedure esecutive.

Nel testo andremo a spiegare come funziona il saldo e lo stralcio dei debiti, quando e quanto conviene e come si calcola.

Quanto offrire alla banca per il saldo e stralcio? Ecco quali sono i vantaggi 

Il saldo e lo stralcio è un accordo stipulato tra un creditore e un debitore, quando quest’ultimo versa in condizioni economiche precarie o disagiate e non può provvedere a saldare il debito. Il creditore, così, concede di eseguire il pagamento una tantum con uno stralcio sul totale.

Si tratta di un accordo vantaggioso per entrambi. Il debitore può pagare tutto e subito, con uno sconto sulla somma dovuta: il cosiddetto stralcio. Il creditore, invece, ottiene subito quanto gli spetta, senza dover ricorrere a procedure esecutive.

Per ricorrere al saldo e stralcio, si deve proporre un piano. Questo deve risultare vantaggioso per entrambe le parti e, soprattutto, deve essere sostenibile per il debitore.

Il saldo e lo stralcio è un tipo di risoluzione bonaria e, infatti, sono le parti che si accordano liberamente sulla cifra da stralciare. Generalmente, si decurta una parte del debito del 50%.

Riguardo all’offerta, infatti, non esistono percentuali ben precise. Solitamente, come abbiamo appena detto, l’offerta può essere del 50%, ma può variare dal 30% al 40% e, in casi molto gravi quando il debitore ha accumulato un debito molto grande, si può arrivare anche fino all’80%.

Ovviamente, si intende sempre di proporre il pagamento di un importo più basso possibile, ma, in base alle varie circostanze, ci sono molti fattori e variabili che si devono tenere in considerazione.

Dobbiamo parlare di tempistiche. Generalmente, dopo aver consegnato la proposta del piano, l’istituto di credito risponde, positivamente o negativamente, entro due settimane o un mese. Anche in questo caso, i tempi possono variare a discrezione dell’istituto bancario.

Chi può richiedere il saldo e stralcio

La procedura dello stralcio dei debiti è stata largamente utilizzata soprattutto durante gli ultimi tempi. Spieghiamo, comunque, come si stila il piano e chi effettua la proposta di accordo.

Per prima cosa, le parti devono redigere un nuovo piano in forma scritta. La richiesta, nella maggior parte delle volte, viene avanzata dal debitore e deve contenere alcune informazioni: gli estremi di entrambe le parti, debitore e creditore, la data dell’accordo, l’importo iniziale e quello concesso a seguito dello stralcio. Non può mancare la causa del debito e, infine, la firma delle parti.

Non tutti possono usufruire di questa possibilità. Bisogna ricordare che si tratta di una misura eccezionale e straordinaria e per avvalersene bisogna anche rispettare alcuni requisiti e condizioni. 

Si tratta di un’ottima soluzione sia per il debitore che può procedere al pagamento del proprio debito stralciandone una parte. Quindi, potrà estinguerlo pagando una misura inferiore rispetto a quello dovuto. E, come abbiamo già evidenziato più volte, è una misura conveniente anche per i creditori, in quanto potranno recuperare il finanziamento in tempi brevi - ovviamente, sempre se e quando persistono le condizioni straordinarie ed eccezionali di cui abbiamo parlato.

Chi può richiedere il saldo e stralcio? Possono avanzare la proposta, in situazioni eccezionali, ovvero quando non hanno la possibilità di estinguere il debito:

  • coloro con uno stipendio, un conto corrente o beni non pignorabili;
  • chi ha un debito troppo elevato - il cosiddetto sovraindebitamento;
  • chi ha un Isee non superiore a 20.00 euro.

Se la banca, l’istituto di credito o il creditore privato accetta il piano proposto dal debitore, il pagamento del debito avviene in un’unica soluzione o, in alcuni casi, anche in poche rate. Non avrebbe senso per i creditori concedere uno sconto sulla somma e, nello stesso tempo, attendere molto tempo per incassarla.

Il saldo e lo stralcio delle cartelle esattoriali è stato molto utilizzato dal Fisco per recuperare i debiti accumulati dai contribuenti.

Anche in questo caso, la risoluzione è stata adottata per quei contribuenti in debito con il pagamento delle cartelle esattoriali che versano in comprovate difficoltà economiche.

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