La tecnologia da anni è entrata nelle nostre vite e la sua presenza si sente in ogni occasione. Dalla scuola al lavoro, dalle bollette ai social. Ogni cosa ha ormai bisogno della rete, ma sono in tanti a non essere ferrati sull'argomento. 

Un tema particolarmente a cuore a molti italiani è Spid,il cosiddetto Sistema Pubblico di identità digitale che tra poco sarà obbligatorio per tutti. 

Nell'attesa che lo diventi è necessario capire e informarsi su tutte le sue caratteristiche e sulla sua funzione. Dunque non ci resta che analizzare insieme ogni suo aspetto così da non arrivare impreparati. 

Spid: che cos'è ?

Spid è un meccanismo che serve per accedere ai servizi online di pubblica amministrazione italiana e dei privati legati ad essa, attraverso un'identità digitale. Ogni cittadino che lo possiede potrà ottenere un codice da utilizzare tutte le volte che ne ha bisogno e su qualsiasi dispositivo.

Lo strumento si suddivide in tre livelli di sicurezza e ognuno ha un potenziale diverso, utile per determinati servizi. Non è obbligatorio possederne tutti, ma qualora servisse bisogna procedere con l'ulteriore registrazione affinché si possa usufruire di un servizio.

Lo spid è un sistema semplice che dà la possibilità all'utente di girare sul web in modo trasparente e sempre tutelato, senza incombere in situazioni scomode che possono creare dei disagi.

L'identità digitale che serve per la creazione del codice si può richiedere ad uno dei gestori, che prendono il nome di identity provider, tutti autorizzati dall'Agenzia per l'Italia digitale.

Una volta inviata la richiesta si otterranno delle credenziali, nome utente e password ed immediatamente si potrà accedere a qualsiasi sito richiedente lo spid.

Quando e come nasce Spid

L' identità digitale, quindi Spid, è un concetto moderno che deve ricercare nel provvedimento del 2014, attuato nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato il 9 dicembre dello stesso anno sulla Gazzetta ufficiale.

Stiamo parlando del decreto n 285 dove sono riportate tutte le caratteristiche ed è diviso in diciassette articoli dove si può leggere attentamente il regolamento riguardante tale identità. 

Il 28 luglio 2015 con la Determinazione n. 44/2015, l'Agenzia per l'Italia digitale ha emanato quattro linee guida da seguire che riguardano

  • L'accreditamento dei gestori;
  • L'utilizzo delle identità passate
  • Le modalità in atto;
  • Le regole tecniche.

Il regolamento ufficiale ha fatto il suo ingresso il 15 settembre 2015 e nella stessa data gli utenti interessati hanno potuto presentare per la prima volta la richiesta all'ente. 

I primi tre gestori ai quali è stato accreditato lo Spid sono stati: InfoCert S.p.A., Poste Italiane S.p.A. e Tim. Un anno dopo si sono aggiunti alla lista: Aruba Pec S.p.A. e Sielte S.p.A, Namirial S.p.A. e Register.it S.p.A.

Il 15 marzo 2016 è stata la data della svolta: i primi tre gestori hanno rilasciato le identità digitali ai cittadini ed entro la fine di giugno dello stesso anno sono in tanti ad aver aderito all'iniziativa. Tra questi:Agenzia delle entrateEquitaliaINPSINAIL

Lo SPID in pochissimo tempo ha avuto un riconoscimento anche all'estero, dove per alcuni servizi è necessario. Attraverso il regolamento europeo eIDAS n. 910/2014, i cittadini hanno la possibilità di usufruire del sistema per accedere alla rete in tutta l'Unione europea.

Come attivare Spid

Prima di procedere con la richiesta, bisogna sapere che solo chi ha compiuto la maggiore età potrà attivare Spid. 

I documenti necessari per la domanda sono: 

  • il documento d'identità, patente o passaporto;
  • tessera sanitaria.

Inoltre servirà:

  • il numero di cellulare; 
  • indirizzo email.

Una volta raccolto tutto il materiale, potrete proseguire nella scelta dell'identity provider. Successivamente dovrete eseguire la registrazione sul sito del gestore d'identità digitale preso in considerazione dove dovrete indicare:

  • le informazioni anagrafiche;
  • creare le proprie credenziali SPID;
  • effettuare il riconoscimento attraverso le opzioni messe a disposizione dal gestore.

Chi non fosse molto pratico nell'uso dei siti online, potrà recarsi direttamente presso gli uffici della pubblica amministrazione che procederanno con la richiesta in modo gratuito.

Spid e i tre livelli di sicurezza

Come abbiamo già accennato in uno dei paragrafi precedenti, Spid ha è composto da tre livelli di sicurezza, ognuno possiede delle caratteristiche diverse e dovrà essere utilizzato per motivi differenti. 

Come si legge su www.laleggepertutti.it, essi sono:

  • primo livello con cui si può accedere ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall'utente;
  • secondo livello con cui si potrà accedere con nome utente e password e l'aggiunta di un codice momentaneo rilasciato tramite un sms o applicazioni;
  • terzo livello oltre al nome utente e password richiede anche un supporto ulteriore. 

Spid con Poste italiane

La maggior parte dei cittadini italiani tende a richiedere l'identità digitale alla posta, questo perché le Poste italiane danno tre possibilità diverse di registrarsi:

  • direttamente sul sito posteid.poste.it, fare richiesta online dello Spid attraverso un cellulare certificato presso Poste Italiane o un dispositivo collegato a Bancoposta. La conferma è prevista entro 5 minuti;
  • con carta di identità elettronica, carta nazionale dei servizi o firma digitale e anche in questo caso basteranno 5 minuti se già si possiedono le credenziali poste.it;
  • attraverso un documento elettronico 3.0 o passaporto elettronico utilizzando l’app PosteID.

L'applicazione ha semplificato tutte le modalità possibili, visto che attraverso pochi passi si potrà accedere sul proprio profilo e continuare con la registrazione. Inoltre essa servirà tutte le volte che si farà accesso ad un sito con Spid. Basterà inquadrare il QR code che appare sulla pagina di login ed utilizzare la propria impronta digitale o facciale, o una password per accedere in piena sicurezza in internet.

L'applicazione offerta dalle poste italiane è completamente gratuita e in continuo aggiornamento per garantire un miglioramento costante a tutti gli utenti.arubpu

Secondo quanto si legge su www.laleggepertutti.it 

Poste Italiane è l’Identity provider più utilizzato dagli italiani. Esso è stato lanciato nel 2016 e in soli cinque anni il numero di utenti è cresciuto notevolmente. All'inizio del 2021 si è arrivati a 15 milioni di cittadini con Spid attivato. Circa 14 milioni ha scelto Poste, visto che che gli utenti possono contare su una rete di 12mila 800 uffici dislocati su tutto il territorio nazionale. 

Spid obbligatorio: tutte le novità

Da cinque anni sono sempre più utenti a correre verso la digitalizzazione affinché ci sia un controllo immediato e i cittadini possano navigare in sicurezza. In questo periodo Spid è un tema ricorrente visto che anche altri siti di pubblica amministrazione hanno deciso di richiederlo per fare l'accesso in internet. 

Stiamo parlando dell'Inail che dal primo ottobre garantirà una serie di servizi agli utenti possedenti di identità digitale e quindi facilmente riconoscibili.

Nonostante venga data questa opportunità, resteranno attive le attività agli sportelli presenti in tutta Italia per garantire il funzionamento corretto e il giusto supporto a tutti i cittadini. 

Un'altra novità riguarda l'Inps. Anche l'Istituto Nazionale Per La Previdenza Sociale è pronto a rendere obbligatorio l'uso dello Spid per accedere ai servizi online. Tutto ciò sarà messo in funzione a partire dal 30 settembre e sono già in molti a chiedere aiuto, in particolare i più anziani. 

Secondo quanto si legge su www.adirai.it bisognerà

Aprire il sito dell’Inps, cliccare sul pulsante “entra in my INPS”. Selezionare la Scheda “SPID“. Cliccare sul pulsante “entra con SPID”. Scegliere il gestore del servizio SPID. Inserire il nome utente e password. Confermare l’operazione attraverso il tuo gestore SPID. Abilitare l’accesso biometrico per le prossime volte per facilitare l’accesso, qualora ce ne siano le possibilità.

Per l'Inps però c'è un ulteriore dettaglio che va specificato e riguarda la delega dell'identità digitale. Secondo quanto si legge su www.wired.it

le persone che non sono in grado di usare i servizi digitali dell'Inps potranno nominare una persona di fiducia che possa gestirli al loro posto. 

Chi per problemi di salute, di età, legali o per altri motivi specifici potrà delegare qualcuno ad accedere ai servizi online. L'inps ha messo a disposizione dell'utente un massimo di cinque deleghe che vale solo per chi non possiede nomine legali e non può essere utilizzato dai tutori, curatori fallimentari e amministrazioni di sostegno.

Tale indicazione avrà un tempo indeterminato o in altri casi può avere un periodo prestabilito. Essa potrà essere revocata in qualsiasi momento si voglia.

La delega dovrà essere eseguita dal diretto interessato che dovrà rivolgersi a qualsiasi sede dell'ente, facendo la domanda compilando un modulo di richiesta di registrazione della delega e esponendo la copia del proprio documento di riconoscimento.

Dopo aver fatto la richiesta, spetterà ai dipendenti dell'Inps rilasciare la conferma che verrà spedita alla persona interessata. Il delegato successivamente potrà accedere ai servizi online dell'utente autentificandosi sul sito con le proprie credenziali dell'identità digitale, carta d'identità elettronica o carta nazione dei servizi.

Attraverso Spid il cittadino ha la possibilità di richiedere anche il green pass. Ci sono diverse opzioni: andare sull'App Io ed inserire le credenziali dell'identità digitale. Una volta dentro l'utente dovrà riportare le ultime otto cifre del numero di tessera sanitaria e la data di scadenza di essa. 

Digitare il sito  www.dgc.gov.it e fare login con Spid nell'apposito portale, accedere al fascicolo sanitario elettronico attraverso spid e scaricare in tempo reale il proprio green pass.