Purtroppo erano sempre più insistenti le voci che vedevano una possibile nuova rivoluzione sul tema dei limiti dei pagamenti dei contanti e dei nuovi controlli che riguarderanno la circolazione dei soldi in contanti, andando a modificare le precedenti disposizioni previste da parte della squadra di Governo italiano, portando novità anche sul limite dei contanti che era stato già precedentemente fissato alla soglia dei 2 mila euro. 

Si tratta, effettivamente, di un possibile stop ai contanti, che potrà coinvolgere ed interessare tantissime categorie di cittadini e di negozianti, i quali si ritroveranno a dover nuovamente fare i conti con nuovi controlli, divieti e possibili sanzioni, nei casi in cui si deciderà di non rispettare interamente le nuove disposizioni messe in atto da parte della squadra dell’esecutivo.

Anche questa volta, l’obiettivo primario perseguito da parte del Governo guidato dall’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, è quello di riuscire a mettere in atto una linea di interventi e di misure volte a combattere e contrastare in maniera definitiva il fenomeno relativo all’evasione fiscale, il quale ha duramente influenzato anche l’andamento dell’attuale debito pubblico dello Stato italiano.

In tal senso, è fondamentale comprendere al meglio quali sono le alternative all’uso dei contanti che si potranno privilegiare, quali sistemi elettronici e tracciabili bisogna effettivamente utilizzare così da non incorrere a possibili sanzioni pecuniarie ed amministrative, e al nuovo stop dei contanti che potrebbe purtroppo coinvolgere una grande fetta della popolazione italiana, ma anche europea.

Proprio per questo motivo, all’interno del seguente articolo, saranno ripercorsi tutti i punti relativi all’attuale ordinamento giuridico e al sistema di norme e di ordinanze legate appunto allo stop dei contanti nonché ai limiti dell’utilizzo dei contanti che dovranno essere necessariamente rispettati.

In tal senso, nei prossimi paragrafi, saranno anche illustrate tutte le novità relative proprio allo stop dei contanti che dovrebbe entrare verosimilmente in vigore già a partire dal prossimo primo gennaio 2022, e che andrebbe a dettare delle nuove regole e dei nuovi obblighi che dovranno essere rispettati da cittadini, lavoratori e negozianti, al fine di non incorrere ai nuovi controlli sempre più insistenti e precisi che saranno messi in atto da parte del Fisco, anche per quanto riguarda i limiti dei contanti che si intendono regalare.

Stop ai contanti: Draghi annuncia i nuovi obblighi e divieti per il 2022

Come riportato anche all'interno dell'articolo di InformazioneFiscale.it, è ormai ufficiale la rivoluzione che sarà messa in atto a partire dal primo gennaio del prossimo anno, che andrà a prevedere da un lato un ulteriore ribasso relativo alla soglia massima dell’utilizzo dei contanti, attualmente fissata ai 2.000 euro.

Effettivamente, dal prossimo anno, non sarà più possibile effettuare dei pagamenti attraverso esclusivamente l’utilizzo dei contanti, non soltanto per qualsiasi tipologia e categorie di acquisto, ma anche per quanto riguarda i soldi donati in regalo in favore di amici o parenti. 

A questo proposito, si parla di una nuova stretta che vedrà quindi il passaggio dal limite precedentemente previsto di 2.000 euro, a quello di 1.000 euro, il quale sarà quindi verificato da parte dei controlli da parte del Fisco, al fine di assicurare il rispetto delle regole da parte di cittadini e negozianti.

In tal senso, l’ennesima stretta alla soglia massima concessa per quanto riguarda l’utilizzo e i pagamenti in contanti mira ad incentivare maggiormente l’utilizzo di nuovi sistemi elettronici e tracciabili, che consentiranno così di combattere al meglio la lotta contro l’evasione fiscale, che ha influenzato purtroppo in maniera fortemente negativa anche l’andamento attuale del debito pubblico dello Stato italiano.  

Stop ai contanti: il panorama normativo generale 

Occorre sottolineare a questo proposito che, non si tratta in realtà di una decisione unicamente intrapresa da parte dell’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, bensì di un provvedimento conseguente al decreto fiscale relativo alla Legge di Bilancio 2020, dunque il decreto numero 124 dell’anno 2019, attraverso cui l’ex premier italiano Giuseppe Conte decise di porre nuovi provvedimenti fiscali per quanto concerne l’uso dei contanti.

È proprio per effetto della normativa che è stata effettivamente introdotta a seguito dell'approvazione e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto fiscale collegato alla più recente Legge di Bilancio, quella del 2020, che a partire dal prossimo anno, i cittadini italiani non potranno più provvedere ad effettuare dei pagamenti mediante l’utilizzo dei contanti, nei casi in cui si tratti di importi superiori a mille euro, dunque alla soglia di 999,99 euro.

Dunque, il Governo italiano di Draghi non sembra affatto intenzionato a revisionare il decreto fiscale dello scorso anno, introdotto da parte della precedente squadra dell’esecutivo, in merito ad un possibile rialzo dell’uso dei contanti.

Anzi, effettivamente il Ministero dell’economia e delle finanze ha più volte precisato ed evidenziato la legittimità e la necessità di avere delle norme come quelle relative al decreto fiscale della Legge di Bilancio 2020 che sono state introdotte in Italia, appunto con l’obiettivo di andare a contrastare maggiormente il fenomeno dell’evasione fiscale e del riciclaggio di proventi illeciti.

A sottolineare tale necessità è stato effettivamente anche lo stesso Sottosegretario al MEF, Federico Freni, che ha precisato l’efficacia dei nuovi limiti e della soglia dei 1.000 euro per l’uso dei contanti, durante le interrogazioni a risposta immediata che sono avvenute durante il 13 ottobre 2021, presso la Commissione Finanze della Camera.

Come cambiano i limiti dei contanti e i pagamenti nel 2022

Una volta precisata la necessità di una legge fiscale che possa effettivamente cercare di combattere al meglio l’evasione fiscale in Italia, è necessario anche comprendere ora quali saranno i cambiamenti che saranno messi in atto a partire dal prossimo anno, ovvero dal primo gennaio 2022. 

In tal senso, in ottemperanza delle disposizioni contenute all’interno dell’articolo 18, del decreto-legge fiscale numero 124 del 2019, si è verificata una riduzione delle soglie massime per i pagamenti in contanti dal precedente limite di 3 mila euro a 2 mila euro, avvenuta a partire dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre di questo anno.

A partire dal mese di gennaio 2022, invece, si verificherà un’ulteriore riduzione della soglia limite per quanto riguarda i pagamenti in contanti, anche nei casi in crisi tratti di contanti ricevuti in regalo, che porterà così il passaggio del limite prefissato da 2.000 euro a 1.000 euro.

Dunque, a questo proposito, anche durante le interrogazioni in Commissione Finanze della Camera il sottosegretario Federico Freni ha sottolineato che non ci saranno delle ulteriori modifiche per quanto riguarda le attuali regole vigenti, ponendo appunto l’attenzione sulle finalità perseguite nonché della legittimità della normativa.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare anche il video YouTube messo a disposizione dal canale Fiscal Focus, dedicato proprio al nuovo limite per quanto riguarda l’uso dei contanti a partire da gennaio 2022: 

 

Stop ai contanti: la situazione in Europea 

È proprio in riferimento all’aspetto legato alla legittimità dei nuovi limiti per quanto riguarda lo stop dei contanti che il rappresentante del MEF ha deciso di porre l’attenzione anche al regolamento CE numero 974/98 in cui viene sottolineato che gli attuali limiti che sono adottati dagli Stati membri appartenenti all’Unione Europea legati all’utilizzo delle banconote e delle monete e appunto alla circolazione dei contanti, non sono considerati incompatibili con l’andamento legale dell’euro.

Inoltre, occorre anche evidenziare le sentenze C-422/19 e C-423/19 emesse dalla Corte di Giustizia Europea, in cui viene precisata la necessità per tutti gli Stati membri dell’Unione, di adottare delle norme specifiche che consentano di combattere contro la circolazione del denaro contante.

Dunque, proprio al fine di contrastare maggiormente il fenomeno relativo all’evasione fiscale, si sta pensando ad una nuova stretta all’uso dei contanti che potrebbe essere attuata anche all’interno dell’intero territorio europeo, andando a prevedere una soglia massima pari a 10.000 euro, per quanto riguarda i pagamenti in contanti. 

Occorre sottolineare che, chiaramente, il limite dei 10.000 euro appare certamente molto più elevato rispetto alle soglie che sono state fissate in Italia già prima dell'arrivo del prossimo gennaio 2022, ma rappresentano un primo passo verso una regolamentazione comune a tutti i Paesi membri. 

Stop ai contanti: chi rischia di prendere una multa da 5.000 dal Fisco

Con l’obiettivo primario di contrastare al meglio uno dei fenomeno più sviluppati nel territorio nazionale, quello dell’evasione fiscale, la squadra dell’esecutivo italiano precedentemente guidata dall’ex Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, aveva quindi provveduto all’anticipazione di un’ulteriore riduzione della soglia limite per quanto riguarda l’utilizzo dei contanti.

Ciò significa che, a partire dal prossimo gennaio dell'anno 2022, per tutti coloro che decideranno di continuare a far circolare pagamenti in contanti con banconote e monete che risultano essere superiori al limite dei 1.000 euro, vi è il rischio di essere purtroppo coinvolti da controlli e verifiche da parte del Fisco.

In questo senso, in concomitanza con l’approvazione e dunque l’entrata in vigore della nuova soglia limite per l’uso dei contanti, l’Agenzia delle Entrate provvederà anche a mettere in atto una serie di nuovi controlli, per sanzionare tutti quei cittadini e quei negozianti che decideranno di continuare ad effettuare pagamenti senza considerare tale limite.

In tal senso, i cittadini potranno rischiare di prendere una multa pari ad almeno mille euro, nei casi in cui si verifichino delle trasgressioni di tipo generale; mentre, tale importo relativo alla sanzione potrebbero aumentare notevolmente nei casi in cui i soggetti effettuano delle violazioni per importi superiori ai 250 mila euro, fino a raggiungere multe minime di 5.000 euro.