Tra pochi giorni entrerà in vigore il Green Pass Rafforzato, ormai appellato dai più “Super Green Pass”. La nuova certificazione rafforzata è stata disposta a seguito della riunione del Consiglio dei ministri dello scorso 24 novembre 2021.

Dopo la riunione, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, è stato approvato un nuovo Decreto-Legge che introduce ulteriori misure urgenti per il contrasto e il contenimento dell’epidemia da Covid-19.

Tra le novità troviamo, appunto, il Green Pass Rafforzato, il vaccino obbligatorio per determinate categorie e la riduzione della validità del Green Pass da 12 a 9 mesi

Le nuove misure entreranno in vigore lunedì 6 dicembre e saranno adottate fino al 15 gennaio 2022. L’obiettivo è quello di non mettere a rischio il Natale e le festività natalizie, oltre che evitare di danneggiare l’economia, soprattutto con la nuova variante Omicron

Super Green Pass, la nuova variante Omicron e i contagi

Dopo la variante Delta siamo passati a una nuova variante del virus, la Omicron. Per ora, nel nostro Paese è risultato positivo a questa nuova variante un italiano, rientrato da un viaggio in Sud Africa. Anche la moglie e i figli di questo italiano, un cinquantacinquenne campano dirigente Eni, sono risultati positivi alla nuova variante. 

Ancora poco si sa di Omicron, ma per ora non ci sono prove che questa nuova variante possa causare una malattia più grave, rispetto alle altre varianti. L’Istituto Superiore della Sanità, in ogni caso, ha affermato:

“Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi specifici associati a questa variante siano diversi da quelli dovuti alle altre.”

Resta il fatto che, questa nuova variante del Covid, Omicron, pone rischi al ribasso per quel che concerne l’economia e i mercati del lavoro, oltre che intensificare l’incertezza sull’inflazione, che si trova sopra il target del 2%.

Resta il fatto che l’unica soluzione possibile, anche per scongiurare una crisi economica, sembra il vaccino e, di conseguenza il Super Green Pass. La comunità scientifica, infatti, si è schierata a favore del vaccino anti Covid, che per ora sembrerebbe l’unica misura efficace per contrastare la circolazione del virus. 

L’unica cosa che non bisogna fare è creare allarmismi infondati. Per ora, la popolazione over 12 anni in Italia che ha completato il ciclo vaccinale corrisponde a 45.655.711 milioni, ovvero l’84,55% del totale della popolazione di età superiore ai 12 anni. 

Rimane da combattere contro i più accaniti oppositori del vaccino: i no-vax. Proprio per questo motivo, dopo il Green Pass obbligatorio sul luogo di lavoro, il nuovo Esecutivo guidato dal Professor Draghi ha approvato la nuova misura rafforzata della certificazione verde: il Super Green Pass

Super Green Pass, ecco come si ottiene e a cosa serve

Il Green Pass non è altro che una certificazione sanitaria che si ottiene con un tampone negativo, antigenico o molecolare, con la somministrazione del vaccino, oppure con la guarigione dal virus. 

Fino all’11 settembre 2021 il Green Pass serviva unicamente per accedere in luoghi chiusi, come bar, ristoranti o palestre; i soggetti sprovvisti di certificazione potevano continuare a consumare all’esterno dei locali, ma non potevano recarsi all’interno. 

Dall’11 settembre è stato esteso l’obbligo di possedere il Green Pass per tutto il personale scolastico e universitario. Poi, dal 15 ottobre, tale obbligo è stato esteso a tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che privato. 

Nonostante ciò, però, la fetta di persone non vaccinate e contrarie al Green Pass era ancora ampia. Non è un caso che dopo le innumerevoli manifestazioni che si sono tenute nelle principali città d’Italia, proprio per dire “No” al Green Pass, i casi di Covid hanno iniziato progressivamente ad aumentare

Caso emblematico è quello del Friuli-Venezia Giulia che, dopo il rapido aumento di contagi, da lunedì si è ritrovato in zona gialla; ora il Lazio è a rischio e, guarda caso, anche in questa Regione sono numerose le manifestazioni organizzate dai no-vax

Una delle ultime, quella del Circo Massimo, dove è stata anche aggredita la giornalista Selvaggia Luccarelli mentre documentava il raduno di manifestanti. 

Proprio a seguito dell’aumento dei casi di Coronavirus, il Governo Draghi ha deciso che un Green Pass di base non bastava, così ha introdotto il Green Pass Rafforzato. Come si ottiene questa nuova certificazione?

A differenza del Green Pass di base, infatti, questo nuovo certificato verde rafforzato può essere ottenuto mediante la somministrazione del vaccino, oppure dopo la guarigione dal Covid. Non si potrà più avere tramite tampone

Green Pass di Base e Super Green Pass, le differenze

Il Green Pass di base servirà per andare al lavoro, per salire sui mezzi di trasporto regionali, oltre che su navi, aerei e traghetti. 

Il Green Pass Rafforzato, o Super Green Pass, invece, permetterà ai cittadini di accedere a ristoranti, bar, pasticcerie, oltre che in teatri, cinema e palazzetti sportivi. Nelle piste da sci, inoltre, occorrerà avere il Super Green Pass e, dunque, non basterà quello di base. 

Inoltre, l’algoritmo dell’App C19, l’applicazione creata dal Governo Draghi per verificare la validità dei Green Pass, verrà modificato e aggiornato secondo le nuove disposizioni. In questo modo verrà segnalato chi possiede una certificazione di tipo rafforzato (vaccini e guarigioni) e chi ne possiede una “di base”.

Le restrizioni per le zone gialle e arancioni potranno non essere osservate da coloro che possiedono il Green Pass Rafforzato e, dunque, che hanno fatto il vaccino o che sono guariti dal Covid-19, ma dovranno essere rispettate da chi possiede il Green Pass di base. 

In zona rossa, invece, le restrizioni valgono per tutti. Ricordiamo che, per adesso, si trova in zona gialla solamente il Friuli-Venezia Giulia, ma da lunedì 6 dicembre lo seguirà l’Alto Adige.

 Super Green Pass, il punto sui vaccini

Da mercoledì 15 dicembre 2021 diverrà obbligatorio effettuare la terza dose di vaccino, o il richiamo, per tutto il personale sanitario, compresi i lavoratori delle Rsa. Nella medesima data altre categorie di lavoratori dovranno sottoporsi a tale obbligo:

  • tutto il personale amministrativo della sanità;
  • i docenti e tutto il personale amministrativo della scuola;
  • i militari;
  • le forze di polizia, anche quella penitenziaria;
  • il personale del soccorso pubblico.

È stato stabilito che è possibile effettuare la terza dose del vaccino o il richiamo una volta passati cinque mesi dall’ultima somministrazione. È ormai certo che anche gli over 40, i cittadini con più di 40 anni, possono sottoporsi alla terza dose di vaccino.

Come fare? Possono sottoporsi alla terza dose di vaccino coloro che hanno più di 40 anni e che hanno fatto il vaccino da almeno cinque mesi.

Il vaccino e il Green Pass, in ogni caso, viaggiano su due binari separati, poiché per chi volesse fare il vaccino solo per ottenere il Green Pass Rafforzato potrà attendere i nove mesi (validità stabilita per tutti i green pass). 

Qualora, il quarantenne volesse effettuare il vaccino per prevenzione, come precedentemente asserito, potrà procedere a partire dal quinto mese successivo la seconda somministrazione. Pertanto, a chi è stata somministrata la seconda dose tra giugno e luglio, ma anche a tutti coloro che l’hanno ricevuta prima, potrà essere somministrata la terza dose. 

Le validità dei tamponi, per chi non vuole fare il vaccino e si accontenta del Green Pass di base, rimane invariata. Pertanto, avremo una durata di 72 ore per i tamponi molecolari e una durata di 48 ore per i tamponi antigenici