Per conservare la normalità e rimanere aperti senza rischi urgono nuove misure anti-covid. E a tal proposito è stato varato all'unanimità dal Consiglio dei Ministri un nuovo decreto che contiene provvedimenti anti-covid. Per evitare nuove chiusure e passare un Natale più sereno la parola d’ordine è Super green pass.

Scopriamo quindi cosa cambia dal 6 dicembre: le differenze rispetto al semplice green pass, le nuove regole varate dal Governo e tutti i divieti per chi sceglie di non optare per il vaccino. Nella speranza che la sottile linea rossa che divide chi è immunizzato e chi invece sceglie di non farlo diventi sempre più marcata, per distinguere chi crea i problemi e chi invece tenta di risolverli.

Il Premier Draghi, nella conferenza in cui annuncia i nuovi provvedimenti afferma infatti sono stati presi

guardando al desiderio di voler continuare ad essere aperti, andare in giro, a divertirsi, ad acquistare, a combattere la povertà e ad avere i ragazzi a scuola, contenti

Perché un Super green pass?

Dopo una battuta d'arresto che faceva presagire tempi migliori, l’Europa torna a tremare: i contagi sono di nuovo in crescita, le terapie intensive tornano a riempirsi (in Germania si sono superate le 100.000 vittime).

E si teme il peggio anche in Italia. Il Governo prende quindi provvedimenti, soprattutto contro chi, in nome di una fantomatica libertà di scelta, si arroga il diritto di calpestare i diritti di intere comunità che alle polemiche preferiscono la salute. 

Aderendo in gran numero alla vaccinazione gli italiani hanno infatti consentito al Paese di ripartire sia dal punto di vista economico che da quello sociale.

L’obiettivo del Super green pass è rallentare la crescita della curva pandemica per evitare nuove chiusure nelle prossime settimane.

Super green pass: il decreto

La necessità di un decreto che prevede il super green pass nasce dall’esigenza di conservare la normalità faticosamente raggiunta e di superare i rischi che la mettono a repentaglio.

I provvedimenti prevedono nuovi obblighi, nuove restrizioni e maggiori controlli, a favore di una prospettiva di salvaguardia di tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Si parla infatti di nuovi sacrifici richiesti alla popolazione per prevenire il peggioramento della situazione e impedire che la storia si ripeta.

Il nuovo decreto sarà in vigore dal 15 dicembre e prevede di estendere l'obbligo vaccinale alla terza dose. In particolare stabilisce l’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori:

  • insegnanti e personale scolastico;
  • personale amministrativo delle strutture sanitarie;
  • militari;
  • forze di polizia e soccorso pubblico.

Per il personale sanitario (medici e infermieri) e per tutti gli operatori che lavorano nelle RSA, ossia nelle case di cura, scatterà anche l’obbligo di terza dose.

Super green pass: i divieti

Si parla soprattutto di divieti che scatteranno per chi non vuole vaccinarsi, con diverse novità che riguardano gli obblighi cui attenersi in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Perché se da un lato le restrizioni aumentano, dall’altro i no Vax continuano a scendere in piazza. Cortei, suscettibili di diventare associazioni a delinquere, il cui obiettivo finale è quello di togliere il green pass.

Negazionisti che fomentano rivolte e paralizzano le città, incitando ad attività che spesso non si limitano alla protesta ma sfociano in atti illegali (falsificazioni di green pass e incitazioni alla violenza).

E per dimostrare l'irrazionalità di alcuni comportamenti basta leggere i dati statistici che abbiamo a disposizione, come ci spiega IrrazionaleX nel video "Analisi matematica dei vaccini: perché i no vax hanno torto" su Youtube

Proprio per far fronte a questa situazione rimane infatti in vigore, in base ai nuovi provvedimenti, il sistema della divisione per fasce di rischio, ma non per chi ha il super green pass.

Chi gode della certificazione non deve infatti rispettare le restrizioni della zona gialla e arancione. In zona rossa scattano invece i divieti per tutti, senza eccezioni, e si spera, senza troppe infrazioni.

Super Green pass: cos'è

Il super green pass è la nuova certificazione prevista dal Governo che sarà necessaria per accedere a bar e ristoranti, stadi, discoteche, cinema e teatri, cerimonie pubbliche.

Il super green pass, detto anche green pass rafforzato, sarà in vigore in tutta Italia, anche nelle zone bianche, tra il sei dicembre e il quindici gennaio.

Potranno averlo solo i vaccinati e i guariti dal covid, avrà una durata di nove mesi, e non più di dodici.

Come funziona il Super green pass

Il green pass che conoscevamo si sdoppia e lascia spazio a due nuove certificazioni: il super green pass e il green pass base.

I nuovi provvedimenti prevedono infatti accanto al super green pass un’altra certificazione, il green pass base, rilasciato solo con esito negativo del tampone rapido o molecolare.

Questo tipo di green pass sarà necessario per:

  • usufruire dei mezzi pubblici in città (bus, tram e metro);
  • viaggiare con aerei e treni;
  • soggiornare in hotel;
  • frequentare palestre e piscine;
  • andare a lavoro

Nuove misure quindi soprattutto per i trasporti, che probabilmente rappresentano uno dei punti più delicati del provvedimento a causa della necessità di un’intensificazione dei controlli e, di conseguenza, un impiego di maggiori risorse.

Super green pass: il Friuli Venezia Giulia e le altre regioni

Il trend dell’epidemia è in salita lenta, ma costante: 10.047 contagi in 24 ore, con un tasso di positività all’1,4%. La curva dei contagi è in salita. In 18 province si superano i 150 positivi per 100.000 abitanti. 

In Lombardia, Veneto e Lazio il virus corre più veloce e l’Organizzazione Mondiale della Sanità invita a mostrare più responsabilità.

Da lunedì il Friuli Venezia Giulia andrà in zona gialla. Per le città di Milano e Bologna scatterà invece l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

In Alto Adige, dalla Val Venosta alla Val Gardena, sono già venti i comuni in zona rossa, dove sembra di essere tornati indietro di un anno.

Bar e ristoranti chiudono alle 18, nuove regole gestiscono l’ingresso nei negozi (indossare la mascherina ffp2, rispettare il metro di distanza, non superare i numeri massimi di persone consentiti all’interno).

E torna anche il coprifuoco notturno: si potrà uscire solo con l’autocertificazione, almeno fino al 7 dicembre.

I dati sfiorano infatti le soglie di allerta: in alcune regioni si lavora per anticipare il decreto sul Green pass e, soprattutto, le restrizioni per i non vaccinati. 

Super green pass: i bambini

In tutta Italia, per la quinta settimana consecutiva aumentano i contagi: si registra infatti un +27% secondo la Fondazione GIMBE.

Un contagio su quattro riguarda i bambini e, nonostante per loro non sia ancora previsto alcun obbligo, si lavora per estendere anche agli under 12 la campagna vaccinale.

A tal proposito è arrivato infatti il via libera dell’Agenzia Europea del Farmaco al vaccino per i più piccoli.

Dopo una riunione straordinaria dell’EMA (European Medicine Agency) è stato autorizzato il vaccino della casa farmaceutica Pfizer per i bambini di età compresa tra i cinque e gli undici anni.

La dose da somministrare sarà però in questo caso inferiore a quella degli adulti: si parla di un terzo della posologia utilizzata per le categorie dai 12 anni in su.

Super green pass: la campagna vaccinale

Gli esperti del comitato tecnico scientifico ribadiscono l’assoluta necessità di proseguire, ed intensificare, la campagna vaccinale.

Tra chi è immunizzato si parla infatti di un’efficacia vaccinale superiore al 90% e, di conseguenza, di una formula in cui i benefici superano di gran lunga i rischi.

Per evitare che il Paese subisca nuove battute di arresto è quindi necessario procedere velocemente e sensibilizzare la popolazione anche sull’importanza di completare i cicli vaccinali, che diversamente vedrebbero diminuire drasticamente la loro efficacia. Ma non solo.

È necessario dimostrare maggiore responsabilità e attenersi alle misure di sicurezza, indossando la mascherina in primis: è stato infatti stimato che se il 95% delle persone la indossasse, solo in Europa si potrebbero salvare 160.000 vite.

Rendere il Paese più moderno, equo e sostenibile è possibile (soprattutto se si riuscirà a sfruttare al meglio le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e rappresenta un'occasione imperdibile, ma serve l’impegno di tutti.

Super green pass: il Natale

Le nuove regole scatteranno dal 6 dicembre e saranno valide fino al 15 gennaio, salvo imprevisti.

Draghi sceglie infatti la linea della fermezza per contrastare la quarta ondata di Covid. E se prevenire è l’unica strada da seguire per preservare quello che abbiamo conquistato, il Governo sembra deciso a farlo.

Anche per evitare di trascorrere un Natale come quello dello scorso anno non si possono commettere errori: la situazione si mantiene sotto controllo ma il peggioramento è dietro l’angolo, soprattutto perché la protezione della seconda dose si affievolisce. Ma non solo.

Tra mercatini di Natale e vie dello shopping si prevede l’intensificarsi delle situazioni di rischio e, di conseguenza, diventa necessario agire per ridurlo.

La strategia è di difesa, ma non di resa: il Governo vuole infatti che le attività rimangano aperte e che la ripresa sociale ed economica non si arresti.

E per farlo punta tutto sulla prevenzione: per salvare il Natale occorre da un lato intensificare la campagna vaccinale e dall’altro penalizzare chi decide di non immunizzarsi (i non vaccinati rischiano infatti una malattia più grave, nello specifico da sei a quaranta volte in più, rispetto ad un vaccinato). 

Il successo del super green pass e degli altri provvedimenti presi dipenderà soprattutto da quanto si sarà in grado di conciliare le esigenze di persone con convinzioni molto diverse.

Per ricucire la situazione tra chi si vaccina e chi decide di non farlo occorrono infatti compattezza e osservazione delle regole.

E attuare queste misure potrebbe significare non solo salvare il Natale ma soprattutto non fermare il Paese, evitando la chiusura delle attività commerciali e culturali che ne sono sempre state il motore.