La pandemia del coronavirus non lascia tregua. La quarta ondata dei contagi sta dilagando in tutta Europa e seppur in Italia la situazione, per ora, è stabile, durante gli ultimi giorni si è verificato un aumento dei casi.

Pertanto, dal Governo si stanno ipotizzando nuove misure da adottare in vista del periodo di natalizio, affinché non ci si trovi, nuovamente, ad effettuare chiusure e restrizioni. A cosa si sta pensando? Una nuova stretta è sicuramente dietro l’angolo, ma non come quelle a cui siamo stati abituati negli ultimi tempi. Questa volta il bersaglio nel mirino di un nuovo provvedimento sono i circa 7,6 milioni di no vax

Lo scopo è quello di evitare un nuovo lockdown nel periodo natalizio e per salvare non solo le feste, ma anche la stagione turistica invernale. 

Questa volta a richiedere il provvedimento chiamato Super Green pass sono soprattutto i presidenti di Regione che vogliono garantire la massima sicurezza possibile. Oggi si riunirà a Palazzo Chigi la cabina di regia per sciogliere gli ultimi nodi sul provvedimento che molto probabilemnte andrà in vigore già a partire dalla prossima settimana. 

In questo articolo andremo ad analizzare tutte le ipotesi previste per il mese di dicembre, a partire dal Super Green pass, fino alla terza dose di vaccino obbligatorio per alcune categorie e così via.

Super Green pass e stretta per i non vaccinati!

Anche se ancora la situazione è stabile e non desta particolari preoccupazioni, il numero dei contagi sta crescendo giorno dopo giorno. Si è, infatti, arrivati a numeri molto elevati rispetto al periodo estivo appena trascorso, con contagi che hanno superato la soglia dei 10.000 casi al giorno.

Quindi, le regioni e il Governo stanno iniziando a prendere alcuni provvedimenti in vista delle imminenti festività natalizie e anche in prossimità della stagione turistica invernale che, come sappiamo, durante lo scorso anno, a causa delle restrizioni per adottate per far fronte al coronavirus, non è stata delle migliori.

Nuove restrizioni e limitazioni spaventano molto sia il Governo che i commercianti e un nuovo lockdown si vuole evitare senza ombra di dubbio, considerando che l’economia è stata messa in ginocchio già troppo.

Pertanto, le ipotesi sul piatto sono diverse, ma puntano tutte, ovviamente, ad evitare di trovarsi nella situazione che abbiamo dovuto vivere lo scorso anno. Così come si legge sul sito corriere.it:

"La decisione cruciale da prendere è se lo stop per le persone non immunizzate debba scattare in tutta l’Italia indistintamente, già dalla zona bianca, oppure solo a partire dalla fascia di rischio gialla".

Una delle soluzioni pensate è quella di introdurre un nuovo strumento per poter accedere ad alcune attività: si tratta del Super Green pass che si potrà ottenere soltanto dopo la guarigione dal Covid oppure dopo aver fatto il vaccino

Le ipotesi su come rafforzare il Green pass sono molte, ma sono tutti favorevoli alle restrizioni soltanto per i non vaccinati.

Una soluzione drastica che ha lo scopo di incentivare alla vaccinazione i no vax - circa 7,6 milioni - che, fino ad ora, hanno avuto la possibilità di ottenere il Green pass effettuando il tampone rapido o quello molecolare.

Ma analizziamo per quali attività servirebbe il Super Green pass.

Super Green pass per i non vaccinati: quando e dove serve?

Come abbiamo detto poc’anzi, le nuove decisioni che si prenderanno in vista del Natale, serviranno a limitare e a controllare la circolazione del Covid-19. A premere il pedale dell’acceleratore per l’adozione di nuove misure, in particolar modo del Super Green pass, sono i presidenti di Regione. Infatti, come si legge sul sito ansa.it:

“Tutti i governatori hanno comunque sottolineato la consapevolezza della necessità di agire il prima possibile”.

La richiesta è, quindi, quella di adottare un Super Green pass solo per i cittadini che si sono vaccinati oppure che sono guariti dal Covid-19. L'obiettivo è quello di consetire maggiori libertà a tutti coloro che si sono vaccinati oltre che incentivare i no vax alla vaccinazione. 

Pertanto, che si vuole introdurre questa nuova certificazione è ormai chiaro, quello che rimane da capire è come.

L’unica certezza che sembra aleggiare nell’aria è quella di non voler sottoporre a nuove restrizioni chi si è vaccinato, soprattutto in riferimento all’economia, a ridosso delle festività natalizie.

Proprio per questo motivo, i presidenti di Regione stanno richiedendo a gran voce il Super Green pass che si otterrà soltanto dopo essere guariti dal Covid-19 oppure dopo essersi vaccinati. Cosa significa? Il Super Green pass non si otterrà più con il tampone negativo. Una novità molto importante che, se approvata, potrebbe vedere la luce del sole a partire dalla prossima settimana.

Si tratta, infatti, di un lasciapassare soltanto per i soggetti vaccinati che esclude tutti i non vaccinati dal poter partecipare a molte attività ricreative come pranzare o cenare al ristorante, recarsi in palestra e in piscina, andare al cinema e al teatro e così via.

Quindi, i tamponi non sono più validi? Eseguendo i test molecolari e antigenici si avrà la possibilità di recarsi solo a lavoro, ottenendo il rilascio della Certificazione verde "semplice" - per così dire.

Si tratta di una decisione molto drastica sulla quale il Governo sta decidendo in queste ore e la certezza che lega tutti è quella di prendere una decisione il prima possibile.

Infatti, si terrà oggi la cabina di regia che scioglierà gli ultimi nodi rimasti e prenderà una decisione definitiva sul provvedimento che si dovrà adottare dalla prossima settimana, per contrastare la quarta ondata dei contagi e "salvare" le feste di Natale e la stagione turistica invernale.

Non solo Super Green pass, ma anche mascherina obbligatoria all’aperto!

Le proposte messe sul piatto sono davvero tante e, come già detto, la richiesta di un irrigidimento delle misure da adottate per prevenire ed evitare un’altra risalita dei contagi durante le feste di Natale arriva soprattutto dai presidenti di Regione.

Oltre al Super Green pass che consente l’accesso ad una serie di attività definite ricreative soltanto ai vaccinati e a chi è guarito dal Covid-19, un’altra proposta avanzata è quella di rendere nuovamente obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione individuale anche all’aperto.

Una proposta che non è molto lontana dalla realtà, prendendo come esempio la Sicilia. Infatti, per contrastare una diffusione dei contagi in Sicilia è obbligatorio dal 19 novembre fino alla fine dell’anno l’uso della mascherina anche all’aperto nei luoghi che risultano essere troppo affollati e che, quindi, non è possibile mantenere la giusta distanza di sicurezza interpersonale.

Ma non solo; così come si legge sul sito ilsole24ore.com:

“Previsti tamponi obbligatori in porti e aeroporti per chi proviene da Germania e dal Regno Unito (compresi tutti coloro che abbiano soggiornato o siano transitati dai due Paesi nei 14 giorni precedenti all’arrivo)”.

Oltre a ciò, si sta ipotizzando di introdurre il Green pass obbligatorio anche sui mezzi di trasporto a media percorrenza. Si ricorda che, per ora, l'esibizione della Certificazione verde è obbligotoria solo su quelli a lunga percorrenza. Se venisse approvata questa ipotesi, le nuove regole riguarderebbero migliaia di viaggiatori e, in particolar modo, i lavoratori pendolari.

Terza dose anticipata e obbligo per alcune categorie: ecco tutte le ipotesi!

Le ipotesi non terminano certamente qui. Infatti, spostandoci prettamente sul piano vaccinale, tra le probabili novità arrivo c’è anche quella di ridurre la validità del Green pass da dodici mesi a nove mesi

Tra le varie proposte si era fatta spazio anche quella di portala a sei mesi, ma sembra sia stata abbandonata. 

Inoltre, la terza dose di vaccino o meglio il terzo richiamo, così come si legge sul sito ilsole24ore.com:

“[…] sarà consentita dopo 5 mesi dalla seconda, come ufficializzato dall’Aifa e ratificato da una circolare ministeriale in vigore da mercoledì”.

La terza dose potrebbe essere obbligatoria per i sanitari e per i dipendenti delle Residenze sanitarie per anziani, ma anche per altre categorie molto più esposte al contatto con il pubblico come le forze dell’ordine, il corpo docente e i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Un altro nodo da sciogliere è quello che riguarda la durata dei tamponi. I tamponi rapidi pare abbiano un’affidabilità minore rispetto ai tamponi molecolari. Infatti, tra le ipotesi c’è anche quella di ridurre la loro validità che passerebbe per i tamponi rapidi da quarantotto ore a ventiquattro ore e per i tamponi molecolari da settantadue ore a quarantotto ore.

Un provvedimento molto poco vantaggioso per chi non si è vaccinato. Per quale motivo? Costringerebbe ad effettuare un tampone rapido ogni giorno per potersi recare a lavoro.

Super Green pass e zona bianca, gialla, arancione e rossa!

Il punto fondamentale su cui ruoterà il nuovo decreto è quello del Super Green pass e dove dovrà essere utilizzato. Infatti, questo è il punto in cui la posizione dei presidenti di Regione differisce.

C’è chi spinge per estendere le restrizioni ai cittadini non vaccinati al di là del colore della regione e chi, d’altra parte, pensa che dovrebbe essere applicate solo in caso di aumento dei contagi. Infatti, alcuni di loro hanno richiesto che il Super Green pass venga applicato anche in zona bianca, altri, invece, mirano al suo utilizzo in zona gialla oppure arancione.

Se dovesse essere applicata la prima delle due ipotesi questo significherebbe l’esclusione immediata dei non vaccinati dalle attività ricreative di bar, ristoranti, cinema e così via. Questa prima ipotesi potrebbe significare un abbandono dei colori giallo, arancione e rosso e, quindi, le regole a cui siamo abituati. Ovviamente, ancora non si sa.

Tuttavia, se dovesse essere applicata questa ipotesi, i no vax potrebbero continuare ad andare a lavorare, in quanto, secondo le indiscrezioni, sarebbe sufficiente il Green pass ottenuto dopo aver eseguito il tampone rapido o molecolare.