Il nuovo Decreto Covid è stato approvato dal Consiglio dei Ministri n. 48 e contiene al suo interno provvedimenti molto importanti per contenere la quarta ondata dei contagi del coronavirus. I pochi dubbi e i nodi rimasti sono stati sciolti e la maggior parte dei provvedimenti presi sono, sostanzialmente, quelli che tutti si aspettavano.

Provvedimenti fortemente richiesti dai presidenti di Regione e presi per poter "prevenire per preservare", come ha detto il Presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la Conferenza Stampa, tenuta il 24 novembre 2021.

L'obiettivo è quello di conservare tutto ciò che è stato conquistato fino ad oggi, oltre che prevenire ed evitare i rischi. La quarta ondata del coronavirus sta dilangando in tutta Europa, e se la situazione in Italia è ancora sotto controllo, i contagi stanno aumentando giorno dopo giorno.

Ecco, quindi, che a partire dal 6 dicembre 2021 arriverà il Super Green pass o Green pass rafforzato che potrà essere ottenuto soltanto dai vaccinati e da coloro che sono guariti dal Covid; un altro provvedimento riguarda l’obbligo vaccinale che sarà esteso ad altre categorie; novità molto importanti anche sulla terza dose.

Si tratta di misure molto importanti che andranno in vigore tra una decina di giorni e cambieranno molte delle abitudini consolidate fino ad oggi. 

In questo articolo andremo ad analizzare quali sono tutte le novità introdotte nel nuovo Decreto Covid.

Decreto Covid: nuove misure di contrasto al Covid. Ecco quali sono!

Il Consiglio dei Ministri numero 48, riunitosi nella giornata del 24 novembre 2021, a Palazzo Chigi, su proposta del Premier, Mario Draghi, e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge molto atteso negli ultimi giorni; un decreto che va a cambiare totalmente la situazione vigente, un decreto che introduce nuove regole e misure al fine di contrastare l’avanzata dei contagi.

Si tratta del Decreto Covid che ha l’obiettivo di contenere l'aumento dei contagi a causa della quarta ondata che, oramai, sta dilagando in tutta l’Europa. Anche se in Italia la situazione risulta essere ancora sotto controllo, i casi positivi al Covid stanno aumentando giorno dopo giorno.

Lo scopo di queste nuove misure è quello di convervare la normalità che, dopo tanti sacrifici, siamo riusciti a riconquistare, oltre evitare l'esposizione dei cittadini ai rischi della quarta ondata di contagi.

Pertanto, si è reso necessario prendere in mano la situazione attraverso l’attuazione di provvedimenti più stringenti nei confronti di coloro che ancora devono vaccinarsi. Infatti, il nuovo Decreto Covid contiene al suo interno misure molto diverse di quelle a cui siamo abituati. Esse ruotano attorno a quattro ambiti che sono i seguenti:

  • L’obbligo vaccinale e la terza dose;
  • L’estensione dell’obbligo vaccinale ad altre categorie;
  • Il Super Green pass;
  • Rafforzamento dei controlli e nuove campagne per la promozione vaccinale.

Tra le prime polemiche e le prime delusioni, seppur si tratta di provvedimenti che erano nell’aria, andiamo ad analizzare punto per punto le nuove misure approvate in sede di Consiglio dei ministri numero 48.

Super Green pass: divisione tra vaccinati e non vaccinati!

Iniziamo a parlare del provvedimento che ha fatto più discutere i giorni passati, ovvero l’introduzione di un nuovo Green pass, meglio definito con il nome di Super Green pass o Green pass rafforzato, che è stato necessario interodure al fine di evitare chiusure e altre restrizioni. 

Sia “Super” che “rafforzato” fanno bene intendere che si tratta di uno strumento molto diverso rispetto al Green pass a cui siamo abituati. Infatti, potranno ottenerlo soltanto coloro che si sono vaccinati oppure che sono guariti dal Covid

Una linea molto dura che va a tagliare letteralmente fuori dal poter partecipare alle attività battezzate come "ricreative" tutti coloro che non si sono vaccinati, anche in zona bianca nel periodo di tempo dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022.

Si tratta di un provvedimento molto stringente per i no vax che hanno scelto di effettuare tamponi rapidi o molecolari per poter ottenere il Green pass e andare, per esempio, a pranzare o cenare al ristorante al chiuso, a bere un caffè al bar oppure andare a ballare in discoteca. Ma quali sono le attività alle quali non potranno più accedere? Eccole elencate:

  • Spettacoli;
  • Ristorazione al chiuso;
  • Feste, cerimonie pubbliche e discoteche;
  • Per assistere ad eventi sportivi.

Come si legge nel testo della Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 48:

“Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green Pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca”.

Soltanto in zona rossa, le limitazioni saranno applicate a tutti, quindi, sia a vaccinati che a non vaccinati. 

Si tratta di una stretta molto significativa per i no vax che tra una decina di giorni non potranno più accedere ai luoghi sopra elencati, che sono stati definiti ricreativi o della socialità. Non bisogna dimenticare, così come si legge sul sito ilgiornale.it che è:

“Una decisione presa dal governo per contrarre le possibilità di contagio ed evitare la saturazione dei reparti ospedalieri”.

E dopo il 15 gennaio 2022? Il Governo deciderà se le misure adottate per il periodo dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022 dovranno essere prorogate e, quindi, continueranno ad essere applicate anche in zona bianca oppure scatteranno dalla zona gialla.

Infatti, sottolineiamo, il Super Green pass entrerà in vigore fin da subito anche in zona bianca e non al passaggio di colore così come era stato previsto in precedenza.

Green pass e Super Green pass: ecco le differenze!

Per completezza, è bene andare ad analizzare meglio quali sono le differenze tra il Green pass "base" e il Super Green pass. Ordunque, per ottenere il Green pass è sufficiente aver effettuato un tampone molecolare che ha durata di settantadue ore oppure un tampone rapido che ha validità di quarantotto ore.

Tra le varie ipotesi c'era quella su un possibile cambio della durata dei tamponi. Si era ipotizzato di ridurre la durata dei tamponi molecolari a quarantotto ore e quella dei tamponi rapidi a ventiquattro ore. 

Per recarsi a lavoro quale Green pass serve? È sufficiente essere in possesso del Green pass ottenuto tramite i test molecolari e antigenici.

Mentre, il Super Green pass è obbligatorio per poter accedere, a partire dal 6 dicembre 2021, anche in zona bianca, alle attività ricreative elencate in precedenza.

Pertanto, anche per chi volesse cenare al ristorare al chiuso a Natale o a Capodanno è necessario essersi vaccinati oppure essere guariti dal Covid.

Se queste misure saranno prorogate in zona bianca anche dopo il 15 gennaio 2022 ancora non si sa. Ovviamente, si valuterà l’andamento della pandemia e dei contagi.

Green pass: validità scesa da 12 a 9 mesi!

Le novità non finiscono solo con l’entrata in scena del cosiddetto nuovo Green pass rafforzato. Infatti, la sua validità passerà da dodici mesi a nove mesi.

Ma non è finita, l’obbligo dell'esiizione del Green pass è estesa anche per andare in albergo, per accedere agli spogliatoi delle attività sportive, per viaggiare sui trasporti ferroviari regionali e su quelli pubblici locali.

Pertanto, a differenza di quanto era stato previsto, è sufficiente il possesso del Green pass standard e non del Super Green pass, per andare in albergo o prendere la metropolitana. Sicuramente, si tratta di una novità molto importante che andrà a cambiare la mobilità. Per quale motivo? Sul sito today.it, leggiamo:

“[…] che, anche per salire su un bus urbano o sulla metro, bisognerà avere con se almeno l’esito negativo di un tampone”.

Super Green pass, Green pass e più controlli!

Non basta di certo l’introduzione di un Green pass rafforzato o l’estensione del Green pass base per contenere i contagi della quarta ondata e consevervare lo stato di normalità conquistata. 

Infatti, un altro punto del Decreto Covid si riferisce al rafforzamento dei controlli in tutti i luoghi dove il Green pass viene richiesto, da parte delle prefetture. Si legge sul testo della Comunicato Stampa che dovranno:

“[…] prevedere un piano provinciale per l’effettuazione di costanti controlli entro 5 giorni dall’entrata in vigore del testo e sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell’interno”.

Ovviamente, si tratta di misure che puntano non solo a prevenire e controllare l’avanzata dei contagi soprattutto in prossimità delle feste natalizie e della stagione turistica invernale, ma anche ad incentivare alla vaccinazione. 

Proprio per questo motivo sarà potenziata la campagna di comunicazione per spronare e incentivare i no vax e chi ancora ha qualche dubbio a vaccinarsi.

Obbligo vaccinale per alcune categorie!

Rimanendo in tema di vaccini, un’altra decisione presa e approvata in sede di Consiglio dei Ministri riguarda l’obbligo vaccinale per alcune categorie più a contatto con il pubblico, a partire dal 15 dicembre 2021.

Chi dovrà necessariamente vaccinarsi? Il corpo docente e amministrativo scolastico, il personale amministrativo sanitario, i militari e le forze di polizia, ivi compresa quella penitenziaria e, infine, il personale del soccorso pubblico.

La terza dose di vaccino, ovvero il terzo richiamo, è possibile effettuarlo dopo cinque mesi dalla seconda dose e, a partire dal mese di dicembre, la platea sarà allargata anche agli over diciotto (ovviamente, trascorsi i mesi previsti dalla seconda dose).

Inoltre, si attende l’autorizzazione per l’avvio della campagna vaccinale anche per i bambini di età compresa tra i cinque e i dodici anni.

Un’altra questione che era stata posta era quella dell’obbligatorietà delle mascherine all’aperto anche in zona bianca. Per il momento, infatti, le disposizioni restano quelle in vigore, ovvero che l’uso dei dispositivi di protezione individuale non è obbligatorio negli spazi aperti in zona bianca. Inoltre, resta invariata, come abbiamo visto, la durata dei tamponi.