Mentre il Green Pass italiano, che è un vero e proprio lasciapassare per svolgere anche le più banali attività e anche per lavorare, che non ha nulla a che vedere con quello europeo per facilitare i viaggi, fa scuola in tutto il mondo, i cittadini si chiedono quanto ancora durerà questo obbligo, nella realtà limitativo della nostra libertà.

Risponde il Sottosegretario alla Salute, Dottor Sileri: "Il Green Pass potrà essere eliminato solo dopo riaperture totali", durante un'intervista a Timeline su SkyTg24

Secondo il dottor Sileri il Green Pass è addirittura un "atto medico" e non politico (peccato che sia amministrato ed emesso e verificato dal Ministero delle Finanze

Secondo Sileri, dunque, per eliminare il Green Pass, dovremo essere arrivati al punto di aver riaperto tutto, di non avere positivi e di poter quindi togliere il green pass come ultimo strumento.

Ma bisognerà procedere con cautela, step by step: "Prima si toglierà la distanza interpersonale, poi la mascherina, poi si riaprirà tutto al 100%, poi si continuerà a monitorare e poi si toglierà il Green pass". Quindi ci tocca tenerci il QR Code per un bel po' di tempo. 

Quanto tempo ancora durerà l'obbligo del Green Pass e l'emergenza sanitaria?

Stato di emergenza, obbligo di Green Pass, tutto prorogato fino a marzo, giugno, fino all'estate... Insomma, non si sa; verso l'infinito ed oltre, direbbe qualcuno.

Sileri dà la colpa al virus, "è lui che detta i tempi, mica noi", dice. L'obbiettivo oramai è raggiungere il 90% di vaccinati (all'inizio erano i fragili, poi il 70%, poi l'80%, qualcosa mi dice che una volta raggiunto il 90%, si vorrà raggiungere il 100%) e perché questo? "Affinché l'attività del virus venga schiacciata dalla nostra azione, ed è quello che stiamo ottenendo”.

Quante terze dosi sono state somministrate finora? Secondo il dottor Sileri, parliamo di almeno  2,5 milioni di terze dosi, grazie a un'adesione crescente". Ma Sileri è fiducioso, il numero di chi aderirà sarà sempre crescente. Perché la terza dose dà un'immunità migliore e più duratura.

Fare la terza dose non servirà per il Green Pass, afferma il sottosegretario, anche se, sempre secondo i dettami della solita assurda coerenza degli appartenenti al governo dei migliori, è logico, dice Sileri "che chi fa la terza dose vedrà il suo Green Pass esteso". E allora perché ha detto che la terza dose non serve per il green pass? 

Green Pass: si avrà un lockdown solo per non vaccinati in Italia?

Secondo Sileri, no, nel nostro paese non accadrà. Ma non certo per magnanimità, solo perché secondo il Governo non sarà necessario perché in Italia rispetto a Paesi come Austria, Russia, Singapore, dove c'è un alto numero di non vaccinati, in Italia il numero è inferiore e inoltre c'è questo fantastico strumento che è il Green Pass che ci aiuta a tenere il virus sotto controllo, secondo Sileri. 

Secondo il Sottosegretario, il Green Pass è uno strumento addirittura di "diagnostica" che ci aiuta a tenere il virus sotto controllo.

Peccato che, come più volte hanno dimostrato anche i servizi de Le Iene, quando qualcuno vaccinato si ammala di Covid, il Green Pass continui a funzionare serenamente e a risultare valido, potendo gli ammalati andare in giro ad infettare la qualunque.

Perché accade questo? Semplice, perché non c'è comunicazione tra il Ministero della Salute, dove arrivano i risultati positivi dei tamponi, e il Ministero delle Finanze dal quale dipende il Green Pass, sono come due elementi completamente staccati.

Quindi dottor Sileri, ci illumini, come fa il Green Pass ad essere uno strumento di diagnostica con queste falle enormi nel sistema?

In audizione alla Camera, il Ministro Speranza ha dichiarato: "Il Governo ha previsto il meccanismo per segnalare la revoca della certificazioni verdi per il periodo in cui si è positivi, ma su questo si sta ancora lavorando (ancora? mentre i positivi vanno in giro con il loro green pass?) anche in vista della creazione degli elenchi di revoca dei certificati", poi il Ministro ribadisce che i cittadini hanno l'obbligo dell'isolamento  fiduciario nel caso di positività e che non dovrebbero dunque usare il green pass". 

Green Pass: l'obbligo potrebbe subire revisioni in futuro, in base ai dati

Il Cts, ha ricordato il ministro Speranza ieri durante il Question time alla Camera, "crede che l'estensione del green pass a dodici mesi potrà essere rivista in futuro, qualora emergano nuovi dati che facciano orientare verso un'altra decisione".  

Il Ministro Speranza rassicura tutti: "Ogni settimana l'Istituto superiore di sanità presenta dati aggiornati sull'efficacia" dei vaccini, "mentre ogni mese viene pubblicato un report scientifico, sulla base dei dati 'real world'".

E sarebbe stato proprio grazie a questi dati che dopo qualche mese dalle due dosi di vaccino si è capito che già perdeva efficacia soprattutto nei fragili, anziani e ospiti delle Rsa, per cui è stata raccomandata una terza dose. 

Speranza  ci ha tenuto a ribadire che aver ampliato la durata del green pass per i vaccinati da 9 a 12 mesi (ricordiamo che per i guariti per i quali l'immunità dovrebbe essere a vita secondo alcuni studi, il green pass invece vale sei mesi, meno che con il vaccino) dopo una decisione presa all'unanimità dal Cts. 

Ieri è stata confermata l'ennesima richiesta di fiducia del Senato da parte del Governo Draghi (uno dei governi in assoluto che più ha abusato di questa modalità) proprio in merito al decreto green pass: ci sono stati 199 voti favorevoli e 38 voti contrari. Adesso il decreto dovrà passare alla Camera per la sua conversione in legge ordinaria.  

Nel decreto c'è l'obbligo di green pass per i luoghi di lavoro, di svago, palestre, e qualsiasi altro luogo di vista sociale: si può ottenere con il vaccino, la guarigione o il test molecolare o antigenico negativo. 

L'obbligo è entrato in vigore il 15 ottobre e sarà valido fino alla fine dello stato di emergenza, che scade il 31 dicembre 2021. 

Anche Camera e Senato si sono adeguati all'obbligo, imponendo il green pass per tutti, all'ingresso. I test antigenici rapidi resteranno invece a prezzi calmierati fino a fine 2021. 

C'è la possibilità di avere un Super Green Pass in Italia, come sta accadendo in Austria e a Singapore?

Un eventuale super green pass come quello che si sta legiferando e applicando in posti come Austria e Singapore, e che non è nient'altro che un lockdown dedicato solo ai non vaccinati, al momento è assolutamente da escludere in Italia, perché sarebbe davvero un obbligo vaccinale.

Per quanto riguarda l'obbligo vaccinale vero e proprio, invece, non per tutti ma per alcune categorie lavorative, oltre che per i sanitari, anche per gli altri lavoratori che si trovano spesso o quotidianamente a contatto con il pubblico, è un'ipotesi che il governo potrebbe prendere seriamente in considerazione.

Tutto dipenderà dall'andamento della pandemia. Se sarà necessario il Governo porrà l'obbligo vaccinale (come quello dei sanitari) per altre categorie lavorative ritenute "più a rischio".