Tredicesima in ritardo o non pagata: cosa fare per riceverla subito

Chi non ha ricevuto la tredicesima ha la possibilità di applicare tre strategie per ottenere il compenso extra da parte del datore di lavoro.

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Che bisogna fare se la tredicesima viene pagata in ritardo o non viene erogata proprio?

Prima di rispondere a questa domanda occorre spiegare il motivo per il quale esiste effettivamente questa tredicesima e a quale scopo è stata applicata nelle retribuzioni dei dipendenti.

Tredicesima: lo "stimolatore" di spesa

Si parte dal presupposto che la tredicesima è stata inventata per stimolare i lavoratori a spendere di più, quindi a far girare l'economia.

Dal punto di vista strategico il mese di dicembre è un mese nel quale le spese dei consumatori crescono a dismisura per via delle vacanze di Natale, Capodanno ed Epifania.

In queste occasioni di festa la gente ne approfitta per organizzare cene o pranzi costosi, viaggi, acquisto massiccio di regali e via dicendo.

La tredicesima è un vantaggio economico, che i lavoratori possono ottenere in base a dei precisi criteri legali, allo stesso tempo in questo discorso emerge un grosso problema.

Molti datori di lavori pagano la tredicesima in ritardo oppure non la danno proprio.

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Tredicesima: il conflitto d'interessi tra datori di lavoro e dipendenti

Per via della sua natura, la tredicesima (come del resto anche la quattordicesima) dal punto di vista di un datore di lavoro potrebbe essere considerato come un costo inutile da sostenere, anche se è obbligato dalla legge.

Infatti questo stipendio aggiuntivo non ha nulla a che vedere con la produttività o con i risultati del lavoro del dipendente, ma è come se fosse una sorta di regalo annuale.

Per questa ragione spesso molti datori di lavoro cercano in qualche modo di raggirare l'ostacolo sfruttando mezzi non etici e purtroppo questa è una dinamica che si verifica quasi nella normalità (evasione fiscale, corruzione e via dicendo).

Nonostante le motivazioni possano essere comprensibili, ciò non autorizza i datori di lavoro a infrangere questo diritto che spetta ai lavoratori.

Pertanto nel prossimo paragrafo saranno spiegate le modalità attraverso cui i lavoratori possono difendersi da questa situazione.

Tredicesima: che fare se non viene pagata proprio o in ritardo?

Ci sono sostanzialmente tre strategie che si possono mettere in pratica a seconda della gravità della situazione.

Si consiglia di avere un approccio per gradi quando si vogliono mettere in pratica queste azioni.

Il primo passaggio è molto semplice: si deve fare un sollecito di pagamento tramite PEC, con una raccomandata con ricevuta di ritorno da consegnare alla corrispondenza.

Se il datore di lavoro non fa nulla, allora si passa allo step successivo, ossia si avvia la "Conciliazione alla Direzione del Lavoro".

Questa pratica può essere svolta in autonomia, senza l'aiuto di un avvocato.

Mettiamo caso che anche questo intervento venga ignorato dal datore di lavoro, allora si passa all'ultima azione, cioè il decreto ingiuntivo in tribunale e qui bisogna avere l'assistenza di un avvocato.

Secondo la legge, se entro 40 giorni il datore di lavoro continua a non pagare, allora scatta il pignoramento.

Inoltre si ha un tempo di tre anni per ottenere il pagamento di questa tredicesima, prima che cada nella prescrizione.