È scattato l’obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni e, a breve, il 15 febbraio 2022, scatterà l’obbligo del Super Green Pass per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato che hanno più di 50 anni

Le decisioni sono state prese lo scorso 5 gennaio 2022 in Consiglio dei ministri, in accordo col Comitato Tecnico Scientifico, per cercare di contenere la nuova ondata di contagi, dovuti in particolare alla variante Omicron, che sta interessando tutto lo Stivale

Tra le altre decisioni prese, troviamo l’ingresso ai servizi per la persona, come parrucchieri, estetisti, o barbieri, solamente tramite il Green Pass di Base, dunque, per chi non è vaccinato, con l’esito un tampone negativo

Tale obbligo partirà tra una settimana esatta, il 20 gennaio 2022. Dal 1° febbraio, poi, verrà esteso anche per l’ingresso in negozi, centri commerciali e uffici pubblici, come l’Inps o Poste Italiane

Ma da qualche ora è arrivata un’altra importante novità in merito agli over 50, i cittadini con più di 50 anni, che non vogliono vaccinarsi, i cosiddetti “No Vax”

Il Ministero della Salute provvederà ad inoltrare al Fisco una lista con tutti gli over 50 inadempienti all’obbligo vaccinale.

La lista verrà recuperata direttamente presso l’anagrafe vaccinale, escludendo, così, tutti i cittadini adempienti che si sono sottoposti al vaccino, dalle sanzioni comminate dall’Agenzia delle Entrate. 

Andiamo a vedere le ultime novità riguardo al Vaccino e al Super Green pass.

Vaccino e obbligo, i commenti sulle multe una tantum ai no-vax

Roberto Speranza, il Ministro della Salute, ha parlato di questo nuovo provvedimento al Question time, tradizionale botta e risposta tra Parlamento e Governo, alla Camera.

Nei giorni scorsi, infatti, dopo l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50, con il decreto-legge del 7 gennaio 2022, in molti si sono chiesti come avrebbero avuto luogo i controlli. 

All’inizio, infatti, si è parlato di multe una tantum agli inadempienti, del valore di 100 euro. La decisione è stata subito al centro di un dibattito mediatico, a cui ha preso parte anche Martina Benedetti, l’infermiera simbolo della prima ondata della pandemia. 

La dottoressa benedetti, infatti, si è sfogata duramente sui suoi profili social per la “poco salata” multa di 100 euro per gli over 50 No-Vax inadempienti all’obbligo di vaccino. Ecco le sue parole:

“100 euro, il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari. Per l’ennesima volta saremo noi a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatiche.”

Ma la dottoressa ha poi continuato, con un po’ di ironia, mista a rabbia, sulle decisioni del Governo, affermando:

“Tranquilli! Vi faremo tornare a ballare l'estate, a far “girare l'economia”, a bearvi di riconoscimenti per il lavoro da noi svolto. Definirlo “lavoro” è ogni giorno sempre più difficile perché è una situazione che ingloba la vita. Mi auguro che i danni alla nostra serenità psicofisica perduta, un giorno, tornino indietro 100 volte tanto.”

Ma non è stata solo l’infermiera simbolo della prima ondata a lamentarsi della decisione, ma anche decine di migliaia di cittadini, vaccinati, oltre che il virologo Burioni, che ha definito il provvedimento della multa da 100 euro una tantum ai no-vax “una buffonata”, e l’infettivologo Bassetti, che dal canto suo ha parlato di un “provvedimento ridicolo”.

Insomma, la maggior parte degli italiani chiedeva al Governo misure più severe e decise per chi decidesse di non sottoporsi al vaccino anti Covid-19.

Vaccino e obbligo over 50, la decisione del Ministero della Salute

Come abbiamo detto in precedenza, durante il Question time alla camera, Roberto Speranza, Ministro della Salute, ha parlato di un elenco di inadempienti all’obbligo vaccinale.

Si tratta di una lista estratta dall’anagrafe vaccinale che riporterà un elenco di tutti i soggetti che non hanno rispettato l’obbligo imposto dal decreto-legge del 7 gennaio 2022, il vaccino obbligatorio per gli over 50.

La lista dei no-vax servirà ad escludere dalle sanzioni dell’Agenzia delle Entrate, tutti i soggetti che, invece, hanno ricevuto il vaccino e, pertanto, hanno adempiuto all’obbligo. 

Durante il Question time, inoltre, è stato ribadito che tutte le norme relative alla privacy sono state rispettate

Sarà proprio il Ministero della Salute che provvederà alle liste di tutti i cittadini di 50 anni o più che non si sono sottoposti al vaccino

Uno strumento utile sarà la Tessera Sanitaria, poiché, sarà mediante la stessa che il Ministero riuscirà a reperire tutte le informazioni sulle somministrazioni del vaccino, o meglio, dei vaccini, anti Covid-19, che vengono acquisite giorno per giorno dall'anagrafe vaccinale nazionale.

La verifica dei soggetti vaccinati e non avverrà dapprima con sistemi informatizzati. Il decreto-legge, però, prevede una fase di contraddittorio nel pieno rispetto dei principi stabiliti a tal proposito dalla Corte costituzionale

Il Ministero della Salute invierà, mediante l’Agenzia delle Entrate, una comunicazione a tutti i cittadini che non si sono sottoposti al vaccino.

Questi, ha, poi affermato il Ministro della Salute Roberto Speranza:

“Potranno trasmettere all'Asl competente l'eventuale certificazione relativa al differimento o all'esenzione dell'obbligo vaccinale."

Qualora non vi fossero scusanti per il non rispetto dell’obbligo vaccinale, il cittadino sarà costretto a pagare una multa

L’Agenzia delle Entrate si servirà unicamente dei dati ritenuti indispensabili all’assolvimento dei compiti che lo stesso Ministero della Salute gli avrà attribuito e con l'esclusione di ogni diritto di accesso.

Quanto stabilito è concorde con il regolamento europeo 679 dell’anno 2016 che permette l’utilizzo dei dati sulla salute per qualsiasi motivo di interesse pubblico

Vaccino, come prenotarlo: i tre modi

Potrete prenotare il vaccino anti Covid-19 in tre modalità differenti: online, in farmacia, telefonando a farmacie o ai call center predisposti dal Governo.

Nel primo caso dovrete accedere al portale relativo alle vaccinazioni della vostra regione di riferimento. Potrete entrare tranquillamente con il sistema pubblico di identità digitale, lo SPID.

Durante la prenotazione dovrete avere sempre con voi la vostra tessera sanitaria poiché servirà il numero della stessa, presente sul retro della carta in basso a sinistra, inoltre, occorrerà il vostro codice fiscale.

Dovete procedere all'inserimento del numero della tessera, il vostro codice fiscale, per poi scegliere la provincia, il comune e la città a voi più comodi per effettuare la somministrazione del vaccino.

Una volta scelto tutto la piattaforma vi presenterà differenti hub vaccinali, con data e ora di disponibilità per la somministrazione del vaccino, che potrete scegliere.

Una volta scelto tutto vi sarà confermata la prenotazione e vi verrà rilasciato un codice QR con il riassunto del vostro appuntamento per il vaccino. Vi verrà poi inviato un sms sul vostro telefono cellulare.

Un secondo modo per prenotare la dose di vaccino sarà telefonare a uno dei call center messi a disposizione dal governo per le prenotazioni, oppure una farmacia autorizzata alle somministrazioni, che potrete cercare online.

Anche in questi casi, dovrete tenere con voi la vostra tessera sanitaria, poiché servirà il numero della stessa e il codice fiscale. Come per la prenotazione sulla piattaforma regionale, vi verrà inviato un sms con tutti i dati dell’appuntamento.

Infine, potrete recarvi presso una farmacia, sempre muniti di tessera sanitaria e chiedere aiuto al farmacista che, in base alle vostre disponibilità e alle disponibilità degli hub vaccinali, vi prenoterà la somministrazione del vaccino.

Una volta confermata la prenotazione, il dottore vi rilascerà il foglio con il codice QR e i dati relativi al vostro appuntamento.