La scoperta di una nuova variante del virus COVID-19 ha messo i governi di tutto il mondo in difficoltà, dando il via a un flusso costante di maggiori restrizioni ai viaggi da quando l'Organizzazione mondiale della sanità ha designato B.1.1.529 come una "variante che desta preoccupazione" il 26 novembre.

Poco si sa per ora della nuova variante, soprannominata OMICRON, e tutti si stanno chiedendo il quali possono essere le conseguenze sugli eventuali infetti o sui livelli di efficacia forniti dai vaccini contro di essa.

Ma i funzionari in molti paesi non corrono rischi. Tantissimi paesi si stanno già muovendo per bloccare i voli da più paesi dell'Africa meridionale in seguito alla scoperta della variante OMICRON, mentre altre stanno limitando i viaggi dalle aree colpite ai cittadini.

Per coloro che speravano che il peggio della pandemia fosse passato, e che si potessero finalmente pianificare le tanto attese vacanze all’estero, complici anche le ferie natalizie, la notizia di possibili nuove restrizioni è stata una doccia gelata, che porta con sé dubbi e perplessità.

Nelle prossime sezioni proveremo a dare una risposta ai quesiti più comuni che gli aspiranti viaggiatori stanno ponendo ultimamente, cercando di fare chiarezza sull’impatto della nuova variante sui viaggi internazionali.

Come stanno rispondendo i paesi alla nuova variante?

La situazione attuale sembra un terribile déjà-vu: la corsa all'introduzione di nuove restrizioni all'ingresso e all'entrata dei voli presenta forti somiglianze con il blocco globale dei viaggi che ha schiacciato la comunità turistica internazionale quando il Covid-19 ha iniziato a diffondersi all'inizio del 2020.

Casi di Omicron sono stati trovati in più paesi, tra cui la Germania, il Canada, Israele e Hong Kong – persino da noi in Italia – che hanno segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità tutti i casi scoperti finora a partire da lunedì mattina. Ma la maggior parte delle nuove restrizioni si concentrerà maggiormente sui paesi dell'Africa meridionale.

Ad esempio, la Nuova Zelanda sta ora vietando i viaggi da nove paesi dell'Africa meridionale a causa delle preoccupazioni sulla nuova variante di Omicron: Sudafrica, Namibia, Zimbabwe, Botswana, Lesotho, Eswatini, Seychelles, Malawi e Mozambico. Solo i cittadini neozelandesi possono viaggiare da questi paesi per tornare a casa, dovendo sottoporsi alla quarantena obbligatoria. 

Alcuni paesi stanno cancellando completamente i voli da diversi paesi dell'Africa meridionale, mentre altri stanno imponendo nuove restrizioni di quarantena ai viaggiatori che arrivano attraverso specifiche destinazioni.

Il Giappone ha adottato un approccio più rigoroso e, a partire da oggi, 30 Novembre, chiuderà a tutti i non cittadini, inclusi studenti internazionali o persone che visitano la famiglia.

I miei piani sono a rischio?

Al momento, la situazione, almeno in Europa, è ancora stabile. Come specificato sopra tuttavia diversi casi stanno già comparendo in altri paesi, dal Canada all'Australia, il che significa che ulteriori restrizioni potrebbero essere imminenti.

Con poche eccezioni, per ora i governi della maggior parte dei paesi consentono ai cittadini e ai residenti dei paesi dell'Africa meridionale di tornare a casa. Come abbiamo visto però nel 2020, la situazione potrebbe cambiare rapidamente, quindi si consiglia ai viaggiatori di tenersi aggiornati sulle novità.

Ad oggi, possiamo elencare le fasce di rischio fornite dai governi internazionali per quanto riguarda i viaggi da e verso l’Italia:

  • Zona rossa: in queste zone potrebbe essere necessaria la quarantena all’arrivo e all’andata. Le destinazioni più popolari in zona rossa sono la Cina, il Giappone, l’India, l’Australia, la Nuova Zelanda, le Filippine, il Venezuela, il Marocco ed il Portogallo.
  • Zona gialla: in queste zone è obbligatoria la quarantena solo al ritorno in Italia. Le destinazioni più popolari in zona gialla sono la Russia, la Turchia, la maggior parte dei paesi africani e sudamericani.
  • Zona verde: la zona verde per ora permette di viaggiare senza problemi, con nessun obbligo di quarantena in arrivo e in entrata. La maggior parte dell’Europa, del Nord America e l’intera Groenlandia si trovano in zona verde.

Quanto dureranno queste restrizioni?

È troppo presto per dirlo. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, per ora a tempo indeterminato, ha emanato disposizioni per limitare i viaggi da Sud Africa, Botswana, Zimbabwe, Namibia, Lesotho, Eswatini, Mozambico e Malawi.

"La situazione è seria, c'è un nuovo rischio" – ha dichiarato Speranza – "E' troppo presto per dare sentenze definitive su questa variante. Presenta elementi di problematicità ma non abbiamo elementi per trarre conseguenze definitive”

La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, ha parlato invece di una “corsa contro il tempo”, che va affrontata con tutta la serietà possibile da parte della comunità medica internazionale, per analizzare l’infettività e la gravità della variante Omicron.

Quali sono i rischi della variante OMICRON se si viaggia?

I ricercatori stanno effettivamente ancora studiando la nuova variante, ma la comunità scientifica internazionale concorda sulla necessità del vaccino per contrastare il virus, per due fondamentali motivi: il primo è la variante Delta, ancora nel pieno della sua diffusione, che sta causando diversi problemi in molti paesi. Il secondo, è la probabilità che il vaccino possa fornire una protezione – seppur parziale – dalle nuove varianti.

Si parla anche di nuove restrizioni in materia di mascherine all’aperto: molte grandi città italiane hanno già adottato la misura, tra cui Torino, Milano e Firenze.

Ho già prenotato le vacanze all'estero. Devo annullarle?

Per coloro che hanno già prenotato soggiorni all’estero per le vacanze di Natale, potrebbero esserci brutte notizie: sebbene al momento sia troppo presto per dire se la nuova variante porterà ad ulteriori restrizioni ai viaggi internazionali, è del tutto probabile che i governi di tutto il mondo si stiano preparando a un periodo complesso come quello natalizio.

Gli esperti affermano che coloro che hanno valutato i rischi e hanno deciso di prenotare farebbero bene ad assicurarsi di disporre di un piano assicurativo completo contro il Covid-19 per compensare tutte le possibilità e assicurarsi che la propria compagnia aerea/hotel abbia una politica di cancellazione flessibile.

L’atteggiamento più prudente è infatti quello di prestare attenzione alle politiche di prenotazione flessibili: molte compagnie di viaggio e aeree ne dispongono, ma c'è un'enorme differenza caso per caso. Alcune copriranno quasi tutte le eventualità, come ad esempio eventuali restrizioni sia in entrata che in uscita, e offriranno un servizio che permetterà di riprogrammare la vacanza.

Altre compagnie invece, potrebbero pubblicizzare politiche di riprogrammazione flessibili, senza però specificare le condizioni. Per stare tranquilli, è meglio leggere con attenzione tutte le condizioni di cancellazione e riprogrammazione sul contratto di prenotazione.

Questi divieti e restrizioni di viaggio funzioneranno davvero?

Come già detto in precedenza, i governi stanno cercando di guadagnare tempo mentre il potenziale impatto di Omicron viene studiato dagli esperti.

In alcuni casi però le restrizioni sono state criticate da alcuni funzionari e cittadini come ingiuste e inefficaci. L'ufficio regionale dell'OMS per l'Africa ha dichiarato domenica di essere dalla parte delle nazioni africane a seguito delle restrizioni imposte da molti paesi, e ha chiesto che i confini rimangano aperti.

L'ufficio ha affermato che i paesi dovrebbero adottare un approccio scientifico e basato sul rischio e mettere in atto misure che possano limitare la sua possibile diffusione.

"Mettere in atto divieti di viaggio che colpiscono l'Africa attacca la solidarietà globale", ha affermato il direttore regionale dell'OMS per l'Africa Matshidiso Moeti. "Avremo la meglio sul virus solo se lavoreremo insieme per trovare soluzioni. Le restrizioni di viaggio possono avere un ruolo importante nel ridurre leggermente la diffusione di Covid-19, ma pongono un pesante fardello sulla qualità della vita, e, per alcuni paesi,  sui mezzi di sussistenza"

Nel frattempo, l'International Air Transport Association (IATA) ha messo in guardia contro i divieti di viaggio, sottolineando che tali restrizioni "non sono una soluzione a lungo termine" nella gestione delle varianti del coronavirus.

La variante Omicron in Italia

Il primo italiano risultato positivo alla variante OMICRON aveva un tampone negativo, ed ha avuto la possibilità di spostarsi per giorni prima della sua diagnosi. Questo dimostra che la nuova variante potrebbe presentare una sfida ancora maggiore per quanto riguarda la sua individuazione.

L'uomo ha infatti effettuato un test PCR negativo prima di salire a bordo di un volo partito da Maputo, in Mozambico, ed è arrivato a Roma il 12 novembre per poi recarsi presso la sua abitazione, fino a Napoli. Un viaggio piuttosto lungo, che potrebbe aver comportato diversi contagi durante il suo svolgimento.

Come se non bastasse, pochi giorni dopo l'uomo, dipendente della compagnia petrolifera Eni SpA, è volato a Milano per una visita medica precedentemente programmata. Lì, ha noleggiato un'auto, ha pernottato in un hotel e ha mangiato in un ristorante, prima di guidare la mattina dopo in ospedale per la procedura, che ha poi rivelato un tampone positivo, proprio alla variante OMICRON.

Anche gli altri cinque membri della sua famiglia, la moglie dell'uomo, i due figli, la madre e la suocera, sono risultati positivi, ma non si sa ancora se si tratti della nuova variante o di quella tradizionale. Tutti i membri del nucleo familiare sono vaccinati ed hanno avuto sintomi lievi.

Il caso indica che OMICRON è in Europa da almeno due settimane e mette in evidenza la debolezza dei regimi di test progettati per identificare i casi di COVID tradizionali rispetto alla variante OMICRON.  

Nei Paesi Bassi, che richiedono test pre-volo per entrare nel paese, 61 persone su due voli dal Sud Africa venerdì sono risultate positive dopo l'atterraggio, con 13 di quelle con la variante OMICRON e gli altri casi ancora in fase di revisione.

OMICRON, che potrebbe essere più contagioso e resistente ai vaccini rispetto ai ceppi precedenti, è arrivato in Europa in un momento in cui i casi della variante DELTA imperversano. Per questo motivo, è meglio adottare un approccio cauto sui viaggi, sia all'estero che in Italia, al di là delle restrizioni, per preservare la propria salute e quella altrui.