Da domani, lunedì 14 giugnocinque regioni e una provincia italiana torneranno a respirare diventando zona bianca, con la netta sensazione che nel corso delle prossime settimane, grazie anche all'accelerata della campagna vaccinale, il Belpaese possa raggiungere la definitiva riapertura.

Dalle prossime ore saranno in zona bianca le regioni che hanno raggiunto uno scenario definito di tipo 1, determinato da un basso livello di rischio e un’incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi su 100.000 abitanti per tre settimane di seguito, permettendo ad oltre 40,5 milioni di italiani di essere soggetti a meno restrizioni

Come affermato dal Ministro della Salute Roberto Speranza, a seguito della conferenza stampa su campagna vaccinale e andamento epidemiologico, Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e la Provincia autonoma di Trento raggiungeranno le altre sette regioni precedentemente dichiarate in zona bianca, facendo da apripista a prossime riaperture per il resto dell’Italia già attese nel corso della prossima settimana. Queste le dichiarazioni di Speranza:

“Siamo fiduciosi che il numero delle morti possa calare e spero che il 95% degli italiani sia in zona bianca nei prossimi 7 giorni e poi tutta Italia in zona bianca.”

Questa la priorità del Governo che, sempre nel corso della conferenza stampa, ha annunciato la decisione di far fronte alla situazione AstraZeneca che nel pieno dell'accelerazione della campagna vaccinale ha costretto ad un rallentamento costringendo Speranza nella decisione di sospendere la somministrazione del vaccino per gli under-60, come annunciato dallo stesso Ministro della Salute:

"Il messaggio è di evitare AstraZeneca sotto i 60 anni, sia per la prima sia per la seconda dose, per questo si adopereranno per la seconda dose vaccini mRNA. Questa è una posizione netta delle nostre autorità e chiediamo alle regioni di allinearsi ai piani già nelle prossime settimane”.

Nelle seguenti righe vedremo quali sono i cambiamenti per le regioni che entreranno in zona bianca, dalla situazione dei bar e dei ristoranti, all’uso della mascherina e gli spostamenti, cosa possono fare gli italiani in zona bianca

Le regioni italiane in zona bianca:

Dal prossimo lunedì anche Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia autonoma di Trento entreranno in zona bianca scremando le restrizioni, raggiungendo così lo status delle altre sette regioni a basso tasso di contagio. 
Mentre il resto dell’Italia resterà almeno per un’altra settimana "tinta di giallo", nelle prossime ore saranno circa 40 milioni gli italiani che potranno godere dell'entrata in zona bianca delle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Emilia-Romagna;
  • Friuli-Venezia Giulia;
  • Lazio;
  • Liguria;
  • Lombardia;
  • Molise;
  • Piemonte;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Provincia autonoma di Trento;
  • Umbria;
  • Veneto.

Nel video della Conferenza Stampa di ieri disponibile dal sito del Governo italiano, filtra la soddisfazione del Ministro Speranza nel presentare questa ordinanza, che a più riprese ha annunciato la sensazione di essere nella “strada giusta” e l'auspicio che nel giro di una settimana tutta l'Italia possa diventare zona bianca:

Zona Bianca: le regole per bar e ristoranti

Con l’abolizione del coprifuoco per le regioni in zona bianca, le attività di ristorazione e i bar potranno rimanere aperti senza limiti di orari
I tavolini all'aperto rimarranno nelle disponibilità di ristoratori e baristi che però, da domani, potranno accogliere i clienti all’interno e all’esterno dei locali, abolendo i limiti per il numero di commensali a tavola; nei locali al chiuso potranno sedere al massimo sei persone allo stesso tavolo.

È consentita la consumazione al bancone nei bar, senza limiti orari, mantenendo e garantendo il distanziamento della clientela durante l'acquisto e la consumazione. Anche nel caso non fossero presenti i posti a sedere necessari, occorre garantire l’accesso al locale ad un numero limitato di clienti rispettando la conformazione del locale e garantendo sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Anche per le attività di ristorazione c’è un ritorno graduale alla normalità, con l’assenza di limiti orari e la possibilità di tornare a mangiare al chiuso con tavoli apparecchiati rispettando un limite di sei persone. Nessuna limitazione riservata ai tavolini situati all’aperto e per la consegna a domicilio, infatti, sempre attuabile mantenendo le il rispetto delle norme sul confezionamento e la consegna del cibo per i delivery, come riportato anche da Rainews.



Zona Bianca: coprifuoco e spostamenti, cosa cambia?

Da lunedì due italiani su tre entreranno ufficialmente in zona bianca e potranno muoversi liberamente senza alcun limite di orario e spostamento.

Tutti i cittadini saranno liberi di circolare nei territori in zona bianca, anche nelle ore notturne, senza bisogno di autocertificazioni varie, introducendo l’eliminazione del coprifuoco a livello nazionale, attesa in via definitiva per il 21 giugno.

Risulta pertanto possibile lo spostamento verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni per gli orari e gli spostamenti vigenti nei territori a zona gialla.

Risulta sempre possibile rientrare presso la propria seconda abitazione, e per chi si trova in zona bianca, è consentito far visita liberamente a parenti e amici senza alcun limite orario.
Per quanto riguarda le regioni a zona gialla, invece, la visita rimane consentita rispettando gli orari vigilati dal coprifuoco, pensata per un massimo di 4 persone che possono, però, portare con sé figli minorenni e persone con disabilità o non autosufficienti che risultano conviventi

Non ci sono limiti di orario per l’assistenza ad anziani o persone in difficoltà, in quanto, si tratta di una condizione di necessità con il Governo che invita a prestare particolare attenzione ai soggetti più deboli, prevenendole dai contatti il più possibile.



Zona bianca: Le regole per matrimoni, discoteche e sale gioco

Gli invitati ai matrimoni dovranno essere in possesso del Green Pass, anche in zona bianca, e per richiederlo basterà seguire le modalità presentate nel corso dell’articolo Guida al Green Pass Ue: dai viaggi alle discoteche, in modo da poter aver accesso alle nozze di amici e parenti, ed ai consecutivi banchetti.

Per quanto riguarda il pranzo di nozze, infatti, nel caso del buffet il Governo prevede che a somministrare il cibo debba essere direttamente il personale, con l’impossibilità dei commensali di rifocillarsi autonomamente e di toccare i cibi in esposizione. Il buffet è possibile, solo in caso di presenza di piatti monoporzione già riempiti, mantenendo l’obbligo del distanziamento di almeno un metro ed indossando sempre la mascherina

Non ci sono limitazioni riguardo il numero di persone sedute al tavolo, a patto che si garantisca la corretta distanza, e con la possibilità di avere musica dal vivo, con le band o i deejay che dovranno, in caso di assenza di barriere anti-droplet, essere collocati ad almeno tre metri di distanza dagli invitati, con la possibilità di ballare all’esterno mantenendo sempre il distanziamento.

Gli eventi in spazi interni sono possibili solo in zona bianca ma occorre predisporre una distanza di almeno 2 metri quadrati tra ogni ospite garantendo il ricircolo d’aria all’interno del locale.

Mentre si attendi di capire il ruolo del Green Pass Ue nella riapertura delle discoteche e in attesa del via libera del Comitato Tecnico Scientifico, per ora si può accedere alle sale da ballo, ma di fatto senza ballare, con le uniche possibilità di ascoltare musica, mangiare o bere.
Mentre nelle ore recenti è arrivato l’appello di Bob Sinclair a riaprire le discoteche , risulta complicata la posizione per i locali notturni e le sale da ballo che, nonostante la data del 1° luglio per la possibile riapertura, si trovano davanti al bivio di proseguire riaprendo sotto forma di bar o ristorante o di rimanere chiusi in attesa di aggiornamenti. 

Riaprono, invece, le sale giochi, i centri scommesse, le sale bingo e i casinò in zona bianca, mentre dal 1° luglio, riapriranno anche in zona gialla.



Zona Bianca: l’uso della mascherina è ancora obbligatorio?

Rimarrà obbligatorio l’utilizzo della mascherina, ove non si possa garantire il mantenimento della distanza e quando si è al chiuso in luoghi differenti dalla propria dimora, nonostante alcune categorie rimangano esentate dall’obbligo, come i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina e gli operatori che assistono una persona esentata dall'utilizzo del dispositivo medico. 

Non è richiesto alcun tipo di mascherina particolare e rimane consentito rimuoverla, sia ci si trovi all'aperto sia al chiuso, mentre si è seduti per mangiare, quando si effettua attività sportiva o nel corso delle attività e delle situazioni che ne prevedono la rimozione

Nelle ultime ore ha scatenato una forte reazione la posizione del Primario del San Raffaele, Alberto Zangrillo, che la scorsa settimana si è lasciato scappare alcune dichiarazioni durante la trasmissione La7 L'Aria che tira, dove, rispondendo alla conduttrice Myrta Merlino ha dichiarato:

"Se è sola all'aperto mi dico: ma guarda quella poveretta che indossa la mascherina! Quando entra in banca, quando entra a lavoro o in farmacia mette la mascherina, come faccio anche io. Altrimenti no, questa è la differenza tra essere un popolo di stupidi di beoti e un popolo di persone responsabili."

Nelle scorse ore proprio Zangrillo ha pubblicato un tweet dove ribadisce la sua posizione, scatenando nuovamente diversi dissensi: