Affittare a studenti, pro e contro: come renderlo un business profittevole a rischio zero

Ecco come funziona il business delle singole camere in affitto, con tutti i relativi pro e contro di affittare a studenti universitari.

ragazzi universitari in salotto

Il mercato immobiliare irradia sempre un certo fascino. Chiunque abbia una seconda casa a disposizione si interroga se convenga oppure no metterla in affitto.

E in questa sede valutiamo i pro e i contro di affittare a studenti universitari.

Per molti è diventato un vero e proprio modello di business. Ovviamente, la conditio sine qua non è che ci sia un’Università nei paraggi e quindi tanti studenti fuori sede che cercano un alloggio.

Ecco come funziona il business delle singole camere in affitto, con tutti i relativi pro e contro che comporta.

Come funziona l’affitto agli studenti

Per chi ha la possibilità di locare un immobile a studenti, perché vicino all’Università, sicuramente l’opzione è da prendere in considerazione. Molto di più rispetto all’affitto in favore di un’unica famiglia ed esporremo le motivazioni a supporto di questa affermazione nel paragrafo dedicato ai vantaggi legati all’affittare casa agli studenti.

Può essere la soluzione più adatta, in caso di un appartamento lasciato in eredità, ma può anche essere un’ottima idea di business da sfruttare, nel caso di investimento immobiliare a reddito.

Scopri i vantaggi e gli svantaggi degli immobili a reddito.

La famiglia che prende possesso di un appartamento presenta troppe incognite di cui tenere conto. Ovviamente, il dubbio maggiore riguarda la sua solvibilità nel tempo, dal momento che una famiglia che non paga il canone di affitto, soprattutto in presenza di minori o di disabili, è difficile da sfrattare.

Il punto è che per molti rappresenta l’unica soluzione, soprattutto se non sono ubicati nei pressi di facoltà universitarie.

Ma se si ha la fortuna di averne nelle vicinanze e di poter disporre di camere da affittare, allora bisogna procedere senza esitazione, proponendo contratti a canone libero o specifici per gli studenti (hanno anche durate differenti).

Affittare a studenti conviene: tutti i vantaggi

Non sono pochi i vantaggi che offre questo genere di locazione. L’alternativa alla famiglia singola è l’affitto breve (sul modello di business AirBnB) ma questo presuppone altre condizioni, quale ad esempio abitare in una città turistica o comunque con un buon traffico di professionisti, quali manager, uomini d’affari e via di seguito o ancora essere posizionati nei pressi di punti strategici, quali ospedali, importanti policlinici e via di seguito.

Ecco tutti i pro e i contro dell’affitto breve: scopri se conviene.

Il business dell’affittare casa agli studenti presenta innanzitutto il vantaggio di avere una marginalità più alta. Ipotizzando di mettere una casa in affitto a 500 euro al mese, a un'unica famiglia, potenzialmente con gli studenti si può arrivare a questa cifra pro capite.

Molto dipende dal numero e dalla tipologia di stanze. Una singola si paga ovviamente di più, rispetto a una camera doppia o tripla.

Anche l’affitto breve presenta questo vantaggio, dal momento che si possono guadagnare queste cifre in pochi giorni, con ogni singolo turista che occupa la casa.

La differenza però è che l’affitto breve richiede un vero e proprio lavoro alle spalle, come un B&B in sostanza. Mentre con gli studenti universitari, una volta firmato il contratto, il gioco è fatto.

Un altro vantaggio dell’affittare agli studenti è che il periodo di permanenza garantito di solito è ottimale e permette di “togliersi il pensiero” per un po’ di tempo. In media, uno studente occupa la stessa casa per un paio di anni.

Un lasso di tempo comodo da gestire: né troppo lungo come quello previsto per le famiglie (il contratto a uso abitativo è di quattro anni rinnovabili), né lampo come quello degli affitti brevi, che richiedono dunque un’attenzione costante.

Infine, c’è un ulteriore vantaggio che fa degli studenti universitari, gli affittuari migliori su cui investire: il rischio di insolvibilità è irrisorio.

L’affitto breve, da questo punto di vista, è una garanzia, perché il pagamento è in anticipo. Il rischio però è che ci si accorga di eventuali danni all’abitazione (o di piccoli furti) solo dopo qualche tempo ed è difficile “rincorrere” il turista di passaggio, per farsi risarcire il danno.

Lo studente universitario invece porta con sé la garanzia dei genitori che pagano per lui: ed è davvero difficile che, da un mese all’altro, questi smettano di pagare per lasciare il figlio in balia delle onde.

Affittare a studenti: i rischi

La critica che più di frequente si muove nei confronti dello studente universitario è che “distrugge” la casa. Purtroppo l’inesperienza della giovane età può portare a causare alcuni danni involontari(ricordo una coinquilina all’Università che dimenticò l’acqua nella moka, facendola scoppiare e sporcando il muro della cucina).

È ovvio che la casa da destinare agli studenti va arredata con mobili economici (non quelli ammuffiti delle cantine!) e imbiancata semplicemente, in maniera da poterla mantenere pulita sempre, ma soprattutto senza suppellettili, tappeti, complementi d’arredo delicati e via di seguito.

Di solito, comunque, c’è sempre una caparra a fare da garanzia.

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