Tutto quello che devi sapere sull’assegno bancario: definizione e utilizzo

Cos'è l'assegno bancario? Ecco tutte le informazioni che devi sapere per poterlo utilizzare.

L’assegno bancario è uno strumento finanziario ampiamente utilizzato che offre una forma di pagamento sicura e tracciabile, sostitutiva del contante.

Familiarizzarsi con il funzionamento dell’assegno è essenziale per sfruttarne appieno i vantaggi offerti nel contesto finanziario moderno.

Definizione dell’assegno bancario

Un assegno bancario è un documento emesso da una persona (il cedente) a favore di un’altra (il beneficiario), con l’obiettivo di trasferire una somma specifica di denaro da un conto bancario all’altro. Questo strumento finanziario funge da promessa di pagamento, garantendo al beneficiario che la somma indicata sull’assegno sarà disponibile al momento dell’incasso.

L’assegno bancario consente di effettuare pagamenti, anche di importo rilevante, senza utilizzare il denaro corrente.

Come funziona

L’assegno è un documento prestampato secondo uno schema standard che riporta la denominazione “assegno bancario” e il nome della banca che lo ha fornito. Un libretto di assegni (carnet) generalmente ne contiene 10 o 20 e prevede che ogni assegno possa essere agevolmente staccato per essere consegnato al beneficiario.

Se la banca autorizza a effettuare pagamenti tramite assegni, bisogna depositare la propria firma su un apposito documento, che servirà alla banca per verificare l’autenticità della stessa sugli assegni presentati per l’incasso.

L’utilizzo dell’assegno bancario è abbastanza semplice: l’emittente dell’assegno scrive l’importo in cifre e in lettere, specifica il beneficiario e firma il documento.

Una volta ricevuto, il beneficiario può incassare l’assegno presso la propria banca o depositarlo sul proprio conto. L’assegno bancario fornisce un metodo tracciabile e sicuro per effettuare pagamenti, soprattutto di somme consistenti, consentendo alle parti coinvolte di evitare l’uso di contanti.

Utilizzo dell’assegno bancario e possibili rischi

L’assegno bancario viene spesso utilizzato in transazioni commerciali, affitti, pagamenti salariali e altre situazioni in cui è richiesta una forma di pagamento sicura. Le transazioni con assegno offrono una prova documentata del pagamento, facilitando la tenuta di registri finanziari accurati.

L’utilizzo di un assegno presuppone la presenza sul conto corrente di una somma di denaro, chiamata “provvista”, sufficiente a garantire la copertura dell’importo. L’emissione di un assegno privo della provvista costituisce un utilizzo improprio di rilevante gravità, punito con sanzioni amministrative pecuniarie e interdittive (per esempio il divieto di emettere assegni per un certo periodo di tempo).

Le sanzioni possono essere evitate tramite il pagamento tardivo dell’assegno, che però prevede oneri accessori, aumentando il costo per l’emittente.

L’indicazione sull’assegno di una data successiva a quella effettiva comporta rischi: nel caso in cui chi emette l’assegno non disponga di sufficiente denaro al momento dell’emissione.

La post-datazione, non consentita dalla legge, infatti, non esclude che l’assegno venga comunque presentato per l’incasso, con le conseguenze dette sopra.

Vantaggi dell’assegno bancario

L’uso di questa forma di pagamento offre diversi vantaggi:

  • Tracciabilità: ogni assegno emesso lascia una traccia documentata della transazione, semplificando la contabilità e la gestione finanziaria.

  • Sicurezza: l’utilizzo di assegni riduce il rischio associato al trasporto di contanti, fornendo un mezzo di pagamento più sicuro.

  • Convenienza: gli assegni bancari offrono un’alternativa al pagamento in contanti, rendendo più agevole la gestione delle transazioni finanziarie.

Differenze assegno bancario e assegno circolare

Rispetto all’assegno bancario, l’assegno circolare non viene emesso dal traente, ma dall’istituto di credito su richiesta del proprio cliente. In questo caso, il possessore di un conto corrente fornisce i fondi necessari alla banca, che emette quindi un assegno circolare a favore del beneficiario.

Sebbene i requisiti per l’assegno circolare siano più o meno gli stessi dell’assegno bancario (tranne la firma che non sarà del traente, ma dell’istituto di credito emittente), le modalità di emissione sono differenti.

La differenza sostanziale tra le due modalità sta nella garanzia di copertura: se l’assegno bancario viene emesso a valere sui fondi presenti sul conto corrente, quello circolare è emesso solo dietro costituzione dei fondi, che sono immediatamente addebitati al cliente.

Leggi anche: Assegno unico, aumento del 50%: a chi spetta e le novità in arrivo nel 2024

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