La BCE potrebbe abbassare i tassi sui mutui da settembre, inversione di marcia in arrivo?

Probabile cambio di tendenza sui mutui tra un anno, le previsioni della Banca centrale europea.

La BCE mantiene stabili i tassi di riferimento, inaugurando la prima pausa dopo una serie di oltre dieci rincari consecutivi attivati in oltre un anno. Il tasso di riferimento resta quindi fermo al 4,5% e per il futuro, alcuni esperti, non escludono possibili cambi di marcia ipotizzando che il giro di boa potrebbe arrivare tra meno di un anno, a settembre 2024.

La BCE lascia i tassi invariati

La BCE ha annunciato che, a partire da Novembre 2023, non proseguiranno i rincari dei tassi di riferimento sull’euro, mantenendo così il tasso principale al 4,5% e quello sui depositi al 4% mentre il tasso sui prestiti marginali rimane al 4,75%.

Si tratta della prima battuta d’arresto nella strategia della BCE in materia di tassi di interesse e contrasto all’Inflazione da agosto 2022 che inaugura un periodo di pausa, il primo dopo una serie di dieci rincari consecutivi.

Il motivo per cui la BCE ha deciso di tirare il freno e non attivare nuovi rincari, è perché i tassi correnti sono in linea con gli obbiettivi prefissati, ovvero riportare l’inflazione al 2% nel medio termine.

L’ipotesi di una pausa nei rincari era già stata ventilata negli scorsi mesi, quando, le votazioni del direttivo della BCE avevano visto un incremento dei voti a favore di una pausa, ed una riduzione dei favorevoli a nuovi rincari. Più precisamente, l’ultimo rincaro è stato approvato con una maggioranza molto limitata.

Non è quindi un caso se, l’ultimo rincaro del tasso di riferimento BCE risalga a settembre 2023.

Possibili nuovi rincari

Anche se la linea della BCE ad ottobre 2023 è quella di una pausa, e si osserva che i risultati raggiunti sono in linea con le aspettative, l’istituto monetario ha precisato che, non è possibile escludere nuovi rincari per il futuro.

La BCE ha sempre dichiarato di essere pronta a mantenere livelli sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario al raggiungimento del proprio obbiettivo di riportare l’inflazione al 2%.

La BCE inoltre ha sempre dichiarato che, per quanto riguarda la lotta all’inflazione, avrebbe navigato a vista e prendendo decisioni, passo dopo passo, in base ai dati correnti e senza troppe previsioni di lungo termine, questo significa che, sebbene in questo momento, ad ottobre 2023 i dati macroeconomici rendono non necessari nuovi rincari, non è esclusa la possibilità che, in futuro, gli scenari possano mutare e che la BCE potrebbe attivarne di nuovi.

BCE potrebbe tagliare i tassi a settembre 2024

Ad un anno dal raggiungimento del picco dell’inflazione, molti esperti ritengono che, anche il picco dei tassi d’interesse sia stato raggiunto. Tra novembre 2022 e novembre 2023 l’Inflazione è rallentata ed ora, con prospettive di crescita per il 2024 in rialzo, si inizia a pensare alla fine del tunnel, quando la BCE potrebbe iniziare a ridurre i propri tassi d’interesse.

Sempre di più e Secondo alcuni esperti, a settembre 2024 la BCE potrebbe dare il via ad una fase di riduzione dei tagli.

Il motivo per cui alcuni indicano settembre 2024 come riferimento per il cambio di direzione sta nell’osservazione dei dati sull’economia reale, la crescita del pil dei vari paesi dell’eurozona e il mercato del lavoro.

Tre settori interconnessi tra loro e sui quali, sia l’inflazione che la politica monetaria della BCE impattano direttamente.

Secondo le stime, nel 2024 dovrebbe registrarsi in media, un incremento del PIL rispetto al 2023, incremento che per l’Italia, secondo le ultime stime, potrebbe essere di circa 0,5 punti percentuali.

Antonio Coppola
Antonio Coppola
Copywriter, classe 1989. Sono nato a Napoli. Laureato in Storia Contemporanea e specializzato in geopolitica e relazioni internazionali presso l'Università di Pisa, nella vita mi occupo di divulgazione, marketing e comunicazione. Scrivo sul web da oltre 10 anni. Appassionato di scrittura e tecnologia, ho collaborato con diversi portali e riviste di settore nel mio campo e nel 2012 ho avviato un mio progetto di divulgazione storico culturale ed un podcast, grazie ai quali ho avuto modo di stringere collaborazioni con aziende, enti e riviste di settore ed ho avuto modo di esplorare e approfondire il mondo della SEO e del Web Marketing.
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