Bollette luce e gas: quando buttarle? Ecco per quanto tempo bisogna conservarle e perché

Conservare le bollette del gas o della luce è importante per evitare spiacevoli sorprese. Ecco quando potete buttarle senza correre rischi.

Le bollette di luce e gas sono a tutti gli effetti dei documenti e, in quanto tali, devono essere gestiti con cura e conservati per un periodo di tempo determinato. Questo perché qualsiasi fornitore può richiedere la prova del pagamento di una o più fatture.

Quindi, conservare le bollette con le relative ricevute è fondamentale per avere la testimonianza del pagamento effettuato.

Ma per quanto tempo vanno conservate le bollette? Scopriamo quando possiamo buttarle senza correre rischi.

Sommario:

  1. 1.

    Bollette luce e gas, ecco quando buttarle

  2. 2.

    Quali documenti devono essere conservati per 10 anni?

  3. 3.

    Quali sono le bollette da conservare per 10 anni?

  4. 4.

    Quanto tempo si devono conservare le fatture?

  5. 5.

    I vantaggi della bolletta digitale

Bollette luce e gas, ecco quando buttarle

Le bollette di luce e gas vanno conservate con molta attenzione, ma non è necessario tenerle in eterno.

La legge di bilancio 2018 (legge n.205 del 2017) e la legge di bilancio 2020 (legge n.160 del 2019) stabiliscono che qualsiasi fornitore può richiedere il pagamento di una o più fatture solo per un arco di tempo corrispondente a due anni. Dopo due anni dall’avvenuto pagamento il fornitore non può più avanzare alcuna richiesta nei confronti del cliente.

Fino al 2018, tale periodo era di cinque anni, come previsto dall’articolo 293 del Codice Civile; per questo motivo il tempo di conservazione delle bollette varia a seconda della data di emissione.

Secondo quanto previsto dalla normativa, quindi, le bollette di energia elettrica vanno conservate per:

  • 2 anni, per tutte le bollette emesse dopo il 1 marzo 2018

  • 5 anni, per tutte le bollette emesse prima del 1 marzo 2018 

Le bollette legate alla fornitura di gas naturale, invece, vanno conservate per:

  • 2 anni, per tutte le bollette emesse dopo il 1 gennaio 2019

  • 5 anni, per tutte le bollette emesse prima del 1 gennaio 2019

Quali documenti devono essere conservati per 10 anni?

La conservazione dei documenti è molto importante per evitare spiacevoli inconvenienti a causa di possibili controlli da parte delle autorità competenti.

Conoscerne i tempi e le modalità di conservazione è quindi fondamentale per tutti, dai privati cittadini alle aziende, e anche per le pubbliche amministrazioni.

Alcuni documenti non vanno buttati prima di dieci anni dalla loro emissione. Ecco quali sono:

  • Fatture e documenti fiscali

  • Estratti conto e documenti bancari

  • Documenti sanitari

  • 730

  • Ricevute per le spese di ristrutturazione casa

  • Tassa per la nettezza urbana

  • Canone TV

Quali sono le bollette da conservare per 10 anni?

Come abbiamo visto, tra i documenti che è necessario conservare per una decade c’è anche la ricevuta del pagamento del canone TV, poiché si tratta di un tributo.

A partire dal gennaio 2018 il canone Rai, pari a circa 90 euro all’anno, è stato introdotto in bolletta, in modo da rendere obbligatorio per ogni intestatario di contratto luce il suo pagamento.

Questo significa che la bolletta della luce in cui viene inserito il canone Rai va conservata per dieci anni, e non per due come tutte le altre.

Quanto tempo si devono conservare le fatture?

L’articolo 2220 del Codice Civile, uno dei più importanti riferimenti normativi in materia, stabilisce che le fatture, così come tutte le scritture contabili in generale, devono essere conservate per un periodo minimo di dieci anni.

Le fatture in formato cartaceo si possono conservare in faldoni o archivi, l’importante è che non subiscano danni e usure nel tempo e rimangano intatte.

Per quanto riguarda le fatture digitali, che sono obbligatorie per la Pubblica Amministrazione dal 31 marzo 2015 e per i lavoratori autonomi con Partita Iva ordinaria dal 2023, si deve ricorrere alla conservazione digitale.

Come previsto dalle nuove regole per le fatture elettroniche, tali fatture vanno conservate tramite degli strumenti digitali ben specifici, sia nel caso di documenti emessi, che di fatture ricevute. Si tratta quindi di un sistema di conservazione sostitutiva

I vantaggi della bolletta digitale

Inviare una bolletta cartacea tramite posta ordinaria ha un costo, solitamente pari a 2 euro di commissione che si aggiungono alla spesa ordinaria per il consumo.

Per questo motivo, scegliere di ricevere le bollette in forma digitale è un modo per risparmiare, e anche per tutelare l’ambiente riducendo la produzione e il consumo di carta.

La bolletta digitale è la versione in formato pdf della fattura tradizionale, e generalmente viene inviata dall’azienda al cliente mediante posta elettronica, oppure può essere consultabile direttamente sul sito della compagnia.

Oltre a far risparmiare, la bolletta digitale non si può smarrire, e non è soggetta ad usura, quindi è particolarmente vantaggiosa.

Redazione Trend-online.com
Redazione Trend-online.com
Di seguito gli articoli pubblicati dalla Redazione di Trend-online. Per conoscere i singoli autori visita la pagina Redazione Trend-online.com
Seguici
161,688FansLike
5,188FollowersFollow
769FollowersFollow
10,800FollowersFollow

Mailing list

Registrati alla nostra newsletter

Leggi anche
News Correlate