Le migliori soluzioni di investimento alternative al BTP

Il risparmio gestito è una delle migliori alternative ai BTP per mettere al sicuro i propri risparmi e generare una rendita passiva

Negli ultimi due anni, per effetto delle strategie della BCE per contrastare l’inflazione, i BTP e altre obbligazioni statali in Unione Europea, hanno visto un progressivo innalzamento dei propri rendimenti, tuttavia, ora che all’orizzonte si intravede la fine dei rincari e una politica monetaria più morbida, i rendimenti dei titoli di stato, compresi i BTP potrebbero calare, ecco allora alcune valide alternative per mettere al sicuro i propri risparmi.

Cosa sono i BTP

Con il termine BTP si intendono i “Buoni del Tesoro Poliennali”, ovvero dei titoli di debito, emessi dallo stato italiano attraverso il ministero dell’economia e delle finanze. Si tratta più nel dettaglio di obbligazioni a medio e lungo termine la cui longevità può andare dai 2 ai 50 anni e sono utilizzati dallo stato italiano per finanziare il proprio debito pubblico.

Esistono diverse tipologie di BTP con caratteristiche e specifiche differenti, che possono offrire rendimenti più o meno alti a seconda dell’indice di riferimento.

Tra i BTP Più comuni ci sono quelli indicizzati all’inflazione italiana, all’inflazione europea e i titoli indicizzati sul debito pubblico, esistono poi anche dei BTP detti BTP Green, ovvero delle obbligazioni “verdi” che rispondono alle specifiche europee per l’emissione di green bond. In fine, ma non meno importanti, vi sono anche i BTP riservati ad investitori retail.

I BTP sono emessi periodicamente dal MEF, generalmente il calendario delle emissioni prevede in media 2 emissioni al mese, in cui vengono collocati uno o più BTP di varia natura. La maggior parte delle aste di collocamento dei BTP sono riservate ad investitori istituzionali e operatori specializzati o aspiranti specializzati in titoli di stato, questi operatori procedono a sottoscrivere grandi quantità di BTP che poi rivendono sul mercato secondario ad investitori retail.

Il MEF può tuttavia indire delle tranche di collocamento riservate ad investitori retail, questo avviene soprattutto per alcuni BTP speciali, come il BTP Valore ed il BTP Italia. In questi casi i BTP sono venduti direttamente all’utente finale, che potrà mantenerli fino alla scadenza, con tutti i vantaggi che ne conseguono, o rivenderli sul mercato secondario, perdendo alcuni vantaggi, come ad esempio il premio fedeltà, un bonus dello 0,7% previsto esclusivamente per gli investitori che mantengono BTP Valore dall’emissione alla scadenza.

Il rendimento dei BTP dipende dal tasso d’interesse che viene versato periodicamente, solitamente con cadenza semestrale sulla base di un tasso annuale, e dalla differenza tra il presso di acquisto e di liquidazione. Molti BTP sono infatti collocati sul mercato ad un prezzo leggermente inferiore al valore nominale, e sono invece liquidati con un importo pari al valore nominale. Di conseguenza, un BTP dal valore nominale di 100€, immesso sul mercato al 98%. garantirà un rendimento alla liquidazione del 2% oltre all’interesse annuale versato semestralmente dall’emissione alla scadenza.

I vantaggi di investire in BTP

Investire in BTP comporta una serie di vantaggi, si tratta infatti di investimenti generalmente sicuri, garantiti dallo stato italiano, il cui unico rischio è legato al default dello stato.

Tra i vantaggi più significativi legati ai BTP, una tassazione agevolata al 12,5% sui rendimenti e la possibilità di esenzione dal conteggio ISEEE fino ad un massimo di 50.000€.

In un contesto economico di forte inflazione, con elevati tassi d’interesse da parte delle banche centrali, il rendimento dei BTP tende ad aumentare, tuttavia, con l’avvicinarsi di uno scenario economico più morbido, ecco che le alternative ai BTP acquisiscono di interesse per gli investitori.

Migliori alternative ai BTP

Ora che abbiamo definito i BTP, le loro caratteristiche ed i vantaggi legati alla loro sottoscrizione, possiamo valutare alcune delle migliori alternative di investimento, che, con una politica monetaria più distensiva, e la possibilità di riduzione dei tassi d’interesse della BCE, possono risultare più vantaggiosi dei BTP.

Uno degli strumenti alternativi ai BTP più diffusi e apprezzati dagli Italiani sono i Buoni Fruttiferi Postali, si tratta di uno strumento di investimento emesso e garantito da cassa depositi e prestiti, che che gode degli stessi vantaggi del BTP, quindi una tassazione agevolata e garanzia di liquidazione da parte dello stato, che tuttavia, offrono un rendimento fisso, che può andare dall’1,5 al 3% a seconda della durata.

Altro strumento di investimento alternativo ai BTP molto apprezzato dagli italiani, sono i Conti Deposito, si tratta di strumenti bancari il cui obbiettivo è mettere a rendita i propri risparmi. Il funzionamento dei buoni deposito è molto simile a quello delle obbligazioni, di fatto si versa il denaro su un conto che può essere vincolato o non vincolato, quindi con la possibilità o meno di prelevare il denaro per un periodo di tempo e, la banca versa periodicamente un interesse su quel deposito, che nell’ultimo periodo ha raggiunto livelli mediamente più alti rispetto ai BTP, i conti deposito possono infatti offrire rendimenti fino all’8% annuo.

Le obbligazioni private sono obbligazioni, esattamente come i BTP, tuttavia, non sono emesse dallo stato Italiano o da altri stati, offrono quindi un rendimento annuo calcolato sulla base di un tasso di interesse che può essere fisso o variabile. Diversamente dalle obbligazioni statali, questi bond sono più rischiosi poiché non vi è la certezza che l’emittente possa liquidarli alla scadenza.

Negli ultimi anni, strumenti come gli EFT hanno conquistato un enorme fetta di mercato, assestandosi come uno sei migliori strumenti di investimento alternativo ai titoli di stato. Gli EFT, ovvero Exchange Traded Funds, sono dei fondi di investimento quotati in borsa, che permettono agli investitori di investire in pacchetti di azioni, obbligazioni, valute, materie prime o altri asset finanziari.

Antonio Coppola
Antonio Coppola
Copywriter, classe 1989. Sono nato a Napoli. Laureato in Storia Contemporanea e specializzato in geopolitica e relazioni internazionali presso l'Università di Pisa, nella vita mi occupo di divulgazione, marketing e comunicazione. Scrivo sul web da oltre 10 anni. Appassionato di scrittura e tecnologia, ho collaborato con diversi portali e riviste di settore nel mio campo e nel 2012 ho avviato un mio progetto di divulgazione storico culturale ed un podcast, grazie ai quali ho avuto modo di stringere collaborazioni con aziende, enti e riviste di settore ed ho avuto modo di esplorare e approfondire il mondo della SEO e del Web Marketing.
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