Buoni fruttiferi Postali, quali sono i migliori di settembre 2023? Ecco i 3 più redditizi

Aumentano le sottoscrizioni dei Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane, soprattutto dopo i continui aumenti dei tassi di interesse da parte della BCE. Ma quali sono i migliori su cui investire in questo mese di settembre? Eccone 3.

 

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In questi giorni, trapelano le prime indiscrezioni sulla prossima riunione della Banca centrale europea.

La BCE è indecisa se procedere ad ulteriore aumento dei tassi di interesse dopo diffusione dei dati macroeconomici.

L’inflazione in Europa nel mese di agosto, che si è mantenuta stabile con un rallentamento dei prezzi di fondo.

Questa infatti si è attestata al 5,3%, mentre il dato dell’inflazione core, che non include i prezzi volatili di cibo ed energia è sceso al 5,3% dal 5,5% di luglio.

La BCE dunque al momento è indecisa se aumentare i tassi o meno: negli ultimi 13 mesi, ad ogni riunione è seguito un incremento dei tassi e con tutti probabiità nella prossima riunione del 14 settembre ci sarà l’ultimo ed ulteriore aumento.

In tal caso, se si optasse per un altro rialzo di 25 punti base, il tasso sui depositi raggiungerebbe il 4%.

Tutti questi aumenti  hanno reso sempre più appetibili ed amati dai piccoli risparmiatori italiani i buoni fruttiferi postali dopo tanti anni vissuti all’ombre dei BTP.

Questi garantiscono un tasso fisso di rendimento e sono coperti da una garanzia dello Stato Italiano, prevista per tali titoli anche una tassazione agevolata del 12,50% sugli interessi.

Ma attualmente quali sono i migliori di settembre 2023? Ecco la top 3.

Buoni fruttiferi Postali, quali sono i migliori di settembre 2023? Ecco i 3 più redditizi

I Buoni fruttiferi postali sono da sempre lo strumento di risparmio e di investimento più amato dagli italiani. Dopo anni vissuti all’ombra dei BTP sono tornati competitivi a seguito dei rialzi dei tassi di interesse voluti dalla BCE e conseguentemente dalla Cassa depositi e prestiti che li ha emessi dal  1924.

Collocati sul mercato da Poste Italiane, funzionano in maniera molto semplice: offrono un rimborso del capitale investito a scadenza aumentato degli interessi.

Il tasso di interesse varia  in base all’offerta sottoscritta.

Inoltre questi possono essere acquisiti in maniera cartacea o dematerializzata. Ma quali sono i migliori?

Sicuramente i dematerializzati perché non rischiano di cadere in prescrizione dopo dieci anni dalla scadenza del titolo.

Di conseguenza, cadendo in prescrizione non si perdono ne gli interessi maturati e nemmeno il capitale investito.

La prescrizione dunque si verifica solo per i titoli cartacei perché per i dematerializzati, , il rimborso avviene in automatico alla scadenza grazie all’accredito diretto sul conto corrente BancoPosta di regolamento.

Nessuna tipologia però ha costi di sottoscrizione o di rimborso e in circolazione ce ne sono tanti: dal Buono 3 anni Plus con un investimento a 3 anni al Buono Rinnova  fino a 6 anni.

Poi il Buono 3×2, il Buono Risparmio Sostenibile, il Buono 3×4, il Buono ordinario, il Buono 4 anni risparmio semplice, il Buono dedicato ai minori, il Buono Soluzione Eredità

Ma quali sono i migliori di settembre? Senza dubbio il buono dedicato a minori.

Buoni fruttiferi postali, il migliore? Il buono dedicato ai minori

Tra i migliori buoni fruttiferi di settembre si posiziona il libretto postale dedicato ai minori: questo offre un rendimento annuo lordo che può arrivare fino al 4,50%.

Poi subito dopo allo stato attuale c’è il buono Soluzione Eredità che può essere sottoscritto da coloro che hanno concluso un procedimento successorio con Poste Italiane.

Questo titolo offre un tasso lordo del 3% e dura quattro anni.

L’ordinario è sottoscrivibile per una durata di venti anni, permette di ricevere un rendimento che arriva al 3% annuo lordo.

Aggiornati anche gli altri tassi di interesse

Dal 6 giugno la cassa Depositi e Prestiti ha aggiornato al rialzo i tassi di interesse e probabilmente un ulteriore aumento è previsto per settembre.

Al momento i buoni fruttiferi interessati dall’aumento dei tassi sono nel dettaglio:

La situazione però sui tassi continua ad essere incerta: la stessa BCE ha evidenziato che la crisi non è giunta al termine, nonostante una lenta riduzione dell’inflazione e si prevedono altri ritocchi del costo del denaro.