Buono fruttifero ordinario, conviene? Ecco quanto rende su 20.000 euro

Aumentano le sottoscrizioni dei buoni fruttiferi ordinari. Ma quanto rendono? Ecco una simulazione su 20.000 euro.

Continua a imperversare la crisi economica che non accenna a diminuire. Uno degli effetti più plateali di questi momenti di crisi è certamente la riduzione del potere di acquisto delle famiglie italiane e la conseguente riduzione dei risparmi.

Infatti gli italiani che hanno messo da parte qualche soldo in questi anni si sono ridotti drasticamente. Lo dicono i dati diffusi in questi giorni secondo cui soltanto un  italiano su quattro nel 2022 ha risparmiato qualcosa, ossia solo l’8% delle entrate mensili.

Soltanto una parte di coloro che hanno risparmiato però decidono di investire, qualcuno decide di lasciare fermi i propri soldi sui tranquilli conti corrente mentre altri optano per soluzioni di sicuro rendimento tra i quali i Titoli di Stato, i libretti remunerati, ma anche i buoni fruttiferi postali.

Ma siete tra coloro che hanno messo da parte qualche soldo e hanno deciso di investirli meglio procedere ad una valutazione delle varie soluzioni.

Tra quelli più sottoscritti in questi ultimi anni ci sono i buoni fruttiferi postali: il motivo è il continuo aumento dei tassi di interesse che li hanno resi sempre più appetibili anche se rapportati ai Btp.

Nel giro di pochi anni i rendimenti sono  passati dallo 0,5 al 3,5%.

Tra i più fruttiferi ci sono i buoni ordinari, con tassi veramente al top. Scopriamo quanto rendono.

Buono fruttifero ordinario, conviene? Ecco quanto rende su 20.000 euro 

Tra le soluzioni preferite dagli italiani di gestione del risparmio spiccano senza dubbio i Buoni Fruttiferi postali emessi da Poste Italiane.

Nati nel 1984 sono sempre stati utilizzati dai piccoli risparmiatori anche se con il passare del tempo le loro sottoscrizioni hanno subito una battuta d’arresto.

E’ nel 2022 che ritornano ad essere concorrenziali anche rispetto ai Btp. Tale inversione di tendenza si deve senza dubbio all’aumento dei tassi di interesse che hanno reso il prodotto certamente più appetibile ed interessante ma non solo.

La facilità di utilizzo e la possibilità di ottenere a scadenza il rimborso del capitale insieme agli interessi maturati in base all’offerta sottoscritta, li hanno resi sempre più appetibili.

Non hanno costi di sottoscrizione e ne di rimborso e la scelta oggi è molto varia.

Dal Buono 4 anni Plus, al Buono Rinnova, per poi passare al Buono 3×2, al Buono Risparmio Sostenibile, al Buono 3×4, al Buono 4 anni risparmio semplice, al Buono dedicato ai minori e al Buono Soluzione Eredità e Soluzione Futuro. E poi c’è il Buono fruttifero ordinario.

Si tratta di un buono con una durata di 20 anni, dedicato a chi vuole investire nel lungo periodo i propri risparmi con rendimenti fissi e crescenti nel tempo.

Il rimborso del buono può essere chiesto in qualsiasi momento, entro il termine di prescrizione. Avendo diritto alla restituzione del capitale sottoscritto e, dopo un anno anche agli interessi maturati.

Ma quanto rendono nel concreto?

Simuliamo un investimento di 20.000 euro in questa soluzione se lo portiamo a scadenza  cioè alla fine dei 20 anni?

Utilizzando il simulatore di Poste Italiane il valore di rimborso al netto della sola ritenuta sarà pari a 32.623,55 euro.

Buono fruttiferi postali ordinari, questi i nuovi tassi al 28 dicembre

Lo abbiamo detto, il buono fruttifero postale ordinario ha scadenza 20 anni ma la somma investita e i tassi di interesse possono essere rimborsati anche prima, l’importante che sia trascorso un anno dalla sottoscrizione per aver diritto anche agli interessi.

Dal 28 dicembre 2023 sono cambiati anche i rendimenti del Buono. Nel dettaglio:

  • alla fine del 1°anno 0,50% 

  • nel 2°anno 0,50% 

  • nel 3°anno 0,67%

  • nel 4°anno 0,87% 

  • nel 5°anno 1,00% 

  • nel 6°anno 1,12% 

  • nel 7°anno 1,25% 

  • nel 8°anno 1,40% 

  • nel 9°anno 1,53% 

  • nel 10°anno 1,62%

  • nell’11° anno 1,70%

  • nel 12° anno 1,77%

  • nel 13° anno 1,90%

  • nel 14° anno 2,01%

  • nel 15° anno 2,11%

  • nel 16° anno 2,23%

  • nel 17° anno 2,36%

  • nel 18° anno 2,48%

  • nel 19° anno 2,61%

  • nel 20° anno 2,75%

Ecco come lo sottoscrivi

Come per tutti gli altri buoni fruttiferi anche il Buono ordinario è sottoscrivibile direttamente in Posta presso gli sportelli fisici del gruppo italiano oppure online, registrandosi sul sito ufficiale.

Una volta effettuata la registrazione sarà possibile sottoscrivere il Buono solo se si  è titolari di un Libretto Smart abilitato alla funzione di Risparmio Postale.

Ma si può sottoscrivere il buono anche se si è  titolari di un conto abilitato ai servizi dispositivi online, sia da web che da App BancoPosta.

Achiropita Cicala
Achiropita Cicala
Collaboratore giornalistico, classe 1985.Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l'Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall'economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell'amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!
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