Gettoni telefonici, questi valgono una fortuna: come riconoscerli e dove rivenderli

Alcuni tra i vecchi gettoni telefonici valgono una fortuna: scopriamo insieme quali e come è possibile rivenderli per recuperare un bel gruzzolo.

gettoni telefonici valgono una fortuna

Alcuni tra i vecchi gettoni telefonici valgono una fortuna: scopriamo insieme quali e come è possibile rivenderli per recuperare un bel gruzzolo.

I gettoni telefonici erano utilizzati in passato come una forma di pagamento per le chiamate effettuate dai telefoni pubblici. Erano comunemente usati quando non si aveva denaro contante a disposizione. Sebbene con l'avvento dei telefoni cellulari e delle carte telefoniche prepagate i gettoni telefonici siano diventati obsoleti, hanno acquisito un valore intrinseco nel mondo dei collezionisti.

Infatti, questi piccoli dischi metallici, un tempo utilizzati per le chiamate pubbliche, possono oggi valere una fortuna.

In questo articolo, esploreremo l'interessante mondo del collezionismo di questi particolarissimi oggetti. In particolare, scopriremo quali sono i gettoni telefonici che valgono una fortuna, come riconoscerli e, soprattutto, dove rivenderli per ottenere un bel po’ di soldi.

Gettoni telefonici, cosa sono? Ecco di cosa si tratta e la loro storia

I più giovani, probabilmente, non hanno mai visto un gettone telefonico, né tantomeno lo hanno utilizzato durante la propria vita.

Quindi, prima di scoprire quali sono i pezzi maggiormente ricercati e che possono valere una fortuna, scopriamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

I gettoni telefonici sono piccoli dischi metallici, solitamente realizzati in ottone o alluminio, che venivano utilizzati come forma di pagamento per le chiamate pubbliche. Sulla superficie dei gettoni possono essere presenti simboli, numeri o emblemi che li rendono unici. Alcuni gettoni sono stati prodotti in edizioni limitate o emessi per commemorare eventi speciali, rendendoli ancora più desiderabili per i collezionisti.

Altri, invece, erano molto comuni. In ogni caso, come scopriremo tra poco, anche i gettoni più comuni, ad oggi, possono essere rivenduti ad un prezzo abbastanza elevato.

Tutti i gettoni telefonici, indipendentemente dalla loro rarità, hanno infatti un significato storico: si tratta di una forma di pagamento utilizzata in passato. Possono essere considerati al pari di pezzi storici, che ricordano un'epoca in cui i telefoni cellulari non esistevano e le chiamate pubbliche erano la norma.

Ovviamente, però, la rarità di un gettone telefonico resta un fattore chiave per determinarne il valore. I gettoni prodotti in quantità limitate o quelli che sono diventati rari nel corso degli anni sono quelli di maggior valore.

Gettoni telefonici, come riconoscere quelli di maggior valore?

Cerchiamo ora di capire come è possibile riconoscere i gettoni telefonici che valgono di più e che potrebbero consentirti di guadagnare una piccola fortuna.

Per capire se un gettone può valere molto o meno, la prima cosa da fare è capire a quale anno risale. Questi piccoli oggetti metallici hanno impressa una serie numerica composta da quattro cifre. Si tratta del mese e dell’anno in cui il gettone è stato coniato ed emesso.

L’anno è rappresentato dalle prime due cifre della serie numerica: per fare un esempio pratico, un pezzo con impresse le cifre 7607 è stato emesso nel luglio del 1976.

Di base, più il gettone è antico, più è di valore. Ovviamente, un po’ come accade con le monete rare, nel caso in cui il gettone sia usurato perderà valore. Valgono maggiormente tutti quei pezzi che non presentano segni di usura.

Allo stesso modo, un gettone di valore è stato generalmente emesso in piccole quantità: più è raro, più è ricercato. Per questo, come per le monete, eventuali errori di conio renderanno l’oggetto maggiormente prezioso.

Quali sono i gettoni telefonici che valgono una fortuna

Oltre ai pezzi che presentano errori di conio, quali sono i gettoni telefonici che valgono una fortuna?

Tra i pezzi più ricercati, impossibile non iniziare con il primo gettone telefonico mai coniato nel nostro Paese: si tratta dello STIPEL 1927. Per quelli che non presentano usura, i collezionisti sono disposti a pagare fino a 990 euro.

Purtroppo, trattandosi di un oggetto datato, difficilmente si troverà in ottime condizioni. In ogni caso, anche i pezzi usurati possono essere venduti, per importi che vanno dai 60 ai 100 euro.

Tra i gettono più rari che valgono una fortuna abbiamo anche quello TIMO del 1928 e quello TELVE del 1932. Il primo ha un valore che si aggira intorno ai 200 euro se usurato (ma arriva a 1.300 euro in caso di condizioni perfette). Il gettone emesso dalla società telefonica TELVE, invece, ha raggiunto un valore di circa 350 euro.

Da ricercare anche i gettoni SET del 1934 (per un valore che si aggira tra i 70 ed i 150 euro) e TETI del 1935 (che, a seconda dello stato, può valere dai 30 ai 200 euro).

E nel caso dei gettoni comuni? Purtroppo, i pezzi coniati dal 1959 al 1982 non sono di valore. Eppure, ci sono dei casi particolari. In questi anni vennero infatti coniati dei gettoni ESM privi del logo.

Questi pezzi hanno un valore che va dai 50 ai 300 euro, a seconda del numero di serie.

Gettoni telefonici rari, dove rivenderli?

Così come accade per le monete rare, anche i gettoni telefonici di valore possono essere rivenduti all’asta. Molto spesso viene utilizzato eBay come piattaforma di vendere.

Oltre che sul web, i gettoni telefonici rari possono essere rivenduti presso negozi d’antiquariato o di numismatica. Ultima alternativa è rappresentata dalle fiere d’antiquariato, spesso organizzate con cadenza settimanale o mensile a livello locale.

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