Mercato immobiliare in picchiata, dati in calo: il prezzo delle case scenderà finalmente?

Il mercato immobiliare sta subendo una forte crisi, la BCE lancia un allarme: i prezzi delle case scenderanno? Ecco quali saranno le prospettive future.

Dati e prospettive sul mercato immobiliare in calo

Il panorama del mercato immobiliare italiano sta vivendo una fase critica, come indicato dai dati Istat relativi al primo trimestre del 2023. Un declino significativo del 5% nelle compravendite e un'impressionante flessione del 12,6% nei mutui hanno innescato l'allerta della Banca Centrale Europea (BCE), evidenziando un'inversione di tendenza dopo anni di crescita.

Trend al ribasso e contrazione per le compravendite

Il trend al ribasso che caratterizza il mercato immobiliare italiano si accentua nel primo trimestre del 2023, persistendo sia a livello tendenziale che congiunturale rispetto alla seconda metà del 2022. Ciò rappresenta una brusca inversione rispetto agli otto trimestri consecutivi di crescita registrati tra il III trimestre 2020 e il II trimestre 2022.

L'Istat riporta una contrazione significativa del 5% nelle compravendite immobiliari, totalizzando 210.691 convenzioni notarili nel primo trimestre del 2023. Questo segnale negativo è evidente non solo rispetto al trimestre precedente ma anche su base annua, con un declino dell'11%.

L'andamento dei mutui

La flessione nel settore dei mutui è ancor più marcata, con una contrazione del 12,6% rispetto al trimestre precedente e un drastico -31% su base annua. Questa tendenza potrebbe avere impatti significativi sull'accesso al credito immobiliare, incidendo sulle dinamiche di acquisto e vendita nel mercato.

L'Istat, nel commentare la situazione, sottolinea che dopo otto trimestri consecutivi di crescita, gli ultimi tre trimestri evidenziano una contrazione trainata principalmente dal settore abitativo, tradizionalmente motore dell'intero mercato immobiliare.

Il calo nel mercato della casa è generalizzato, con variazioni negative su base annua in tutto il Paese. La BCE sottolinea un calo significativo nelle regioni del Nord-ovest, Centro, Nord-est, Isole e Sud, mentre il settore economico mostra crescite in alcune regioni, delineando una situazione complessa e sfaccettata.

È allarme per l'impatto sulle città

La crisi si riflette sia nei grandi che nei piccoli centri, con una significativa riduzione delle compravendite abitative. In controtendenza, il settore economico registra un aumento delle transazioni, delineando un quadro complesso del mercato immobiliare italiano. Questa dualità mette in luce le differenze nelle dinamiche del mercato a seconda delle dimensioni dei centri.

La BCE lancia un allarme sulla redditività delle società immobiliari, evidenziando la limitatezza delle misure macroprudenziali adottate per affrontare le vulnerabilità nel settore immobiliare commerciale. Tale allarme sottolinea la complessità della situazione, coinvolgendo non solo il mercato residenziale ma anche quello commerciale.

Prospettive e rischi futuri

La BCE avverte sui possibili effetti di un indebolimento del mercato del lavoro, identificando un rischio significativo per i portafogli immobiliari residenziali. Le perdite nei mercati immobiliari commerciali potrebbero agire come un fattore amplificante in caso di uno choc più ampio, evidenziando le connessioni intricatamente intrecciate tra mercato immobiliare e occupazione.

Nel contesto degli alti tassi che esercitano pressione sui prezzi delle case sopravvalutate, la BCE suggerisce che perdite elevate nelle società immobiliari potrebbero generare tensioni in altri settori, anche in ottica di un futuro ribasso. Questo scenario potrebbe aumentare la probabilità di perdite rilevanti a livello sistemico nel sistema bancario, evidenziando la necessità di monitorare attentamente gli sviluppi futuri.