Obbligo Pos solo sopra i 60 euro, da quando partirà? Si aspetta il parere della UE

Nella manovra di bilancio è previsto l'innalzamento a 60 euro della soglia che obbliga ad accettare pagamenti tramite Pos. Mentre si attende il parere dell'UE, ecco quando potrebbe partire la misura.

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Nella legge di bilancio elaborata dal governo Meloni, ed ora anche firmata ed autorizzata alla presentazione in Parlamento dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, è presente una misura che prevede l'innalzamento della soglia che obbliga ad accettare pagamenti tramite Pos. La soglia fissata dall'esecutivo è di 60 euro, al di sotto dei quali non si rischierebbero più sanzioni in caso di rifiuto di pagamento elettronico.

Ecco quando potrebbe entrare in vigore la misura, in attesa del parere dell'Unione Europea.

Obbligo Pos solo sopra i 60 euro, da quando?

Uno dei provvedimenti più discussi tra i 174 articoli definitivi della manovra di bilancio presentata dal governo Meloni vi è senza dubbio la misura che prevede l'istituzione di una soglia sotto la quale non è più obbligatorio accettare pagamenti tramite Pos. La soglia, fissata dall'esecutivo alla cifra di 60 euro, garantirà, a chi effettua attività di vendita di prodotti o di prestazione di servizi, la possibilità di rifiutare pagamenti elettronici sotto tale importo senza rischiare di incorrere nelle sanzioni attualmente previste dalla legge.

La misura dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1 gennaio 2023.

Ricordiamo che una legge sull'obbligo di accettare pagamenti tramite Pos esiste dal 2019. Tuttavia soltanto a giugno 2022, tramite decreto legge del governo Draghi, sono entrate ufficialmente in vigore le sanzioni per chi non rispetta tale norma. Sanzioni che al momento equivalgono a 30 euro più il 4% dell'importo della transazione rifiutata, senza alcuna soglia di esenzione.

Si attende il parere della UE, quando arriverà?

Lo stesso governo ha fatto sapere che sul tema sono al momento in corso contatti con le autorità europee. In una nota di Palazzo Chigi infatti si precisa che sul tema di una soglia di esenzione dai pagamenti elettronici, sono "in corso interlocuzioni con la Commissione Europea, dei cui esiti si terrà conto nel prosieguo dell'iter della legge di bilancio".

La necessità di un confronto con le autorità europee è stata spiegata dal capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Tommaso Foti. Il capogruppo ha chiarito che sull'argomento è necessaria una "riflessione che riguarda una normativa europea che deve essere armonizzata con i nostri testi. Penso che da Bruxelles arriveranno a breve risposte".

La legge di bilancio va approvata entro il 31 dicembre, dunque è onde evitare interventi dell'ultimo minuto, è ipotizzabile che una decisione definitiva, dopo il confronto con la Commissione Europea, possa arrivare entro le prime settimane di dicembre.

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