La Banca Centrale Svizzera taglia i tassi di interesse sul franco svizzero

La Svizzera taglia il tasso d'interesse sul franco svizzero, a comunicarlo è la BNS, la banca nazionale svizzera

Per gli esperti il 2024 sarà l’anno dei tagli ai tassi d’interesse e, ad inaugurare la tendenza è stata la banca centrale, il cui nome è schweizerische nationalbank, in italiano Banca Nazionale Svizzera.

La BNF è infatti la prima grande banca ad invertire la tendenza degli ultimi 20 mesi, annunciando un taglio da 250 punti base al proprio tasso d’interesse, anticipando la Federal Reserve che mercoledì 20 marzo 2024 ha deciso di mantenere invariati i tassi e la BCE che, per il momento, ritiene prematuro parlare di tagli al tasso d’interesse sull’euro.

BNS taglia il tasso d’interesse in Svizzera

La Banca Nazionale Svizzera, nella giornata di giovedì 21 marzo 2024, ha annunciato un primo taglio al proprio tasso d’interesse sul franco svizzero. Si tratta della prima iniziativa in questa direzione che anticipa le mosse delle altre grandi banche centrali.

Negli ultimi due anni, anche la Svizzera ha incrementato progressivamente il proprio tasso d’interesse per contrastare l’inflazione. Questi incrementi hanno portato l’interesse all’1,75%, un livello molto più alto della media storica per la confederazione d’oltralpe, ma allo stesso tempo, più contenuto rispetto al tasso della BCE al 4,5%.

Come molti Paesi, anche la Svizzera è stata colpita, tra pandemia e guerra in Ucraina, da una forte ondata inflazionistica anche se l’incidenza dell’inflazione in Svizzera è stata più contenuta rispetto al resto d’Europa, ragion per cui, la BNS, nel corso dei mesi, ha adottato una politica monetaria più morbida, con tassi d’interesse più bassi rispetto alle altre banche centrali e, allo stesso tempo, ha permesso alla BNS di anticipare il taglio dei tassi.

Leggi anche: BCE, taglio dei tassi potrebbe avvenire a giugno 2024: cosa cambia per i mutui

Non è quindi un caso se, mentre la Fed e la BCE mantengono ancora invariati i tassi d’interesse su dollaro ed euro, la BNS ha tagliato i propri tassi sul Franco Svizzero dello 0,25%. Con questo taglio il tasso d’interesse in svizzera passa dall’1,75% all’1,5%.

Le parole di Thomas Jordan sul taglio

La decisione della banca centrale è stata resa nota da un intervento pubblico di Thomas Jordan, presidente della Banca Nazionale Svizzera, il quale ha dichiarato che l’allentamento della politica monetaria svizzera è stata possibile perché la lotta all’inflazione, negli ultimi 18 mesi, è stata efficace.

L’inflazione in svizzera al momento è all’1,4%, secondo le stime, dovrebbe raggiungere l’1,2% entro il 2025 e l’1,1% entro il 2026. Si tratta di livelli sotto il target del 2% che rappresenta il limite sotto il quale l’inflazione non è ritenuta problematica per l’economia.

Perché FED e BCE non tagliano ancora i tassi

Uno dei motivi per cui la FED e la BCE hanno deciso, per il momento, di mantenere invariati i propri tassi d’interesse, sta principalmente nei livelli d’inflazione ancora pericolosamente sopra il limite del 2%, nello specifico, negli USA l’inflazione è al 2,6%, mentre in UE l’inflazione è al 2,7%. Come più volte sottolineato dalle due istituzioni bancarie, finché l’inflazione sarà sopra il 2% non sarà sicuro, tagliare il tasso d’interesse.

Antonio Coppola
Antonio Coppola
Copywriter, classe 1989. Sono nato a Napoli. Laureato in Storia Contemporanea e specializzato in geopolitica e relazioni internazionali presso l'Università di Pisa, nella vita mi occupo di divulgazione, marketing e comunicazione. Scrivo sul web da oltre 10 anni. Appassionato di scrittura e tecnologia, ho collaborato con diversi portali e riviste di settore nel mio campo e nel 2012 ho avviato un mio progetto di divulgazione storico culturale ed un podcast, grazie ai quali ho avuto modo di stringere collaborazioni con aziende, enti e riviste di settore ed ho avuto modo di esplorare e approfondire il mondo della SEO e del Web Marketing.
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