Dopo una fase di debolezza, i bond dei mercati emergenti sono tornati a regalare soddisfazioni agli investitori che puntano sul reddito fisso. Le categorie Morningstar in cui sono raccolti gli strumenti che si muovono fra la carta emerging (sia in valuta locale che in hard currency) nell’ultimo mese sono state quelle che si sono comportate meglio fra i diversi segmenti che formano il mondo del fixed income (vedi tabella sotto), segnando un deciso cambio di passo rispetto al mese di novembre.

Andamento categorie Morningstar sul reddito fisso

Banche centrali ancora in azione?

Una parte del merito per il buon statao di forma mostrato nel corso del 2019 dai bond emerging va alle Banche centrali delle aree in via di sviluppo che hanno tagliato i tassi d’interesse (seguendo l’esempio delle omologhe dei paesi developed) e operando quasi 60 interventi al ribasso negli ultimi 12 mesi. “È improbabile che le misure di allentamento possano continuare al ritmo attuale, ma il loro impatto si è dimostrato positivo per le obbligazioni dei paesi emergenti”, spiega un report preparato dal team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management. “In base alle analisi, la performance dei mercati emergenti ha battuto quella dei paesi sviluppati, mantenendosi in territorio espansivo per gran parte dell’anno”.

Le aree emerging saranno in di mantenere il trend di crescita mostrato nel 2019? “Nel 2020 la crescita dei paesi sviluppati continuerà probabilmente a perdere slancio, pertanto ci attendiamo un aumento del divario tra mercati emergenti e sviluppati grazie alla prevista accelerazione in America Latina e in altre regioni, nonostante il costante rallentamento della Cina”, dice il report. “Un differenziale di crescita più elevato potrebbe rivelarsi particolarmente favorevole per le valute dei mercati emergenti”.