Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata. Occhi puntati su Bce e Boe.

In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di agosto. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% su base mensile ed è aumentato del 2% su base annuale, in linea con le attese e con il dato preliminare. L'indice armonizzato è rimasto invariato su base mensile ed è cresciuto dell'1,9% su base annua, confermando i risultati provvisori di fine agosto, risultando però in calo dal +0,4% m/m e dal +2,1% a/a della lettura di luglio.

L'INSEE ha reso noto che in Francia l'indice dei Prezzi al Consumo e' cresciuto dello 0,5% ad agosto, a fronte di un calo dello 0,1% a luglio. Rispetto ad un anno fa l'indice e' cresciuto del 2,3%. L'indice armonizzato dei Prezzi al Consumo e' cresciuto dello 0,5% ad agosto. Rispetto ad un anno fa l'indice armonizzato e' cresciuto del 2,6%.

La Bank of England ha deciso di mantenere i tassi di interesse allo 0,75%. Il direttorio ha confermato a 435 miliardi di sterline il programma di riacquisto di asset finanziato con le riserve della banca centrale. La decisione è stata presa con il parere favorevole di 9 membri del board su 9. Nella riunione del 2 agosto l'istituto centrale aveva alzato i tassi di interesse dallo 0,50% allo 0,75%.

Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine.Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo continuerà a effettuare acquisti netti nell'ambito del programma di acquisto di attività (PAA) all'attuale ritmo mensile di 30 miliardi di euro sino alla fine di questo mese. Dopo settembre 2018, il Consiglio direttivo ridurrà il ritmo mensile degli acquisti netti di attività a 15 miliardi di euro sino alla fine di dicembre 2018 e anticipa che in seguito, se i dati più recenti confermeranno le prospettive di inflazione a medio termine, gli acquisti netti giungeranno a termine. Il Consiglio direttivo intende reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PAA per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.