Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

Il Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l'Ufficio centrale di statistica dell'Aia) ha reso noto che a luglio le vendite al dettaglio sono cresciute in Olanda del 2,4% annuo, rispetto al +4% precedente. Le vendite retail sono in espansione costante in Olanda dal maggio 2016.

La Banca centrale francese ha rivisto al ribasso per la seconda volta la propria previsione di crescita per il 2018, stimando un incremento dell'1,6% a livello annuo fino al 2020, grazie a un tasso di disoccupazione in calo. In precedenza l'istituto centrale aveva calcolato un tasso di crescita dell'1,8% per il 2018 e dell'1,7% per il 2019, ma ha poi revisionato il dato precisando che la prima metà del 2018 si è rivelata più debole del previsto e per il prossimo anno la domanda estera dovrebbe mostrarsi più fiacca di quanto previsto in un primo momento.

L'Istat rende noto che nel mese di agosto 2018, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell'1,6% su base annua (era +1,5% a luglio). La stima preliminare era +1,7%.La lieve accelerazione dell'inflazione (la quarta consecutiva) si deve in prevalenza ai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (il cui tendenziale passa da +1,7% di luglio a +2,8%); registrano invece un rallentamento della crescita i prezzi dei Beni energetici (da +7,9% a +7,7%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,1%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispetto a luglio, rispettivamente da +0,7% a +0,8% e da +0,9% a +1,1%. L'aumento congiunturale dell'indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente ai rialzi dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+4,6%), dovuti in larga parte a fattori stagionali.L'inflazione acquisita per il 2018 è +1,4% per l'indice generale e +1,0% per la componente di fondo.Pur con un lieve allentamento, continuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo: nello specifico i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,2% di luglio a +2,1%) e quelli ad alta frequenza d'acquisto (da +2,8% a +2,7%) crescono su base annua più dell'indice generale.L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile, per effetto dei saldi stagionali di Abbigliamento e calzature di cui il NIC non tiene conto, e cresce dell'1,6% su base annua (in decelerazione da +1,9% del mese precedente). La stima preliminare era +1,7%.Va precisato che quest'anno ad agosto i saldi stagionali di Abbigliamento e calzature incidono in misura più ampia rispetto al mese precedente tenuto conto che a luglio erano iniziati solamente il 7 mentre nel 2017 erano iniziati il primo luglio. Questo rende la diminuzione congiunturale dei prezzi della specifica divisione di spesa molto più ampia (-8,8%) di quella di agosto 2017 (-5,0%), influenzando così l'inversione di tendenza dei prezzi di Abbigliamento e calzature (da +3,5% di luglio a -0,6%) e il rallentamento dell'indice generale IPCA.L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,4% su base mensile e dell'1,5% rispetto ad agosto 2017.