Non molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata. Gli operatori restano in attesa di nuovi sviluppi sulla Brexit.

In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di febbraio. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5% su base mensile ed è aumentato dell'1,5% su base annuale, in risultando lievemente inferiore alle attese e al dato preliminare. A gennaio l'indice era cresciuto dell'1,4% a/a e dello 0,4% su base mensile. L'indice armonizzato è cresciuto dell'1,7% su base annua e dello 0,5% mese su mese, confermando i risultati provvisori di fine febbraio.

In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull'inflazione, riportando a febbraio una variazione negativa dello 0,1% su base mensile, lievemente superiore alle attese e alla rilevazione precedente, entrambe fissate su una variazione nulla. Su base annua l'inflazione è cresciuta dell'1,3% pari al consensus dal +1,3% di gennaio. Nel mese di febbraio l'indice armonizzato dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% su base mensile ed è aumentato dell' 1,6% su base annuale.

Aste in Europa:
- Il governo britannico ha collocato stamattina 1,500 mld di sterline di titoli Gilt 2049 con rendimento medio all'1,739% dall'1,909% precedente. Il bid-to-cover è stato di 2,32 volte, mentre la "tail" si è attestata a 0,4 basis point.

In calo i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 603,779 miliardi di euro, dai 648,651 miliardi della lettura precedente. Salgono a 1 milione di euro i prestiti marginali da zero precedenti.