Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di marzo l'Indice dei Prezzi alla Produzione è diminuito dello 0,1% su base mensile risultando inferiore alle attese fissate su un incremento dello 0,2%, e pari alla rilevazione precedente. Su base annuale il PPI e' cresciuto del 2,4%, pari alla rilevazione precedente pari al +2,6% e al consensus +2,7%.

Markit Economics ha reso noto che in Francia la stima preliminare dell'Indice IHS PMI Manifatturiero, nel mese di aprile, si e' attestata a 49,6 punti dai 49,7 punti di marzo (consensus a 50 punti), sul livello più basso degli ultimi tre mesi.In contrazione le attività dei servizi, con l'indice IHS PMI Servizi a 50,5 punti da 49,1 punti di marzo (consensus a 49,8 punti). In contrazione anche l'indice Composite, a 50 punti da 48,9 punti di marzo.

In Germania Markit Economics ha comunicato che il dato preliminare relativo all'Indice IHS PMI manifatturiero di aprile si è attestato a 44,5 punti lievemente superiore alla lettura precedente pari a 44,1 punti (consensus 45 punti). La lettura odierna indica un'ulteriore contrazione dell'attività manifatturiera, nonostante il tentativo di miglioramento. Continua invece a crescere invece il settore dei servizi con l'indice IHS PMI servizi a 55,6 punti dopo i progressi di marzo (a 55,4 punti). L'indice PMI Composito sale a 52,1 punti, dai 51,4 della lettura precedente.

Dalla lettura dei dati preliminari PMI pubblicati da Markit si rileva nel mese di aprile, e per il secondo mese consecutivo, un rallentamento della crescita economica dell'eurozona. I dati indicano inoltre la peggiore crescita dal 2014. Il settoremanifatturiero ha riportato un'ulteriore contrazione e la crescita del terziario è diminuita. La forte prestazione del settore dei servizi della Germania ha aiutato a sostenere l'espansione compensando la forte contrazione manifatturiera. Allo stesso tempo la Francia ha segnalato una stagnazione mentre le restanti nazioni hanno osservato la peggiore crescita da fine 2013. Dall'analisi dei dati preliminari 'flash', l'Indice IHS Markit PMI® Composito dell'Eurozona è sceso dal valore di marzo di 51,6 sino a raggiungere ad aprile 51,3. L'ultimo valore è risultato il terzo più basso da novembre 2014, attestandosi solo leggermente al di sopra i recenti valori minimi di dicembre e gennaio. La stima flash è generalmente calcolata su circa l'85% delle risposte mensili finali ricevute. Rimanendo vicina alla stagnazione, la crescita dei nuovi ordini si riprende marginalmente. Gli ordini esteri, incluso il traffico intra eurozona, sono diminuiti drasticamente, estendendo a sette mesi consecutivi la peggiore performance delle esportazioni da quando nel 2014 è iniziata la raccolta dei dati comparabili sia per il settore manifatturiero che di quelli dei servizi. Il lavoro inevaso è crollato per la quarta volta durante gli ultimi cinque mesi non mostrando una crescita dallo scorso novembre. La riduzione del lavoro inevaso è stata leggermente più bassa rispetto a marzo, quando è stato riportato il declino maggiore da dicembre 2014. Il livello occupazionale, pur rimanendo tra quelli più bassi dal 2016, è cresciuto marginalmente. Le aziende campione, conseguentemente alla debole domanda e alle incerte previsioni future, sono rimaste riluttanti nell'assumere altro personale.La produzione del settore manifatturiero è diminuita per il terzo mese consecutivo, e i nuovi ordini sono risultati in discesa per il settimo mese consecutivo. Nonostante i tassi di contrazione siano diminuiti in entrambi i casi, il declino è stato il maggiore in sei anni con la sola eccezione di quelli osservati a marzo. I prezzi di acquisto sono diminuiti e la crescita occupazionale è rimasta vicina alla stagnazione, in forte discesa rispetto ad un anno fa. Il PMI manifatturiero di conseguenza è rimasto al di sotto della soglia critica di non cambiamento di 50 per il terzo mese consecutivo, in salita da marzo ma pur sempre al secondo livello più basso da aprile 2013. Il crollo dell'ottimismo del settore manifatturiero al livello più basso dal 2012 rende ancora più tetra l'immagine già abbastanza negativa. Allo stesso tempo la crescita del settore dei servizi è diminuita dal valore più alto in quattro mesi di marzo, con la sola eccezione osservata a dicembre e gennaio, quando sono state riportate le espansioni più deboli da settembre 2016. I nuovi ordini sono rallentati, il lavoro inevaso è diminuito leggermente per il secondo mese consecutivo e peggiorano marginalmente le previsioni future. Ciò nonostante, il livello occupazionale del settore dei servizi ha aumentato vigore crescendo al valore più alto in cinque mesi.