Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Germania il surplus della bilancia commerciale a marzo 2019 e si e' attestato a 22,7 miliardi di euro da 24,6 miliardi di marzo 2018. In termini destagionalizzati, il saldo della bilancia commerciale estera è in avanzo di 20 miliardi di euro dai 18,7 mld rilevati a febbraio. L'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha inoltre riportato che le esportazioni sono cresciute dell'1,9% rispetto a un anno fa mentre le importazioni sono aumentate del 4,5% nello stesso periodo. Rispetto a febbraio le esportazioni sono aumentate dell'1,5% e le importazioni dello 0,4% .

In Francia L'Insee ha reso noto che l'Indice dei Salari non agricoli, che misura la variazione del numero di posti di lavoro nel corso in tutte le attivita' non agricole, e' atteso in crescita nel primo trimestre 2019 dello 0,3% su base trimestrale risultando superiore al consensus (fissato al +0,2%) e alla rilevazione precedente, pari a +0,1%.

In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di marzo è diminuita dello 0,9% rispetto al mese precedente (consensus -0,5%), dopo l'incremento dello 0,4% a febbraio e dell'1,3% a gennaio.

In Italia l'Istat ha comunicato che a marzo 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a febbraio. Nella media del primo trimestre dell'anno corrente, il livello destagionalizzato della produzione aumenta dell'1,0% rispetto al trimestre precedente.L'indice destagionalizzato mensile mostra un modesto aumento congiunturale solo per i beni strumentali (+0,1%); diminuzioni si registrano invece per i beni di consumo (-2,3%) e, in misura più lieve, per l'energia (-0,4%) e per i beni intermedi (-0,3%).Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2019 l'indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dell'1,4% (i giorni lavorativi sono stati 21, contro i 22 di marzo 2018). Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a marzo 2019 un aumento tendenziale esclusivamente per i beni strumentali (+1,2%); al contrario, una marcata diminuzione contraddistingue l'energia (-5,9%), mentre diminuiscono in misura più contenuta i beni intermedi (-1,9%) e i beni di consumo (-1,0%).I settori di attività economica che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti sono le attività estrattive (+5,7%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+3,3%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,7%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9,0%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,7%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,2%).